DOS & DON'TS








Foto dall'archivio personale di Claudio Simonetti. Claudio è a sinistra, quello a destra non sappiamo chi sia.




Mentre vedevo il mio primo film di Dario Argento, rimasi sconvolto non solo dall’efferatezza delle morti sullo schermo, o dai giochetti sapienti in cabina di regia. Anzi, la cosa che mi prese di più furono le musiche, di un gruppo allora pressochè sconosciuto, i Goblin. David Hemmings se ne andava a passeggio per una villa di campagna, e sotto c’erano basi rock-prog che non mi lasciarono smettere di battere i piedi per un istante. Il mondo auditivo e visivo di quei film mi colpì così tanto che quando, due settimane fa, in un locale a Londra, sentii di nuovo quelle note mi si rizzarono i peli sulle braccia. Sarà stato l’MDMA, ma tutt’oggi penso siano state le musiche dei Goblin a ricordarmi di un tempo quando il cinema italiano era ancora invidiato dal resto del mondo. Ci siamo visti con Claudio Simonetti e gli abbiamo chiesto proprio questo: che cazzo è successo?

Ciao Claudio. Che cazzo è successo al cinema horror italiano?
La realtà è che il cinema italiano è stato fagocitato dal cinema americano. Non c’è più spinta per i filmografi italiani, e soprattutto per i film di serie B. Solo grazie a quelli si potevano fare film di serie A. Alla fine il “grande cinema italiano” si trattava di un bel 70% di porcherie che tenevano su quel 30% di produzioni “serie”.

Ma tu e Dario ci siete ancora.
Si. L’unico ad essere sopravvissuto a questa strage è Dario! I film horror di qualità la gente li vuole vedere, non c’è niente da fare. Se ci pensi i due film con più incassi in America l’anno scorso sono stati The Passion (che secondo me è praticamente un film snuff) e Dawn of the Dead.

Ma perchè secondo te?
Sarà che il mondo reale è talmente pauroso. E poi la TV, ci ha resi casalinghi! Porcate come La Fattoria, e i reality, sono quelli a farmi davvero paura! Altro che zombie, siamo noi gli zombie. Guarda che Orwell aveva ragione.

Quindi tu hai più paura del mondo reale che del mondo dell’horror?
Purtroppo oggi come oggi molte cose che avvengono nel mondo vero sono più terrificanti dei fim horror. Ragazzini nelle valigie, fatti a pezzi, genitori che ammazzano i figli, queste cose esistono. Gli spunti dei film horror sono sempre tratti dai mostri veri: gli esseri umani.

TIM SMALL
Il nuovo disco di Claudio con la sua band, i Daemonia, è su etichetta Deep Red.