DOS & DON'TS








Le tette di Jessical Biel. L’unica ragione per vedere il remake di Non Aprite Quella Porta più di una volta. Foto cortesia Video Entertainment





Fare questo numero è stato un gran divertimento, dato che in fondo qui siamo tutti grandi fan dell’orrore. Però ci siamo un pò incazzati quando ci siamo resi conto che tutti i film horror cagati da Hollywood di recente sembrano una cazzo di pubblicità di Calvin Klein girata da Trent Reznor. A parte il remake di Alba, tutti gli horror americani che abbiamo visto negli ultimi due anni si sono rivelati dei veri stronzi fumanti. Cos’è successo alla regola d’oro secondo la quale gli attori in questi film devono essere bruttissimi? Di questi tempi pure il ruolo dello sfigato-che-muore-subito viene dato a un fottuto modello.

Poi abbiamo dato un occhiata alla compagnia di Micheal Bay, la Platinum Dunes, responsabile del terribile remake di Non Aprite Quella Porta, e ci siamo davvero incazzati per bene. Sul suo blog si vanta di aver fatto il film con $9,5 milioni, e di averne incassati 80. Come se ciò fosse una buona notizia per chiunque oltre a Mr.Bay. In più, dichiara che questi suoi remake sono apprezzati da “veri fan dell’horror, lettori di Fangoria, non del New York Times.” Stocazzo, Mike- i veri fan dell’horror sui tuoi film ci cagano sopra. Le uniche persone a cui piacciono sono ragazzine di 13 anni e giovani coppie al primo appuntamento.

Abbiamo parlato con Marcus Nispel, il regista di suddetto remake, e tutte le nostre paure si sono rivelate fondate.

VICE: Perchè hai fatto questo film?
Marcus Nispel: Io non volevo fare nè un horror, nè un remake, a dire il vero. Stavo cercando un progetto per iniziare a lavorare e gli horror sono dei buoni film per questo: costano poco. Poi il mio amico Daniel Pearl, che ha fotografato l’originale, voleva essere il primo DP ad aver lavorato a un originale e al suo remake, allora me l’ha proposto e ho detto OK.

Allora era una mossa carrieristica piuttosto che artistica. Bravo. Com’è che la prima ora del film è interamente incentrata sulle tette e il culo di Jessica Biel? Il primo film faceva paura perchè c’era un tipo sfigato sulla sedia a rotelle, e in questo sono tutti modelli di Calvin Klein.
Beh, ho chiesto la giovane Sissy Spacek ma Micheal Bay era il produttore e quindi mi sono trovato una tipa castana. Jessica devi tenerla sempre sullo schermo, una figura come la sua esige una certa attenzione. Come regista fai del tuo meglio ma non lo sai se il tuo film fa davvero paura. Sono andato a un cinema dove mostravano il mio film da un pezzo apposta a chiedere questo, mi risposero di no, ma che i ragazzi ritornarnavano per “la ragazza con la magliettina trasparente.”

DUSKER WHO?