VIDEO GAMES KILLED THE RADIO STAR




MASS EFFECT
Distributore: Microsoft Game Studios
Piattaforma: Xbox 360

Il team dietro Mass Effect crede che andare più veloce della luce sia una gran figata, la prima volta che lo vedi, la musica creata al sintetizzatore ti sembra che spacchi i timpani e che tutto sia un fottuto spettacolo di proporzioni bibliche. Vi ricordate quelle recensioni di Superman Returns in cui la gente, all’uscita del cinema, diceva di sentirsi come se avesse di nuovo dodici anni? Mass Effect mi ha provocato la stessa sensazione, se non fosse che una settimana dopo, tornando al film, ho pensato: “In effetti, è stata un po’ una cagata”. Mi ha riportato ai tempi in cui la morte di Asimov faceva ancora notizia, Kubrick era ancora vivo, Lucas non era impazzito, c’erano due soli Ringworld e nessun Halo. Le persone pensavano ancora alla Guerra Fredda e a Star Trek e l’incredibile impatto dell’esplosione del Challenger, durante le operazioni della NASA, non si era ancora fatto sentire.

Mass Effect è ben fatto. È stato spacciato per un’epopea spaziale, ma a mio parere non è proprio così. L’epopee spaziali fanno pensare a Star Trek. Mass Effect è meno sci-fi e più SF. La sua descrizione su Wikipedia parla di una profezia e di un qualcosa chiamato “Dark Space”, il che è giusto e sbagliato allo stesso tempo. Dark Space è il nome con cui i personaggi chiamano lo spazio tra galassie. Ma poco importa. La “profezia” è stata fatta da scienziati alla ricerca di reperti archeologici? A me non avrebbe nemmeno sfiorato il pensiero di chiamarla “profezia”. Le recenti pubblicità spiegano come il tuo personaggio, Commander Shepard, abbia il compito di fermare l’armata del diabolico agente segreto, Saren. E questa è un’altra imprecisione. Shepard deve cercare di capire cosa fa Saren e perché sia diventato malvagio. Non è un gioco su un eroe coraggioso che salva la galassia dalle forze del signore oscuro, bensì un gioco su un investigatore militare che deve acciuffare un traditore. E, ok, si, alla fine è più o meno la stessa cosa, ma questo gioco merita.

Perfino la “magia” è senza misticismo. Esseri bionici con impianti cerebrali che si connettono a mezzi tecnologici, con lo scopo di manipolare una quinta forza cosmologica, il che giustifica la creazione dell’FTL. A questa nuova forza, gli scienziati danno il nome di “dark energy”, ignari di cosa si tratti esattamente. I promo precedenti che hanno pensato al nome “Dark Space” hanno anche proposto il termine “dark energy”, per indicare la forza degli esseri bionici. Perché si sa, meglio piazzare “dark” davanti a una manciata di nomi, se si sta scrivendo un’epopea sugli eroi che salvano la galassia dal male. Terminata la creazione del gioco, l’espressione “dark energy”, viene usata una o due volte, solo nel momento in cui si spiega come gli scienziati, una volta capito di cosa si trattasse davvero, l’abbiano invece chiamata Mass Effect. Questo non è un gioco che cerca di essere figo mettendo “dark” prima delle parole.

Mass Effect mi ricorda altri due giochi: SunDog: Frozen Legacy e Chrono Trigger. Non devo spiegare cos’è Chrono Trigger, perché se non lo conoscete almeno per la sua fama, siete dei filistei. Come Chrono Trigger, Mass Effect ha una trama avvincente e un’incredibile colonna sonora che include una canzone nei crediti che mi ha fatto sorridere per come si adattava bene alla situazione. Ha un grande cast di personaggi davvero notevoli, tutt’altro che noiosi. Proprio come accaduto con Chrono Trigger, quando ho finito Mass Effect, ho pensato: “Voglio rigiocarci, subito”. Ancora come Chrono Trigger, Mass Effect ha un opzione Nuovo Gioco, grazie alla quale puoi giocare di nuovo usando i tuoi personaggi potenziati.

Con SunDog ci giocavo spesso a casa di un amico, con la sua Atari ST, quando avevo dodici anni. È del 1984, il che significa che è solo di un anno più giovane di me. In SunDog il meccanismo includeva alternative tra un tizio con una pistola, uno che guidava una macchina, un altro una navicella spaziale con dentro una macchina, cose che anche Mass Effect propone. Inoltre, mentre si era nella macchina o nella navicella, il giocatore poteva prendere controllo del personaggio, per esplorare gli interni del veicolo. Attraverso quei tre tipi di esplorazione, il protagonista di SunDog si destreggiava nel mezzo di una galassia non lineare, con diversi sistemi solari. Quello che mi affascinava di SunDog erano le svariate possibilità che offriva e le diverse tipologie di gioco che metteva a disposizione. Sembrava di essere in una storia di fantascienza, e di poter fare tutte le cose fighe che la gente fa in quelle storie. Giocandoci, 11 anni dopo la sua pubblicazione, faceva ancora impallidire qualsiasi gioco appena uscito.

Negli anni, ho pensato molto a come potesse essere un remake di SunDog. Il remake si è trasformato nel mio Gioco Che Avrei Sempre Voluto (credo che tutti coloro che giocano ne hanno uno in mente.) E ora che Mass Effect, il remake di SunDog, è arrivato, con miglioramenti in ogni cosa e le idee più interessanti di Chrono Trigger, non c’è da stupirsi se non vedo l’ora di scovare tutti i suoi difetti. E ragazzi, ce ne sono un bel po’ da tenere sott’occhio. Trama pop, sequenza delle immagini discontinua. Salvataggio automatico inadeguato. Mancanza di una presentazione del gioco stesso. Il menù. L’inevitabile morte istantanea causata dall’attacco dei carnivori sotterranei. Fanculo. Castlevania: Symphony of the Night è uscito nell’ottobre del 1997, vuol dire che Mass Effect è il gioco più divertente al quale abbia giocato nell’ultima decade.

