Premetto che siamo davanti al miglior disco hip-hop dell’anno. Niente da dire. Sulla rivalità con 50, invece, ce n’è da dirne, eccome. Quando Fiddy (Cent) ha annunciato che si sarebbe ritirato se il suo disco avesse venduto meno di quello di Kanye nella prima settimana di vendite, e quando si è saputo che entrambi i dischi sarebbero usciti l’11 settembre, l’America è impazzita. Risultato finale: Kanye ha venduto 957,000 copie di Graduation, mentre 50 ha piazzato solo 692,000 copie del suo Curtis. Chi vince? Prima di tutto vince la musica, perchè 1,65 milioni di dischi in una settimana fanno tutti felici. Ma alla fine ha vinto il signor West. E perchè mai? Kanye era quello che si accontentava di essere il numero due, se fa bene all’hip-hopl’ha detto lui.
Ma Kanye è il miglior produttore del mondosenza che me ne voglia Timbaland. E si è fatto tutto il disco da solo con solo l’aiuto di un altro rapper. E ha fatto tre video in rapida successione, e sono uno più bello del’altro. E ha migliorato il suo flow drasticamente. E chi ha scelto per questo onore? Ovviamente il miglior rapper in circolazione, Lil Wayne (ma sta volta Weezy è in forma meno che smagliante). E in poche parole, ha ridefinito quello che può essere l’hip hop oggi. Voglio dire, cazzo, si è pure fatto disegnare la copertina da Takashi Murakami! Quindi congratulazioni, Kanye, sei laureato. Con lode.
TANO SMELL
MIGLIOR DISCO DEL MESE
KANYE WEST
PEGGIOR DISCO DEL MESE
HOT HOT HEAT
MIGLIOR COPERTINA DEL MESE
ERIC COPELAND
PEGGIOR COPERTINA DEL MESE
QUI
50 CENT
Curtis Interscope
Tornando al discorso di prima, ve lo immaginate 50 che si mette a capo di un progetto come quello di Kanye? Ma va. 50 è troppo preoccupato da altre cose. Deve andare in palestra 6 ore al giorno. Deve incontrarsi con Timbaland, Dre, Scott Storch, Pharrell e altri 22 produttori per farsi produrre tutte le canzoni. Deve gestire i 300 o 400 milioni di dollari che si è fatto quando la Coca-Cola Co. ha comprato la VitaminWater, compagnia nella quale era azionista minoritario. Cazzo gliene frega a 50 di fare un disco innovativo? Niente. Punta sul sicuro, sul solido. E appunto. Si sente: il disco è ok, ma niente di che. Ad ogni modo, ho una vaga sensazione che non si ritirerà.
TEO SPEREO
SEAN PRICE
Master P Duck Down
Non c’è niente di meglio del vedere un rapper anni ’90 sprofondare per poi riapparire completamente tirato a nuovo. E’ passato dall’essere il peggior stronzo di Brooklyn allo scherzare su quanto sia messo male, conquistando tutti. Un po’ come Fatlip dei Pharcyde.
WHOADIE ALLEN
SWIZZ BEATS
One Man Band Man Full Surface/J Records
Quando Swizzy iniziò a fare i beat apposta perchè suonassero bene come suonerie di cellulare, credevamo che avesse ucciso l’hip hop. Anni dopo, è diventato l’uomo del rinascimento. Che vi devo dire? Che abbracciamo il futuro?
TIM TRE
FELIX DA HOUSECAT
Virgo Blaktro & The Movie Disco Wall of Sound
Nessun nome famoso ad attirare simpatie per questa produzione di Felix, il che significa che Virgo Blaktro potrebbe non ricevere tutta l’attenzione che si merita. In ogni caso, credeteci quando diciamo che è il suo miglior disco dopo tanto tempo. In 16 tracce ci sono 10 delle canzoni pop più succose dell’anno: “Movie Disco”, “Monkey Cage”, “Radio”. E’ Prince che si becca con gli Swing Out Sister facendo i Devo con i Daft Punk, conditi di melodie paradisiache.
THEYDON BOIS
V/A
Bugged Out! Classics New State
Per 12 anni alla Bugged Out! hanno prodotto della dance music divertente senza prendersi troppo sul serio e con un sacco di fiducia in se stessi. Proprio come l’indie rock è diventato mainstream, così adesso anche l’ eurodisco e la techno grottesca sono diventati tutto d’un tratto un must per la musica da club. Questa tripla compilation che culmina con la partecipazione di Mylo, Daft Punk, Chemical Brothers, Justice etc. è la prova che la Bugged Out! ci ha sempre visto giusto.
