Iscriviti Alla Newsletter Di Vice Italia:





IL BAMBINO PIU’ CARINO DEL MONDO
ODE ALL’AMICA GRASSA
LA GUIDA DI VICE ALL’AMICIZIA
LA GUIDA DI VICE AL RIMORCHIO
POGA O MUORI
DJ? FUCK YOU!
YUPPIE CHI?
I BLOC PARTY ODIANO VICE
EROINA TALEBANA
HELLO, WHITE PEOPLE!

RUBRICHE:
CARO DIARIO
DOs & DON'Ts
MODA 1
MODA 2
GAMES
GRIMEWATCH
IL BARATTOLO DELLA MORTE
PICTURES
SKINEMA
TIDBITS

BACK ISSUES





Foto di Tim Barber




Avete presente fare il DJ? Suonare dischi nei bar o a stupide feste di lancio di gallerie d’arte in cambio di contanti o di “pagherò”? Sapete cos’è in realtà “fare il DJ”? E’ la piùgrossa presa per il culo della storia! Coloro che si spacciano come DJ stanno facendo i soldi più facili del mondo, tutto grazie al fatto che sono riusciti a convincere i PR e i proprietari di locali di avere un dono divino, un talento speciale. Tutte balle. Un contadino Sardo settantenne con dieci dita rotte sa “stare alla consolle” tanto bene quanto qualsiasi modella Francese a una festa di lancio per l’ultima campagna pubblicitaria dei miei coglioni. Lo giuro.

E quei tipi che stanno due ore a fare scic-scic con il polso su dischi coperti di scotch? Quelli non sono mica DJ! Non so neanche come chiamarli. Forse nerds? Cinque anni fa si facevano chiamare “turntablists” ma dopo un pò si sono resi conto che è un pò da scemi. E poi per essere DJ deve esserci qualcuno che ti stia ad ascoltare, e se insisti a chiamarla una professione e non un hobby vuol dire che ci dev’essere qualcuno a pagarti. Francamente non mi viene in mente nessun festaiolo che abbia voglia di ascoltarsi un’ora di scratching sperimentale su una traccia B-Side di un singolo di breaks Giapponese.

Sono anni ormai che arrotondo facendo la DJ. E non ho mai imparato a fare tutti i cazzuti flic-flic e scic-scic. Tutto ciò che ti serve è un masterizzatore, Kazaa, e un gusto musicale quantomeno decente. Lasciate che vi racconti tutti i segreti del “mestiere”:

TECNICA
IL FLOW: L’unica arte abbastanza difficile da imparare è il flow. Avete mai fatto una cassetta per la vostra dolce metà? Se si, allora sapete già cos’è il flow. E’ l’abilità di riuscire a mantenere una certa dinamica. Una volta, ad una festa, c’era un DJ che suonava una canzone hip-hop ballabile, poi una canzone rock lenta, poi una hip-hop, poi una slow-rock, ed è andato avanti così per un’ora! Ci alzavamo tutti a ballare, poi ci sedevamo a bere, poi ci alzavamo a ballare, poi alla fine siamo rimasti seduti a guardarlo male per tutta la sera. Era l’opposto del flow. Per essere maestri del flow basta non essere degli emeriti deficienti.

Se volete passare da un genere all’ altro non preoccupatevi. E’ facile: basta costruire tanti piccoli ponticelli piuttosto che fare un salto nel vuoto. Per esempio passiamo dall’hip-hop al punk. Suoni l’utltima canzone rap, poi passi a Prince. Poi magari gli ESG. Poi The Slits—ed eccoci! Siamo al punk e nessuno se n’éneanche accorto.

GMRP: Il pubblico. La sigla sta per Gusto Meno Ricercato Possibile. Stai spinnando per un gruppo immenso di cocainomani e ubriaconi, e questa gente ha bisogno del’equivalente sonoro di una pacca sulla spalla, non di uno stronzetto che fa il figo suonando musica che non hanno mai sentito. Cazzo, se siete ubriachi ad una festa, cosa preferite ascoltare: “Notti Magiche” o un pezzo AcidHouse tedesco del’91? (se sei un nerd non rispondere).
Vi giuro, tempo fa passavo week-end interi a cercare roba rara, cosa che se l’ascoltassi a casa da sola mi avrebbe troppo eccitata. E indovina un pò? Non glien’è mai fregato niente a nessuno. Oggi vado sul sicuro, suono musica che mi piaceva quando avevo 16 anni, e sono letteralmente ambita da tutti. Se dubitate, andate sul nostalgico. Funziona sempre.

CUE: E qui si applica il flow. Hai due lati, right e left. Quando qualcosa sta girando a destra (right) pensa a qualcosa che starebbe bene dopo. Schiaccia “CUE”, oppure gli stessi bottoni che hai schiacciato su un lettore cd 10,000 volte (o mettendo l’ago al posto giusto su un lp). Quando la canzone a destra sta per finire, sposta il cosino luccicante sul mixer in mezzo ai piatti verso sinistra. Quando sei a meno di metà, schiaccia “play” sul lettore cd o “start” sul giradischi. Complimenti, sei un DJ.

