Gli umani presumono che il mondo della natura abbia una specie di disegno precostituito alle spalle. Gli umani sbagliano. La natura ha origine da una piccola cosa che mi piace chiamare “chaos”. Non c’è nessun grande piano, sono avvenute delle mutazioni e questo è tutto. (Oh, e p.s., l’aldilà non esiste. Quando muori marcisci sottoterra).
Prendete il pescespada. Pensate veramente che il pescespada usi la sua “spada” per vedere attraverso le cose e ingaggiare duelli di scherma con altri pescespada? Per favore. E magari vestono anche i cappelli a tre punte dei Tre Moschettieri urlando En Garde con accento francese?
Un pescespada è fondamentalmente un mutante, e non abbiamo ancora idea del perché abbia quella cosa lunga e seghettata che gli spunta dalla faccia. Non sto dicendo che Darwin avesse totalmente torto. Sto solo dicendo che Darwin era solo una parte della storia- tipo il 50%. C’è anche un elemento di pazzia, che faceva si che strane cose venissero fuori dagli animali senza una particolare ragione.
Il darwinismo non è niente senza la casualità, e lui non aveva la minima idea dell’origine di tutte quelle strane variazioni. Ciò che conosciamo ora è la magica meraviglia del DNA. I pesci martello non sono così perché dovevano piantare i chiodi nel corallo. Sono così perché a un certo punto il loro DNA ha fatto “floppète blurgh” e questo è il risultato. Sono rimasti in quel modo perché non-so-perché-ma-mi-piacerebbe-capirlo.
Con un pesce martello o con un ornitorinco o con qualsiasi altro animale che possa sembrare un classico esempio di cosa si può fare con l’anatomia o la morfologia, la domanda non è “a cosa servono queste strutture?”, ma piuttosto “quali sono stati i meccanismi che hanno originato suddette strutture, e per quale cazzo di ragione ste strutture han costituito un progresso?”. Prendete i cani dalle zampe molto corte. C’è una condizione genetica che si chiama achondroplasia. Chiedete a chi alleva sti cani “A cosa servono?” e vi risponderanno “questi adorabili furfanti son diventati così inseguendo le volpi”. Cosa? Quindi i cani alti non riuscivano a evitare le buche e si sono estinti? No. E’ successo che uno strano gene casuale ha creato un cane piccolo, i cacciatori l’hanno visto e han detto “Se mettiamo assieme un po’ di questi mostri possiamo allevare degli ottimi cani da caccia”. Il cane piccolo era un mostro casuale. Come il pesce martello. Come il pescespada. Darwin è stato un grande scienziato e le giraffe son molto contente di poter raggiungere quelle foglie così difficili da prendere, ma non si può ignorare l’assoluta casualità che rende gli animali così strani. Qualche volta risultano utili. A volte invece sono solo fottutissime casualità genetiche.
FRANKLIN COSTA