JANIE SMODGSON
INTERNATIONAL PONY
Mit Dir Sing Wir Vier
Mule Music
Sulla carta i tre già noti talenti di Dj Koze, Erobique e Cosmic Dj dovrebbero essere capaci di tirar su qualche traccia decente. Alla prova dei fatti, questo è un altro terribile album degli International Pony, ripieno di schifoso funk ironico e soul da ‘lobby’ che solamente i tedeschi possono produrre senza rabbrividire. Terribile.
CANARY DWARF
BOYS NOIZE
OiOiOi Boysnoize Records
Electrodisco senza infamia e senza lode, ma in senso buono. E’ come seguire una ricetta punto per punto: tutto è fantasticamente prevedibile, sai esattamente cosa succede dopo e questo lo rende molto divertente. L’ambiguo titolo “Wu-Tang (Battery Pt.2)” trae in inganno dato che non c’entra niente con i Wu-Tang, però è tutto uno zoop zoop zoop zoop zoop... and dance.
OL’ CURLY
VITALIC
V Live Different
In genere non sono per le iperboli superlative, quindi scusatemi se descrivo questo semplicemente come il miglior album live techno mai pubblicato nella storia del genere. Otto nuovi pezzi di Vitalic, fan urlanti, enormi cristalli di MDMA e spruzzi di techno champagne ovunque. Esiste davvero qualcosa di meglio?
SUBURBAN DWIGHT
V/A/
At The Controls: Claude VonStroke Resist
Mi spiace ma mi levo dalla pista. Scatenarsi in uno scantinato tedesco alle 5 del mattino all’urlo di “there’s some whores in this house” significa cercare guai. Guai senza camicia e con il codino.
SERA
TUSKEN COALITION
S/T Basillica Music
Le cose positive di questo disco sono che ha una delle più belle copertine dell’anno e che in parte è stato scritto da J.P.Morrow (R.I.P.). Sfortunatamente la musica sembra un incrocio malnato tra Limp Bizkit e Raging Speedhorn.
PETER FELLAS
QUI
Love’s Miracle Ipecac
Ci sono due modi per invecchiare serenamente. Il primo consiglia di superare gr dualmente la fase di party selvaggio e droghe cominciando a vestirsi un po’ più seriamente, continuando ad uscire, fare cose nuove e sa tuariamente tenersi al passo con quello che fanno le nuove leve. Oppure puoi rimanere sulla stessa altalena senza maglietta, fattiss mo, e continuare a cercare ogni dieci anni nuove gang di giovinastri per trovare un deterrente al tuo alcolismo. Sta attento: prima di scegliere di percorrere la strada di David pensaci bene o fai la fine di Matthew McConaughey in quel film del parcheggio.
ZEYLON FRUYS
LES SAVY FAV
Let’s Stay Friends Wichita
A volte siamo talmente abituati ad avere qualcosa attorno che ci dimentichiamo di quanto sia bello. Dovete tutti promettere di non dare per scontati, ancora una volta, il ragazzo grasso calvo e nudo e gli altri tre. Se fossi in una band con una chitarra che cerca di far ballare la gente e sentissi una cosa del genere, smetterei all’istante.
GOAT BOY
THE STICKS / HANDS ON HEADS
S/T Upset the Rhythm
Una volta sono andato a vedere la band di Martin Creed nel sotterraneo di una galleria. Ha fatto una canzone dove lui conta solo da uno a dieci. Poi da dieci ad uno. Scommetto che a Martin questo disco piacerebbe un bel pò . E’ su un vinile trasparente con schizzi rossi e verdi; dicono che a quel tipo di artisti piacciano i colori, quindi sì, sono sicuro, gli piacerà.
VINCENT VAN GLOCK
RINGWORM
The Venomous Grand Design Victory
Incredibile! La Victory ha prodotto un album che non fa completamente schifo. Away dei Voivod ha fatto addirittura l’artwork. E’ ad un milione di miglia da quello che avevano promesso, ma molto meglio così, piuttosto che addormentarsi nella metropolitana e svegliarsi piu’ lontano da casa di quando si era saliti.
