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Luigino: tutto REPLAY; Ferdinando: tutto REPLAY

Luigino: C’ho la terza media, ho frequentato un corso del Fondo Sociale, ma lavoro niente. Ho fatto non so quanti colloqui, ma sono uno zingaro. Una volta la tipa del colloquio mi fa: “Ma gli zingari possono lavorare?” Che domanda è? Cosa vuol dire? Ho un cugino che ha trovato lavoro in un supermercato, in centro, ma non ha detto che è Rom, sennò credi che lo prendevano? Sai qual era il mio sogno? Giocare nella Juve, il primo Rom campione di calcio, e se non mi facevo male ce la facevo, somiglio un po’ a Zambrotta…
Ferdinando: Cosa mi piace dei gagi? L’Inter, Adriano, il Grande Fratello, il wrestling, Zucchero, il Rap, i telefonini coi giochi, la Playstation e il Game Boy, i miei compagni di scuola, ma non tutti, e, sì, le ragazze gage mi piacciono, ma non so se ne sposerò una. Anche le donne Rom sono bellissime. Deciderò da grande. Da grande vorrei fare l’attore, o il cantante, ma anche il calciatore. Altrimenti vorrei costruire le case.

In Italia vivono più di tre milioni di cittadini stranieri. Il decimo rapporto sulle migrazioni della fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità (Ismu) ci dice che l’incremento annuo dei permessi di soggiorno in Italia è del 15%, con un passaggio dai circa 650mila della metà degli anni ‘90 ai quasi 2,3 milioni del 2004/2005.

‘’A inizio 2005”—dice il rapporto—“gli stranieri presenti sul territorio italiano sono poco più di tre milioni... a breve e a lungo termine ci potrebbero essere nuovi ricongiungimenti familiari, questa volta al maschile”. Inoltre sono anche in forte aumento le coppie miste: sono circa 200mila e nei tre quarti dei casi il componente straniero della coppia è la donna. Nello stesso rapporto dell’Ismu si legge che le percentuali di crimini commessi da immigrati non sono più elevate di quelle commesse dagli italiani, malgrado il luogo comune dell’immigrato “criminale”.

A livello nazionale, gli immigrati hanno un’incidenza del 4,5% sulla popolazione complessiva del Paese. Il 60% vive al nord (1 milione e 500 mila), il 30% al centro (710 mila) e il 10% (357 mila). I due terzi (66,1%) degli immigrati é venuto in Italia per lavoro e circa un quarto (24,3%) per motivi di famiglia. La quota dei soggiorni per lavoro, a seguito della regolarizzazione, è aumentata del 10%: da 834.000 a 1.450.000. Nel corso degli ultimi 5 anni, pur essendo diminuiti in termini assoluti i casi di violenza (spesso rivolta a donne singole, per lo più da parte di sfruttatori, o a minori), sono tuttavia aumentati quelli dichiaratamente razzisti.

FOTO Francesco Scarpelli
CONCEPT Tim Small
FASHION EDITOR Fabrizio Ferrini
CASTING Francesco Scarpelli & Tim Small
Hanno collaborato Rossana Passalacqua, Alessandro de Toni, Erika Rossi, Mauro Biasotto e Cristina Proserpio


Luigi: Lavorare? Io? Ma quando mai. In vita mia non ho lavorato neanche un giorno. Siete voi Gagi (gli italiani, ndr) che avete ‘sta mania. A parte che, se anche volevo, mica ci fanno lavorare a noi Rom, hanno paura. Che se lo tengano il lavoro, io preferisco la notte, le belle donne, la musica: sono fisso al Plastic, a scatenare gli ormoni, a 45 anni suonati, conosco attori, calciatori, veline. Cosa conta nella vita? Primo mia madre, secondo Gesù Cristo, poi le le mie poesie. Dimenticavo: le donne e i vestiti di D&G: ecco, sì, come diceva Julio Iglesias? sono un pirata ed un signore. Non vivo più al campo, ora ho una casa popolare in Viale Ungheria. Mi trovo bene, sì, è più comodo, però quando vado a dormire mi manca l’aria.