VANTAGGI
LA FILA: Il vantaggio che mi godo di più è saltare la coda e andare dritta alla porta e fare “ciao, sono la DJ” con molta nonchalance. Mi piace andare alle feste vestita malissimo. Così posso passare di fianco a tutti gli snob che mi sputavano addosso a scuola, vestita male, ed entrare prima di loro.

I SOLDI: Indipendentemente dalla vostra reputazione, fare il Dj per una sera può voler dire portarsi a casa qualche free drink fino a dei soldi osceni che ti faranno odiare il capitalismo. Ho sentito dire che Paul Sevigny ha preso 15,000 fottutissimi dollari per suonare all’apertura del Sundance Film Festival. Spero solo si tratti di una leggenda urbana.
La maggior parte dei miei amici fa più o meno $100 a botta, se ne fanno duecento son troppo felici. Le gallerie pagano di più’, tipo $300. Ricordate: fatevi pagare sempre in contanti e al momento. Entro 12 ore tutti i soldi dei gestori di locali svaniscono in bamba buttata su per il naso di qualche modella del cazzo.
I COMPLIMENTI: Una delle cose migliori di questo “lavoro” équando suoni una canzone che ci sta troppo dentro e la gente viene da te mentre balla e sorride e ti fa: “Adoro questa canzone!” Tu ti inorgoglisci tutta come se l’avessi scritta tu. Tipo “Grazie!”—ho scaricato “Youth Gone Wild”. Ci sto troppo dentro.

ROBBA
AGHI: Quegl’aghi tutti aerodinamici da $300 sono la seconda presa per il culo più grande nel mondo dei DJ, dopo questa strana convinzione che fare il DJ sia difficile. Gli aghi sono tutti uguali e vanno bene tutti, comprate quelli che costano meno. Tanto non sei mica Jeff Mills.

MIXER: Ce n’è una quantità pazzesca di marche e modelli ma chi se ne frega. I mixer sono come uno stereo. Stessa roba. Una volta ho suonato a questa festa di lesbiche ed è finita con io che davo lezioni di DJ tutta la notte. Erano tutte intorno a me, dopo qualche secondo di spiegazione si è levato un coro di “E allora?” ed “E’ tutto qui?” Dopo aver spiegato tutto erano troppo sorprese di quanto i DJ se la tirino. Ok, ci sono dei trucchetti carini da fare. Se sta girando una traccia hip-hop, per esempio, è bello togliere i toni bassi durante il secondo verso e poi farlo tornare, amplificato (ma non troppo) per il ritornello. Fa impazzire tutti e funziona anche con il reggae. Se no, potete anche mandare tutti affanculo, mettere tutti i cosini a metà e leggervi un libro fra le canzoni.

GALATEO
ERRORI: Stai per fare una cazzata. Il disco salta. Oppure ti sei distratta a parlare con quel tipo carino e stai per far suonare due pezzi in fila dello stesso cd. Non preoccuparti, sono tutti troppo fatti perché gliene freghi qualcosa. E anche tu dovresti fottertene. Cogli l’opportunità e fai un annuncio. Normalmente urlo cose tipo: “Rock and Roll, Motherfuckers!” oppure “Mi scappa la pipì!”

RICHIESTE: Cerca di non piangere se ti chiedono Missy Elliot di nuovo. O “Hey Ya!”. O “Milkshake”. O Cher mentre stai suonando i Descendents. O se ti chiedono “hip-hop” o “rock”. O qualsiasi cosa che non stia bene con quello che stai suonando adesso. E’ vero, in poche parole è come se ti stessero dicendo che odiano la tua musica. Se non ti piace, aspetta 10 minuti e vedrai che ci arrivo comunque, cazzo.
Se per forza DEVI fare una richiesta, fai che sia almeno entro i limiti di quello che sto suonando in quel momento e che sia talmente perfetta da farmi sbattere il palmo sulla fronte e pensare “cazzo, è vero! Perché non ci ho pensato prima!?!” A me è successo una volta sola, su centinaia di richieste. Era “Sweet Emotion” degli Aerosmith. Lo Giuro.

TIENI IL MEGLIO PER LA FINE: Questa è dura. Non vuoi far scoppiare il locale troppo presto quindi aspetti prima di sbattere sui piatti i tuoi dischi segreti che faranno impazzire tutti e aspetti pensando, “Ora? Ora? O adesso?” E alla fine sei tutta “Ok. E’ giunto il momento.” E boom! Esplosione nucleare! Una stanza piena di sconosciuti che non ti andrebbe neanche di conoscere di giorno stanno saltando come se avessero vinto la lotteria, tutto grazie al fatto che hai premuto un pulsante al momento giusto. E’ per questo che fai sto lavoro. E perché non hai proprio niente di meglio da fare.

AMY KELLNER



Your email:
Their email:


Comments:

Subject: delirio
Date: Feb 06 2006 11:52:05 AM
Author: IRON RION

ma che cazzo stai dicendo??? ma sei scema?



Subject: WTF
Date: Jan 17 2006 06:46:40 PM
Author: i742

Is there a necessity to have a man putting up music or is it ok just to have a tape recorder and hit the play button?



Post a comment:
(posts that are not on topic will be removed)

Name:
Subject:
Comment:





© 2005-2006, Vice Magazine Italy | E-mail: info@vicemagazine.it
| Site Design: Solid Sender