FUNGICIDE JOE
V/A
Rough Trade Vs Merok Rough Trade/Merok
Che genere di agganci hanno questi Teenagers? Avranno qualche superpotere grazie al quale riescono ad essere in qualsiasi bar dove vado. E adesso sono anche in ogni disco che mi arriva per posta. Degni di nota il pezzo dei Pre e la bella foto in copertina.
MARQUEE SMITH
FIRE ENGINES
Hungry Beat Acute Records
Nei primi anni 80 i pionieri del post punk Fire Engines hanno spianato la strada ai Franz Ferdinand, con i quali hanno recentemente collaborato. Senza di loro, secondo Bobby Gillespie, non ci sarebbero stati i Primal Scream o i Jesus And Mary Chain. Penso si possano fiduciosamente aggiungere alla lista: niente latte pastorizzato, niente cellulari, un’alta mortalità infantile nelle aree rurali, meno laureati in geologia e scienze della terra, sempre meno posto sui treni, niente cose tipo il gelato con i biscotti, la Guerra Fredda sarebbe durata 4 o 7 volte di più, non ci sarebbero stati i leggings neon e nessun trattato sulle leggi del libero scambio Europeo. E vi potreste bellamente dimenticare i vostri ‘laptop’.
LORD WATERSON
HOT HOT HEAT
Happiness, Ltd. Sire
Mi stavo sforzando di dire qualcosa di divertente e/o ironico su questi pezzi di merda che mi permetta di giustificare un voto così basso ai lettori, ma poi mi sono guardato in faccia e mi sono chiesto, perchè sprecare le mie energie per questo avanzo di vomito? Mettiamola così. Questo disco fa sembrare il libro di Ligabue una valida opera d’arte da portarsi in giro ovunque, dalla quale trarre piccoli momenti di gioia e perle di saggezza, in ogni momento della giornata. Vi basta?
LASZLO KOVACS
TRABANT
Music 4 Losers RSVP/Self
L’electro-indie poser italiano medio ne sarà entusiasta, un po’ perchè “music 4 losers” è dedicato esplicitamente a lui, un po’ perché il synth-pop che propongono non pretende troppo dalle sue capacità interpretative. I White Rose Movement che si avviano all’epilessia per acquisire un minimo di timbro screamo. Quando smetteranno di andare di moda gli artwork con i disegnini ritardati forse prenderò un pochino più sul serio i gruppi che fanno di questo genere di cazzate la loro peculiarità.
GAIA GAIA
BABYSHAMBLES
Shotter’s Nation Parlophone
Per le prime due tracce ho quasi scordato che Pete Doerthy schizza tele con siringhe ripiene di sangue e mi sono invaghita della piacevole scorrevolezza quasi folk. Poi, quelle immagini hanno ripreso il sopravvento e ho pensato: “Va bene la poesia e tutte quelle faccende, ma non si può passare da rock’n’roll idol a stracciapalle ironico-sentimentale nel giro di un anno.” Poi però ci ho ripensato ancora: “Che i tempi siano maturi per giudicare un disco di Pete senza pensare ai cazzi di Pete?” Si, lo sono, dai.
IAIA SPOLLON
THURSTON MOORE
Trees Outside the Academy Ecstatic Peace
Vi aspettavate un album pieno di rumori senza senso o una lista di ospiti in cui compare (inserire nome di sassofonista o batterista free-jazz a caso), ovvero esattamente quello di cui il mondo non ha bisogno? Ripensateci! Queste semi-impegnate canzoncine sono la prova che gli unici Sonic Youth validi sono i Sonic Youth pop, senza tutti quegli avant-accoutrements a rallentare il processo. Incredibilmente l’imperituro violoncello non è irritante, e J Mascis ha provveduto ad assoli masturbatori che se fatti da chiunque altro farebbero schifo.
ANDREA EAREA
RYAN ADAMS
Easy Tiger Lost Highway
Ryan era un cantastorie che sfornava album ogni sei mesi e trascinava sulle sue spalle almeno tre dipendenze da droghe pesanti. Fico, direte. Invece no. Le passioni sono state abbandonate a favore di un’esistenza meno prolifica, priva di droghe e a quanto pare indirizzata verso la galassia della noia estrema.
MARCO PRO PRO PRO
THE FIERY FURNACES
Widow City Thrill Jockey
I Fiery Furnaces hanno finalmente deciso di eliminare tutte le porcherie segaiole dalle loro dolci pop songs. La brutta notizia è che mentre andavano in studio sono inciampati e hanno fatto cadere tutte le canzoni sul pavimento e poi hanno provato ad incollarle ma si sono confusi e hanno rimesso tutto insieme in ordine puramente casuale.