Generosa: Sono stata a un concerto dei Pooh, due mesi fa, e poi li abbiamo aspettati: quando è uscito Red Canzian, è venuto dritto da me e m’ha detto: sembri la Arcuri, uguale, ma sei più elegante.

LUIGI indossa camicia e jeans FIRETRAP, giacca H&M


Paola: Sono meticcia io. Mi sento a casa sia qui in Italia, che nello Zaire. Però sono fiera di essere africana. Il sangue non è acqua! C’è forse più razzismo nella comunità afro-italiana verso gli italiani che non vice-versa, forse c’è qualche motivo in più! Non che io lo giustifichi, sia chiaro... A me piacciono solo gli uomini di colore. E’ istinto, che ci posso fare? Non c’è verso!

felpa CARHARTT


Regina: Il mio sogno è fare la cantante e la ballerina, come J-Lo, Jennifer Lopez: mi piace, mi studio le sue mosse su Mtv e poi le provo e le provo finché non sono capace anch’io. In Tv mi piace Amici, perché lì tutti hanno un’occasione, se s’impegnano; se ce la fa la De Filippi allora ce la posso fare anch’io, no?!? Quest’anno sono in terza media, ma non so se andrò avanti. Vorrei studiare recitazione, ma mio padre non trova lavoro, mia madre neppure e c’è una casa da tirare avanti… Sposarmi? Ma sei pazzo? Ok, mia madre alla mia età era già con mio padre, hanno fatto la fuitina, lui l’ha rapita perché la famiglia della mamma non lo voleva, ma si amavano tanto… anche adesso, due anni fa si sono sposati, dopo venticinque anni, sai? Lo stesso giorno del mio battesimo…

Top e gonna FORNARINA


Songy: Normalmente i coreani mantengono con forza la loro cultura, ma noi della seconda generazione non più. Piano piano il mondo diverrà tutto così… in Italia piano piano questa idea dell’Italia-paese-italiano andrà perdendosi, sarà come il Brasile: tutti brasiliani di mille colori diversi. Si, è vero! I coreani mangiano i cani. Se vai a Seoul e dici che mangi i conigli ti guardano come un mostro! Adesso piano piano con i cani addomesticati le attitudini cambiano però, sai com’è, in Asia le tradizioni sono davvero le ultime a morire. Il cane cotto in coreano se lo traduci in italiano sarebbe “la zuppa salutare”.

felpa 55 DSL


Emerson: Sono in italia perchè mia madre voleva un futuro migliore per me. Avevo già mia madre e padre qui in Italia, io sono cresciuto con mia nonna. Poi a 12 anni li ho raggiunti. Per i primi due mesi sono stato zitto per i fatti miei, poi con il calcio ho fatto tanti amici. Adesso faccio il turistico. Però da grande voglio fare lo chef. Cucinare è la mia passione, sia cucina italiana che latino-americano, poi il calcio, e le ragazze, anche loro di tutti i tipi e colori. Poi mi piace andare in discoteca, mi piace il rap, l’rnb e l’hip hop, e la musica latino americana. La mia ragazza è salvadoregna ma lei è cresciuta qui... guarda che di salvadoregni a milano ce ne sono un sacco, più qui che lì quasi!

polo SERGIO TACCHINI , jeans COMBO, scarpe VANS


Daniela: I gagi? Se sanno che sei zingara ti guardano male, però io sono bionda e ho gli occhi azzurri, mia madre è italiana, e allora mi scambiano per una di loro. Sposarmi con un gagè? Perché no? Ma primo, io devo essere innamorata, secondo lui deve essere bello, terzo deve trattarmi bene, quarto deve rispettare la mia famiglia e i miei parenti, sennò gli spacco la faccia prima io e poi gliela faccio spaccare da mio fratello Ciccio.

