LITERARY - PARTE 1


Foto di Paolo Pellegrin tratta da Double Blind


Double Blind
Paolo Pellegrin

I giovani, soprattutto nella fase universitaria, spesso vogliono mollare tutto e fare i fotografi. Succede quasi sempre, e forse sta succedendo anche a te. Se vuoi fare il fotografo, una regola fondamentale è guardare le foto, i libri e i siti di fotografi affermati. Questo ti aiuterà a “trarre ispirazione” (cioè copiare) e ti inietterà una sana dose di umiltà quando ti renderai conto che non sei affatto bravo. Non c’è niente da fare. Non lo sei. Davvero. Fidati. Abbiamo passato gli ultimi tre anni a guardare milioni e milioni di pagine di flickr, e ti assicuro che al massimo ne abbiamo trovate otto, di decenti. Forse nove. Comunque, se hai intenzione di guardare un libro di foto, non usare un libro di Nan Goldin o di Robert Frank perchè praticamente il 99% dei tuoi amici ci ha già pensato. Invece, prova a sfogliare questo libro qui. Potrebbe essere una buona idea perché, a differenza delle centinaia di fotografi “artisti” che ci rovinano la vita, i fotoreporter di guerra fanno un lavoro socialmente utile, difficile, molto rischioso e tremendamente malpagato. In questa istanza, Paolo Pellegrin stava accompagnando il giornalista Scott Andersen in Libano per il New York Times quando Hezbollah ha iniziato a sparare razzi in territorio israeliano, ri-innescando le dinamiche del conflitto libanese, lo stesso, sebbene in forme diverse, che affligge il popolo della regione da molto prima di quando i tuoi ti abbiano concepito. È stato un po’ come se un’antilope decidesse di andare a rompere i coglioni a un enorme leone incazzato che, giusto per un attimo, stava dormendo. Ovviamente, il leone ha reagito lanciando tutte le avanzatissime armi in suo possesso per annichilire l’antilope. Quindi, loro malgrado, Paolo e Scott si sono trovati a documentare quello che è successo nel mese di guerra che ha sconvolto la piccola repubblica mediterranea. Entrambi sono rimasti feriti nel bombardamento del sud del Libano. Una grossa parte del libro è dedicata alla distruzione totale di Qana, una città che ora praticamente non esiste più (Patti Smith ci ha scritto pure una canzone), e il risultato è un libro talmente forte, talmente duro, che a volte fai fatica a tenerlo aperto. È abbastanza indispendabile.

TANO SMELL


1-800-Mice Issue 1
Mathew Thurber

Mi ricordo quando prendevo Carrot For Girls tempo addietro, che poi era il mio primo contatto con Mathew Thurber. Era un tabloid molto bello, quasi surreale con un’innocenza che te lo rendeva immediatamente simpatico piuttosto che farti sputare bile dallo stomaco come per una replica dei vecchi programmi su RaiSat. In ogni caso, 1-800-Mice è, credo, il nuovo canale periodico di Thurbers per cose come Mr Colostomy che è una specie di strano e contorto cavallo parlante o per un vampiro kamikaze di nome Distinguished Death o per frasi come: “un albero è un esplosione al rallentatore”. Sfogliarlo per troppo tempo può causare un serio distaccamento dalla realtà e farti pensare di essere una comparsa in un mondo immaginario fatto di gelati volanti, topi che vanno in vespa e enormi facce di Grattachecca e Fichetta che si sciolgono al sole.
www.pictureboxinc.com


Buck Shots
Peter Sutherland

Non avevo mai avuto a che fare davvero col lavoro di Peter Sutherland anche se sapevo chi era. Questo fa di me un idiota? A conti fatti, sì, perchè questo libro è INCREDIBILE. La premessa è semplice: Sutherland segue e fotografa dei cervi mentre vanno in giro. Li fotografa nella foresta, al torrente, mentre curiosano nel mondo umano; e poi li scatta in branco di notte così tutto quello che tu vedi nelle foto sono una serie di coppie di occhi che brillano nel buio. E poi cìè una parte con le foto delle cose che i cervi vedono tutti i giorni: tramonti incredibili e spumeggianti, ragnatele con gocce di rugiada e felci debordanti. Il cervo scuoiato che compare verso la fine mi ha fatto stare peggio di quando vidi E.T. che moriva in cucina. I cervi sono i miei nuovi animali preferiti. Grazie Peter Sutherland.

