DOS & DON'TS










Foto di Chris Nieratko



Faster Pussycat! Fuck! Fuck!
Starrproductions.biz
Regia: Elizabeth Starr
Voto: 10

Caro Lettore, il tuo stile di vita richiede un tatuaggio con l’ancora e un mite alcolismo? I tuoi amici si aspettano di vederti con dei Levi’s slavati o dei Dickies e t-shirt ironiche? La tua “occupazione” è DJ, artista, designer di vestiario, o skateboarder semi-professionista? Vivi a Williamsburg, Silverlake o Hackney? O peggio ancora, sogni di vivere in uno di questi posti? Hai un taglio di capelli emo? O indossi un capellino anni ’80? Limiti la tua scelta di scarpe alle Vans slip-on? La tua ragazza o il tuo coinquilino fa per caso parte di un gruppo? A volte fatichi a capire se Vice rida di te o con te? Beh, questo è il porno per te! In qualche modo questo film riesce a rinchiudere tutte le tue aspirazioni, e tutte le tue cose preferite, in un piccolo pacchetto facilmente digeribile. Ci sono vecchie macchine, musica punk, un omaggio a Russ Meyer, il quale oramai è entrato nell’hip-standard cinematografico insieme ad Arancia Meccanica e Full Metal Jacket, tette molto molto finte e molto molto grandi, tatuaggi, sesso anale, e capigliature oscene. E’ quasi come se qualcuno fosse entrato nel tuo cervello mentre eri in vacanza per metterne tutti i contenuti in un grosso mini-pimer, per poi farne un frullato, e versarne il risultato in uno stampo a forma di DVD in attesa di un temporale perfarlo colpire da un fulmine e farlo diventare VIVO come un Frankenstein del tuo cervello. Suona figo? Si, e lo è. E sai cos’altro è figo? L’altro giorno il mio nipotino s’è spogliato e ha iniziato a dipingersi di verde perchè voleva essere Hulk. Ha coperto di attenzioni la sua “zona pelvica”, che era completamente verde. Palle. Cazzo. Cappella. Tutto verde. “Perchè quella parte è tutta verde mentre il resto è coperto male?”, gli ho chiesto. E lui, “il pennarello era bello sul pipino.” Ha quattro anni. E sono sicuro che il pennarello era davvero bello sul suo pipino. E non lo saprò mai. Per due ragioni. Primo, quando si diventa adulti, spogliarsi e dipingersi il cazzo di verde non è più socialmente accettabile. Al meno quando c’è altra gente intorno. Quando sei da solo sono cazzi tuoi. Secondo, l’ha già fatto lui. Non mi piace rubare idee da ragazzini di 4 anni, specialmente se sono idee relative al mio pene. Se in 30 anni di vita non sono riuscito a dipingermi il cazzo di verde, vorrà dire che morirò senza il cazzo verde. E’ semplice. Restando sull’argomento, la compagnia che ha fatto questo filmone, la Starrproductions.biz, fa un sacco di porno strni, uno dei quali, (Porn Stars from Mars!) è pieno di tipe dipinte di verde, e quando le montano il pigmento verde si scolla e si attacca al tipo. E’ abbastanza divertente. A differenza di quando ti colorano la birra di verde per il giorno di St.Patrick. Quello non fa ridere a nessuno.

CHRIS NIERATKO