STEPHEN LEA SHEPPARD




Uncharted: Drake’s Fortune
Casa Produttrice: SCE
Piattaforma: PS3

LORO potrebbero dire che questo non è un clone di Tomb Raider, ma mentirebbero. Uncharted si sviluppa praticamente in modo identico al fantastico Tomb Raider Legend del 2006, è stato solo realizzato un po’ meglio. Il sistema di controllo è facile da utilizzare, gli spari, un milione di volte più fighi rispetto alle pause tremende di Tomb Raider. La trama di Uncharted (Lost, Indiana Jones, eventuale tensione sessuale) è narrata in modo incalzante e con sequenze rapide. Perfino un pesce rosso resterebbe concentrato, riuscendo a memorizzare tutto, per poi ripeterlo parola per parola. È il miglior Tomb Raider di sempre. Peccato sia un uomo il protagonista. Molto carino, certo, ma nulla riesce a battere il trascorrere un paio d’ore, facendo grugnire Lara Croft, cercando di guardare dentro il top e sotto gli shorts.




Singstar
Casa Produttrice: SCE
Piattaforma: PS3


Se hai mai sognato di diventare un famoso cantante (la prima apparizione del gruppo è stata al piano superiore del Crown & Anchor nell’East Croydon. È andata piuttosto male, per via di alcuni problemi all’amplificatore e di una folla che è riuscita, contemporaneamente, a restare sia ostile che indifferente. Un talent scout, Mike Hamilton, ha visto in me del potenziale e mi ha chiesto di incontrarlo nel suo ufficio il lunedì successivo. Mi ha suggerito di mollare gli sfigati della band e di continuare da solo, come una Sophie Ellis-Bextor al maschile. Ovviamente non sapevo se scaricare i ragazzi, ma quando mi ha offerto £8000 di anticipo, ho accettato la proposta. Dopo sei mesi di calma piatta, sono finalmente entrato in studio. La fortuna ha voluto che mi venisse dato un pezzo, scritto originalmente per Justin Timberlake—l’aveva rifiutato. Timbaland era nei paraggi e ha prodotto tutto in un pomeriggio! Il pezzo è decollato straordinariamente sul MySpace e dopo il primo weekend, ero al numero uno nelle classifiche downloads di otto nazioni. Stesso dicasi per il secondo singolo, si è deciso così di registrare subito un album. Questo mi ha portato in tour in Inghilterra, come supporter di Kylie Minogue. Io e Kylie abbiamo passato molto tempo insieme in strada e diventando inevitabilmente sempre più intimi, è finita che abbiamo fatto tanto sesso. Ci siamo innamorati l’uno dell’altra e ci siamo sposati. Non abbiamo avuto figli, perché avrebbe complicato le cose, facevamo sesso in continuazione, spendendo soldi in botox per lei, che l’hanno tenuta sempre sexy, fino ai 70 anni) questo è il gioco per te!




Mario & Sonic at the Olympic Games
Casa Produttrice: SEGA
Piattaforma: Wii

Quello che a scuola era un ragazzino grasso, fissato con i videogiochi, ora dirige il dipartimento di Information Technology della Citibank e guadagna £125.000 l’anno, mentre tu controlli il macchinario che separa il muscolo dallo scheletro del maiale, al Matthew’s Foods, con uno stipendio minimo. Potrai anche aver perso la verginità nove anni (e passa) prima, ma lui è in vetta alla scala sociale, ha una macchina e una costosissima bici fissa. I giochi per il computer ne hanno fatto l’uomo che è oggi.

Se ci provi, se ignori tutti quelli che dicono che non combinerai mai niente, se muovi freneticamente le braccia, con tanta forza e velocità, inizi a sudare e il cuore sfiora i 75, hai la possibilità di diventare un campione in qualcosa. C’è ancora tempo per raggiungere un traguardo nella tua vita, anche se si tratta solo di agitare le braccia più veloce di tua madre, per far sì che il tuo riccio corra più veloce del suo idraulico ciccione. Diventa un campione!




Rockstar Presents... Table Tennis
Casa Produttrice: Rockstar
Piattaforma: Wii

L’ennesimo gioco sullo sport della Wii. Perciò alzati, metti da parte la vergogna e smuovi quei pettorali flosci su e giù, usando il Wiimote ondulato, come fosse una mazza. O una racchetta, qualsiasi sia la parola adatta per quel bastoncino con il manico che si usa per colpire la palla nel ping-pong. Table Tennis è fondamentalmente come il Wii Sports Tennis, solo con più roba. Più controllo sul tiro, più azione, più cose da fare e da scoprire. Una soddisfazione più intensa, nel dominare un gioco di tennis leggermente più difficile degli altri. Se pensi che la maggior parte dei giochi di sport della Wii siano troppo facili, creati per chi possiede un livello intellettivo e capacità motorie pari a quelle di un cavolfiore bollito, Table Tennis fa al caso tuo. È meglio del Tennis. Tennis 2.0. Tennis Xtreme.


COMMENTI










I’m no fag, but imagine having this guy lying between your thighs totally nude and covered in butter with his delicate pink boner gently resting on your calves? Man, there’s something about dark facial hair and pink that makes EVERYONE melt.

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If wealthy, cheesed-off boomers are going to host fake Boston Tea Parties over the mortgage bailouts (PS: how corny is that shit? Are they a second-grade social studies class?), we should at least be willing to reduce a couple longboards to splinters over a quarter of our paychecks going into the cargo pockets of 80-year-old Dennis the Menaces like this.
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