Gran titolo, ma la realta’ e’ un po’ piu’ complicata. Ci sono molte altre categorie di bambini. Per esempio ci sono bambini Persiani o Tailandesi, o mezzi Bianchi e mezzi Eskimesi e tutti gli altri bimbi di razza mista. Poi ci sono tutte le razze Asiatiche e in fine i classici: i bianchi e i neri. Molte canzoni rap insistono nel dire che non importa se sei bianco o nero o blu o rosso perché ti vogliono convincere che il razzismo è una stupidata ma in realtà gli stupidi sono loro perché l’unico bambino blu che io abbia mai visto era in un cassonetto dell’immondizia e l’unico rosso era Tom Cruise mentre Rainman lo teneva sotto l’acqua bollente.
BAMBINI DI RAZZA MISTA
Ah, l’elemento sorpresa! Stiamo tutti a chiederci se crescerà bene. Diventerà una gran gnocca o una specie di mostro tipo quel pazzo che ha dedicato la sua vita ad assomigliare ad un gatto? Molte coppie miste fanno l’amore senza il goldone solo per fare bambini-sorpresa e vedere come diventano. Bah.
BAMBINI ASIATICI
Questi vincono tutte le competizioni una volta che raggiungono i tre anni. Buona fortuna se dovete gareggiare con loro, soprattutto se sono gemelli. E una volta che si mettono la tutina da sci e i piccoli moon boot e aiutano la sorella maggiore negli affari di casa, l’unica reazione possibile è rassegnarsi alla sconfitta.
BAMBINI NERI
E’ difficile competere con i bambini neri perché a differenza degli altri hanno quella testa riccioluta che fa impazzire le mamme di tutto il mondo. Aggiungi all’insieme grosse ciglia e guanciotte tonde e, in poche parole, stai guardando un cartone animato.
BAMBINI BIANCHI
I più difficili da apprezzare. Non sono dolci come un cartone animato e non hanno quegli enormi occhioni neri, ma hanno un fascino discreto: il fascino del mini-uomo. Tipo: mettigli una giacca e fallo sedere dietro ad una scrivania e immagina, “Sig. Rossi, deve capire che alla General Motors diamo importanza alla puntualità. Se non inizierà a consegnare le sue analisi di mercato in tempo non posso assicurarle un futuro qui da noi.” Cazzo, è letteralmente un mini-papà.
CHRISTI BRADNOX