t-shirt PUMA NOALA


Stacy: Sono arrivata in Italia a Dicembre, ed è molto diversa da casa. Gli Italiani non mi lasciano mai in pace! Ma sono simpatici, ti fanno ridere, però sono anche molto arroganti. Non sono quasi mai razzisti apertamente, però poi mi fermano per strada di notte. Accostano le macchine- pensano tutti che sia una puttana Brasiliana! E’ perchè in Italia sono tutti bianchi, e una nera per la strada di sera non può essere altro siamo cittadini di seconda classe. La cosa più triste che mi sia successa qua in Italia era una notte che camminavo verso casa, a Trezzano. Non avevo mai visto tante ragazze di colore a Milano, e sai cosa? Erano tutte prostitute.

gonna PAUL FRANK , scarpe FORNARINA


Mohammad: Sono pigro, mi piace cazzeggiare e godermi la vita... Non per niente ho sposato un’italiana! Razzismo in Italia? Non che sia tutto rosa e fiori, amico, ma a NY io ci torno ogni due mesi per il mio business e ti dico che lì, se sei nero, un uccello fa in tempo a cagarti in testa il suo nido prima che un cazzo di taxi si fermi, qui invece no… certo, un conto è se sei americano, ai fratelli africani, o agli arabi va peggio. Ma qui non è il colore della pelle, che conta.

Giacca Mark Ecko


Elisa: Sono nata Addis-Abeba, sono due anni e mezzoin Italia. La mia famiglia e’ divisa fra Etiopia e America. Sono qui da sola! Non volevo venire in Italia, pero’ ci ha pensato Dio. Io pensa di andare America, però sono rimasta qui... gli Italiani sono simpatici.

Gonna Meltin Pot


Hei Mei: Tutti mi chiamano Hei Mei (ndt. Bellezza Nera) perchè ho la pelle scura, vedi? Pensa che mi hanno persino chiesto se sono filippina! Sono da due anni in Italia e lavoro in un ristorante cinese. Come mi trovo? Così così direi, non so, rispetto alla Cina è tutta un’altra cosa: mi manca quell’atmosfera, il calore familiare che c’era a casa... Sì, parte della mia famiglia è qui ma non è la stessa cosa; ognuno è preso con il suo lavoro, si vive meno insieme.

Guorong: Ehi, guarda che se fate un film di kungfu mi dovete chiamare, io sono un maestro! Me l’ha insegnato mio padre. Se vuoi ti faccio vedere, mi spingo una bacchetta contro la gola e la spacco in due! E’ una questione di qi, di forza interiore, bisogna concentrarsi per farlo. Continuo ad allenarmi ancora oggi ma il tempo è quello che è: ho un ristorante e sono sempre lì a lavorare.

Hei Mei: Bomber BOXFRESH; Guorong: k-way NIKE


Umberto: Una cosa l’ho capita: in strada o stai di qua o stai di là, da una parte o dall’altra, buono o cattivo. E se nasci Rom sei già segnato, stai di là, dai cattivi. Io però vado a testa alta: non ho mai infamato nessuno, e ho sempre pagato per quello che ho fatto. Non mi dimenticherò mai quando sono venuti a prenderci, a me e mia moglie, a notte fonda: sono arrivati colle sirene, urlavano come matti, ci han tirato giù dal letto, i bambini erano terrorizzati, piangevano e quelli ridevano. Non li ho visti più per un bel pezzo, i miei figli, e se non c’era Rumany, mia sorella, che me li ha cresciuti quando non c’ero, chissà dove finivano, in qualche istituo di voi gagi. Ora vorrei che dio mi fa una grazia: che mia moglie torna prima che può, dovrei aspettare ancora due anni.

giacca e camicia JUICY COUTURE, jeans LEVI’S


Mahlet: Sono in Italia da sette anni, appena arrivata la gente mi guardava male, adesso però ci sono tante ragazze di colore nei negozi e nelle discoteche, la gente è abituata. Adesso gli uomini italiani mi guardano sempre, ma non più male... mi guardano perchè le ragazze di colore agli italiani piacciono, per esempio il mio ragazzo è italiano. Una volta sul tram un vecchio Italiano ha iniziato a urlarmi contro “Questi Etiopi devono morire, sono degli stronzi!” E sul tram nessuno ha aperto bocca. Sono stata costretta a scendere perchè avevo paura.

gonna ECKO RED , stivali FORNARINA



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