DOS & DON'TS











FOTO E INTERVISTE DI JEANEEN LUND

Sono messicani, sono goth—sono mexigoth. Vada per la grande attenzione rivolta alle sottoculture di fan di Morrissey e skater messicani, come in Wassup Rockers di Larry Clark, ma cosa dire riguardo ai buoni, vecchi goth di una volta, ricoperti di cerone e vestiti di plissè? La scena mexigoth a L.A. è enorme. Hanno i loro club (Club London, Chamber) e le loro band (Hocico, Dulce Liquido). Come abbiamo fatto a non accorgerci dei mexigoths prima d’ora? Forse perché di solito si spostano soltanto avvolti dalle tenebre e dal mistero, sempre in fuga dal mondo dei vivi? O forse perché sotto a tutti quegli strati di cerone bianco è difficile distinguere un messicano da un non messicano? Che i goth non abbiano razza? Hmmm...

VLADIKOUS, 19 anni

Che tipo di goth sei?

A metà tra il rivet e il death rock.

Cos’è che ti ha attratto della scena goth, risucchiandoti dentro l’oscurità?

Fin da quando ero piccolo, ero attratto dal look, dallo stile con cui i goth ballano e da come si comportano. E’ come un punto nero su un muro bianco.

Quali sono le tue band preferite?

Hocico, London After Midnight, And One, Sisters of Mercy, e Specimen.

Come ha reagito la tua famiglia al tuo essere goth?

Mi considerano un pezzente. Sono i tipici genitori messicani.





DIANA, 25 anni

Mi dica, con che genere di goth abbiamo a che fare?

Sono una death rocker. Mica una qualunque.

Cosa ha dato inizio alla tua torrida relazione con la scena goth?

Acconciarsi da goth è una forma d’arte. E la musica gioca il ruolo chiave, ovvio. Sarà sempre parte di me.

I tuoi gruppi preferiti?

Qualsiasi cosa abbia fatto Rozz—Christian Death, Shadow Project, Premature Ejaculation. Mi piacciono parecchio anche Specimen, Joy Division, Bauhaus, Cinema Strange, Theatre of Hate, e gli Aus Gang.

Quanto si disperano i tuoi genitori?

Vengo da una famiglia di messicani cattolici molto tradizionale e sono sempre stata l’unica diversa. Crescendo ho un po’ smorzato i toni e col tempo se ne sono fatti una ragione anche loro. Non sono contro, ma non mi capiscono.


DANNY, 23 anni

Gentilmente, illustraci a quale subgenere di goth ritieni di appartenere.

Direi classicamente goth.

Cosa ti ha trascinato nel torbido oltretomba goth?

Mio cugino mi ha fatto conoscere la musica goth quando avevo più o meno 14 anni. Le prime band che ho ascoltato sono i Cocteau Twins, i Cure, Siouxsie, i Joy Division e i Depeche Mode, e me ne sono innamorato.

La caratteristica migliore della scena goth?

La musica, e poi mi piace il fatto che sia un modo così diverso per esprimersi con trucco e vestiti.

La tua famiglia ti capisce o sono solo dei poser conformisti?

All’inizio mia mamma faceva fatica a capirmi. Pensava appartenessi a qualche setta, o qualcosa del genere. Adesso i miei mi hanno praticamente accettato. Anzi, mi trovano quasi interessante.


CHRYSTAL, 27 anni

A quale specie di goth appartieni tu?

Un misto tra il death rock e l’old-school industrial.

Perché proprio il goth?

Amo ballare. Quando ballo questo tipo di musica posso far uscire fuori tutte le mie emozioni e la mia rabbia interiore, e mi sembra un modo tranquillo per farlo.

E la musica?

E’ per i testi—c’è un sacco di roba a cui ti puoi relazionare quando pensi “ma perché il mondo va così?”, come ad esempio gli Skinny Puppy, che sono contro la vivisezione animale e cantano della compassione per gli animali. E vabbè, mi piace che sia picchia-duro.

Quali sono i tuoi gruppi preferiti?

I Depeche Mode, gli Skinny Puppy, i Chameleons, e i Cranes. Mi piacciono tutti i tipi di musica, quando metto i dischi metto di tutto, da Bowie ai Cocteau Twins.


ARELY, 19 anni

Ti consideri una goth?

Se dovessi darmi un’etichetta, magari direi death rock.

A che età sei stata morsa dalla zecca mortale dell’oltretomba?

Ho cominciato ascoltando i London After Midnight, e da lì in poi ho scoperto altre bands con un suono simile, come gli Alien Sex Fiend. Il magazine New Grave (“la Nuova Tomba”, ndr) mi è sembrato interessante, così ho cominciato ad ascoltare i gruppi che citavano, in particolare gli Specimen e i Tragic Black.

Cosa c’è di figo nella scena?

I musicisti sono fantastici proprio come persone. Li incontri e sono tranquilli, ti danno dell’attenzione, non sono tutti menosi come la maggior parte dei musicisti. Tutti ballano per divertirsi, per dimenticare il resto del mondo. Ballare è la cosa più divertente. Però ho cominciato a ballare solo da Febbraio, prima ero troppo timida.