1996
Mi sento una gran stupida perché mi hanno arrestata. Stavo rubando vestiti da Bloomingdale. Lo sapevo che non sarei dovuta andare a far shopping con Cella ma non avrei mai pensato di metterci così tanto. Mi sento mooolto, molto stupida. I miei non hanno aperto bocca in macchina. Ci hanno arrestato nei magazzini generali, e la sicurezza ci ha ammanettate e portate in uno stanzino dove ci hanno fatto spogliare. I vestiti che avevamo indosso li stavamo rubando. Siamo andate in un camerino e ci siamo messe addosso di tutto, la macchina all’entrata non ci ha beccate ma una signora della sicurezza si. Era vecchia e brutta e sembrava la Prof di Storia. Mi fa incazzare che la mamma di Cella é stata gentile con lei, le ha detto solo di stare più attenta la prossima volta. Che culo. Non é giusto. E’ stata lei ad insegnare a Cella come rubare dai negozi, e i miei invece, non mi hanno neanche punita ma io intanto mi sento in colpa. Soprattutto nei confronti di mio padre. Non lo farò mai più. Lo giuro. Lo giuro lo giuro lo giuro.
2004
La cosa peggiore di quella sera era che io e mio padre non parlavamo da tanto tempo, e quella sera aveva promesso di portarmi a vedere Toy Story alle nove e mezza. Marcella (Cella) ed io andammo ai magazzini alle sei e mezza. Avevamo indosso dei piumini enormi, e poi nel camerino ci siamo messe tutta la roba più cara che c’era: Nautica, Tommy, e Polo. Anche un top della Calvin Klein. Mentre ce ne stavamo ammanettate nello “stanzino” della polizia, guardavo le lancette dell’orologio girare piano piano verso le dieci, le mie guance segnate da grosse lacrime. Saranno stati quattro anni che io e mio padre non ci parlavamo. Io stavo crescendo velocemente e la sua piccola bambina tutt’ad un tratto si vestiva da troietta. Il trattamento silenzioso che ricevetti sulla via del ritorno da Bloomingdale funzionò, penso, perché quella fu l’ultima volta che rubai qualsiasi cosa in un grande magazzino. Da quel giorno in poi iniziai a fare la massima attenzione ogni volta che rubavo. E’ da stupidi rubare in un posto dove ci sono metal detector, telecamere e sensori ad ogni angolo. Se sei un adolescente é meglio concentrarsi sui negozi di dolci e sui portafogli lasciati in giro. Mi ricordo anche di mentire riguardo alla mia età, dichiarando 15 anni invece che 16. Avevo paura lo mettessero sul mio registro. A scuola avevano tutti paura del “registro”. Ma cos’é ? Esiste? Dicevamo tutti “te lo mettono sul registro” e “una volta che sei sul registro non lo cancellano mai”.... Secondo me é tutta una cazzata. Comunque, il top della Calvin Klein riuscii a tenerlo. Dissi ai poliziotti che era mio. C’é l’ho ancora, e sai cosa? Lo metto spessissimo.
LESLEY ARFIN