Foto di Elena Cara

DAMMI TRE PAROLE

Sole, Gel, amore

Nonostante la scena rap italiana abbia sempre parlato dei soliti “4 elementi della cultura”, il Truceklan è riuscito a diventarne una delle realtà più importanti con dischi fatti quasi esclusivamente di citazioni horror e racconti esistenzialisti pulp, alla faccia della gente che usa parole come “flow” o “Dj Gruff”. Ora qualcuno di loro sta penetrando nel mainstream, come Metal Carter, presente nell’ultimo album di Fibra, o Gel, appunto, che è al debutto su major con la Sony. Niente che ci renda più felici. Non me ne vogliano Noyz o Metal Carter, ma il Gel One è uno dei membri più divertenti del klan. Se non ghigni con rime come: “Il tenebro regna/la fregna guadagna/l’albero delle pere/senti che gnugna” devi farti controllare il cervello. Abbiamo chiamato Gel e, molto gentilmente, si è preso la briga di rispondere alle nostre domande.

Vice: Nel Truceklan siete sempre stati in fissa con i registi cult horror italiani. Ti piacciono ancora?

Gel:
Sì, eccome. Ma Il Ritorno sarà diverso. C’è un pezzo sull’amore, uno sull’assuefazione alla droga, uno su mia madre scomparsa. Ho voluto affrontare tematiche diverse. Niente zombi questa volta.

Una decina di anni fa l’hip hop italiano era avvolto da una sindrome premestruale permanente per il fatto di essere totalmente ignorato da tutti, oggi, invece, ogni major ha la sua scuderia di rapper.

È che sono cambiate le persone, sia nel pubblico che dentro le case discografiche. Anni fa c’era un problema di comunicazione fra noi e questi soggetti che ora è stato risolto. Noi, poi, nel Truceklan non abbiamo mai usato l’hip hop per parlare di hip hop, è più uno strumento per esprimere le nostre opinioni. Se fossi stato bravo a cantare oggi sarei un cantante.

Questo non è così normale, no? L’hip hop italiano è perlopiù composto da checche isteriche che si prendono a borsettate se tenti di fare cose poco allineate al dogma rap.

Noi non ci siamo mai fatti problemi a stare con persone di altri generi, anzi. Consideriamo un fatto positivo quello di attirare ragazzi che non hanno mai ascoltato rap, anche se non tutti la pensano così.

Cioè?

Quando arrivi in una casa discografica importante, è automatico che arrivi poi il ragazzetto sul MySpace a darti del venduto perchè il tuo video passa su MTV. Ma anche se fai un demo, poi lo metti in vendita, comunque. Cosa cambia? E’ solo ipocrisia ed invidia.

Hai mai avuto problemi con i tuoi testi?

È successo diverse volte che qualcuno venisse a dirmi: “oh, Gel, perché parli di droga e di violenza, come stai?” Penso che gli artisti abbiano un’ influenza sulle persone, ma quella che ci appioppano i media è sicuramente spropositata.

Anche perché se ci fosse una relazione diretta tra musica e società, dovremmo essere sommersi da unicorni che fanno l’amore sugli arcobaleni, dato che per ogni Pagliaccio di Ghiaccio ci sono trenta mila Dammi tre parole.

Esatto.

BUCKNASTY
Il nuovo disco di Gel, Il Ritorno, esce per Sony a Gennaio. Per altre info: www.gel1.it

COMMENTI










I know it's a pain in the ass to have a Hollywood crew take over half your neighborhood for a month to shoot some lousy romcom, but when you guys see The Dirtbag, I think your tear ducts will be having you sing an entirely different song.
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Punk’s dead but picking through the scraps and taking them to the beach is like recycling but without the “government scam that makes you feel better even though it doesn’t work” part.
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