JAMES KNIGHT


Foto di Alessandro Scotti tratta da Narcotica


Alessandro Scotti
Narcotica
ISBN

Applausi a scena aperta per Scotti e per i ragazzi di ISBN. Davvero. L’inchiesta e il reportage come si facevano una volta con in più un bel plico di foto in bianco e nero. Pensa che per uno strano caso del destino, quando mi è arrivato Narcotica nella buca delle lettere, avevo appena finito di leggere In viaggio con Erodoto di Kapuscinski, e le mie giornate erano tutto un ragionare sul significato del viaggio, sul piacere di leggere del giornalismo che era anche un po’ narrativa e che forse non era giusto sentirsi in colpa solo perché, mentre leggevi di dittatture e guerre di religione, tu godevi beato come se ti stessi succhiando un romanzo qualunque di Salgari e avessi 16 anni e fosse il 1954 e non avessero ancora inventato il Nintendo.L’avevo letta a pezzetti questa storia di Scotti che si muoveva sulla pista mondiale del narcotraffico. L’avevo letta e, più che altro, avevo guardato le sue foto di cocaina e campesinos quando le pubblicava a puntate su Rolling Stone Italia (sì, cito un ‘altra rivista. Fatelo anche voi, non abbiate paura). Ma tutto insieme in formato libro è un’altra cosa. Prendi coscienza che sì, i pirati esistono davvero e che a volte sono più interessanti di quelli inventati, e magari alla fine vincono anche. Che ci sta. Basta che qualcuno continui a raccontarceli.

FEDERICO SARICA


CONTINUED
LITERARY | 1 | 2 |

COMMENTI










Can you imagine how weird it must be for fags to go somewhere like Milan, where they're actually 130% straight?

Comments/Enlarge
See all



For some reason I always thought that taking him out of the water and putting him in a pair of sweats outside the drug store would divest King Neptune of some of his majesty and grandeur. I was wrong.
Comments/Enlarge
See all




 VICE GUIDE TO TRAVEL  
 REPORTAGE 
FRAMMENTI DAL FRONTE
I soldati inglesi tornano a casa a pezzi.
 SKINEMA 
THE XXXORCIST
Chris Nieratko: "Come Dorothy nel Mago di Oz ho ripetuto tre volte:“Accetto il pompino e non faccio causa".
 INTERVISTA 
FACCIA DA CULO
Ryan McGinley intervista Jack Walls, l'artista, ex-membro di gang, ex-eroinomane ed ex-fidanzato di Robert Mapplethorpe.
 BLOG 
E QUELLA CHE ROBA È?
L'amore è un diritto di tutti, ma questo non significa che puoi ingravidare un bovino se la tua ragazza ti rifiuta.
 INTERVISTA 
I DOCUMENTARI E LA FOLLIA
Frederick Wiseman è il migliore regista di documentari al mondo. Ma è anche molto probabile che non abbiate mai visto i suoi film.
 


ARGENTINA | AUSTRALIA | AUSTRIA | BELGIUM: FRANÇAIS/NEDERLANDS | BRASIL | BULGARIA | CZECHOSLOVAKIA | CANADA: ENGLISH/FRANÇAIS | DEUTSCHLAND
ESPAÑA | FRANCE | GREECE | ITALY | 日本語 | MEXICO | NETHERLANDS | NEW ZEALAND | PORTUGAL | SCANDINAVIA | SCHWEIZ | SOUTH AFRICA | UK | US

HOME | ARTICOLI | DOs & DON'Ts | ARCHIVO | CHI SIAMO
© 2005-2009, Vice Magazine Italy | Privacy Statement | Site Development: Solid Sender