DOS & DON'TS











Sta arrivando l’inverno, e la NOSTRA PRECEDENTE mancanza di ratti sta prendendo una piega molto positiva. Oltre al sacco pieno di roditori che ci è arrivato settimana scorsa (senza ghiaccio, però…) il nostro ufficio si sta riempiendo da solo di tanti piccoli amici pelosi e maleodoranti.

Nel Barattolo Della Morte, il nostro primo topinquilino sta già provando a fare bella figura. Fa il galletto e si vanta della sua pelle spaccata per il lungo, tutto contento che i suoi organi siano a mollo nella brina arancione, mentre il suo scheletrino galleggia sopra tutto come se fosse il re della piazza. E’ adorabile.

Chiaramente tutte le ragazze dell’ufficio stavano al settimo cielo grazie a questo dolce spettacolino, al che ci è spuntata un’idea: quale miglior modo di celebrare quest’abbondanza di amore se non l’aggiunta di un bel tampax usato?

Considerando che questa rivista esce mensilmente, potevamo sperare nella facilità di raccogliere tale fantastico memento in tempo per la stampa. Ma per qualche strana ragione (già), nessuna delle ragazze dell’ufficio aveva i pittori nelle mutande al momento giusto, quindi dovemmo commissionare la tipa molto accomodante di un membro della redazione.

Dopo una notte passata a evitare il vomito continuo, la nostra ha lasciato un domopak contenente quello che poteva essere riconosciuto come un tampax solo grazie a un millimetro di supeficie bianca in qualche modo non coperta di fluidi rosso-marrone.

Il nostro redattore, al quale abbiamo concesso una maschera da giardiniere per l’operazione, in un rapido movimento strappò il tampax dal domopak, e contemporaneamente con l’altra mano levò il tappo dal Barattolo, per poi schiaffare il suddetto tampone nella pelle del topastro finche non fossero entrambi coperti di brina rossa, e ritappò il barattolo in una operazione che non sarà durata più di 10 secondi.

“Ho esitato per un solo momento una volta tolto il tappo,” ci disse, respirando affannosamente dopo una veloce corsa fino alle scrivanie, “ma poi l’odore mi entrò in bocca, e non riuscì a respirare. Penso che potrei vomitare da un momento all’altro.” Chieste altre delucidazioni sull’esatta natura dell’odore in questione, il nostro potè solo sopprimere qualche crampo allo stomaco e menzionare fra un singhiozzo e un sospiro “ cancro” e “morte”. Il tampone, asceso verso la superficie della melma, è da 4 giorni a galla sopra tutta la sua piccola patria, e sta lentamente perdendo strati di roba rossa e tingendo le acque circostanti di un romantico bordeaux.

REDAZIONE VICE