AFRO DAN
DISCO DRIVE
Things To Do Today Unhip Records
Premessa: dal vivo sono talmente bravi e coinvolgenti che anche i buttafuori si guardano fra di loro sciogliendosi in un dolcissimo “ma si, dai” e si dirigono per mano verso la pista. Sapevo che prima o poi avrebbero fatto un disco quasi all’altezza dei loro leggendari live.
GINO CERRUTI
JENS LEKMAN
Night Falls Over Kortedalla Secretly Canadian
Perché alla gente non piace questo ragazzo invece di Patrick Wolf? Fanno entrambi parte dell’immensa marmaglia di menestrelli che trasformerebbero ogni giorno della loro vita in un ballo in maschera dove invitare gli amici immaginari. Ma Jens è bravo, lo è sempre stato e ora è anche meglio. Patrick Wolf, invece, no.
SYRUP DAVIES
THE BLACK LIPS
Good Bad Not Evil Vice
Immaginate i Black Lips come una rissa da bar fra Swinging Medallions e The Monks mentre i Beach Boys li guardano male, cantando innocentemente. Fanno rock and roll alla Nuggets con un’attitudine punk e un look da banditi. A questi ragazzi piace anche andare di pasticche e tequila alle 11 del mattino e non si annoiano mai di sfregiarsi sul palco per poi ballare in una pozza del loro stesso sangue. Capite perché li amiamo?
JIMMY JAMJAR
SUNBURNED HAND OF THE MAN
Fire Escape Smalltown Supersound
Kieran Hebden ha messo sotto torchio quei pazzi hippies dei Sunburned finchè non sono diventati la miglior jam band della galassia- o almeno così ci vogliono far credere. In realtà, questo suona più come i Can o Popol Vuh o chi per loro che arrancano non poco, cercando una volta per tutte di comporre quel pezzo da primo posto in classifica. In poche paroe, di fare quello che non hanno mai fatto. L’artwork è di Yamataka Eye dei Boredoms, cosa che aiuta sempre.
INTERPLANET TERRY
SIMON BOOKISH
Trainwreck/ Raincheck Teeth
Un signore veramente bizzarro sforna un album più bizzarro di lui e il risultato non è solo molto irritante ma anche, in qualche modo, stranamente convincente. Ridondanti monologhi da down di ketamina e sfasate elettroniche ci fanno credere che Bookish si stia spingendo un po’ troppo in là. Se solo si rilassasse un attimo, e si decidesse a fare il coming out, sarebbe tutto più bello e divertente.
THANDIE NEUTRON
ERIC COPELAND
Hermaphrodite Paw Tracks
La copertina mi ha messo talmente paura che quasi non lo ascoltavo nemmeno, ma meno male che vige la regola del “fare almeno una cosa al giorno che ti fa paura”, perchè questo disco è proprio il capolavoro che ci si aspetterebbe da un maestro del noise libero e organico che è anche membro dei Black Dice.
TEO SPEREO
Doesn’t this guy perfectly sum up the way you go to the second-hand store and see something and go, “I can’t believe someone gave this up,” then you wear it once or twice and you’re like, “Oh, I know now. It’s so ill-fitting it feels like it’s on sideways.” Then you put it in a big bag of second-hand clothes to sell to the second-hand stores and, like pedophilia, the cycle continues. Comments/Enlarge See all
Cee-Lo fucked Webster on a cruise last summer and now their baby, Sprinklewagon, is dating Chelsea Handler. Comments/Enlarge See all
THE XXXORCIST
Chris Nieratko: "Come Dorothy nel Mago di Oz ho ripetuto tre volte:“Accetto il pompino e non faccio causa".
INTERVISTA
FACCIA DA CULO
Ryan McGinley intervista Jack Walls, l'artista, ex-membro di gang, ex-eroinomane ed ex-fidanzato di Robert Mapplethorpe.
BLOG
E QUELLA CHE ROBA È?
L'amore è un diritto di tutti, ma questo non significa che puoi ingravidare un bovino se la tua ragazza ti rifiuta.
INTERVISTA
I DOCUMENTARI E LA FOLLIA
Frederick Wiseman è il migliore regista di documentari al mondo. Ma è anche molto probabile che non abbiate mai visto i suoi film.