DOS & DON'TS











FOTO E TESTI DELLE REDAZIONI VICE




RINKEBY

Nessuno è sovrappeso a Stoccolma, salvo i ragazzi di un paesino di nome Rinkeby, dove il diciotto per cento dei bambini è una palla di lardo. Monika Dosai lavora nella sanità pubblica e trascorre le sue giornate tentando di convincere i genitori di Rinkeby a far camminare i loro bambini, invece che portarli nel passeggino. Ma perché un bambino di sei anni obeso dovrebbe essere portato in passeggino? “Per spostarsi da Rinkeby ci vuole il treno dei pendolari, ma per arrivare al treno devi prendere il bus. E il bus è gratis per chiunque abbia con sé un bambino nel passeggino.”

Thunbergsgatan Ecco la casa dell’uomo votato per ben tre volte “Peggior Padrone di Casa dell’Anno”. Le finestre sono rotte, l’impianto elettrico è lo stesso da 60 anni, i pannelli isolanti sono marci, e la facciata cade a pezzi. Gli affittuari si lamentano di scosse elettriche e incidenti causati dalla facciata pericolante. Per via della legislazione locale, nessuno può farci niente. La Baia di Årsta Le acque della baia di Årsta sono un famoso ritrovo estivo, nonché una bella minestra di batteri organici e rifiuti chimici. Secondo Anders Stehn, un biologo di Sweden Water, “I batteri organici sono così tanti che non ha senso misurare il tasso di sostanze tossiche, perchè si disperdono.” In ogni caso, la balneazione dovrebbe essere rigidamente vietata.

Il Canale di Stoccolma Il canale di Stoccolma era l’orgoglio della generazione di ingegneri degli anni ’30. Era dotato della prima scala mobile di tutta la Svezia, e da allora non è mai stato restaurato. Da un’altezza di circa trecento metri sembra bellissimo, visto da vicino è un labirinto di vecchio cemento sgretolato dalle cui anime di metallo cola ruggine.
WAspetta un attimo, questa non era così male. OK, per ora lasciamo la Svezia nella lista di posti dove sfuggire all’apocalisse prossima ventura, facciamo un tentativo con la Spagna.


FORESTA DI COLLSEROLA, TIBIDABO

Il Tibidabo è la vetta più alta della catena del Collserola, ed è circondata da una enorme corona di verde che funge da polmone per Barcellona. Ma col tempo si è sviluppato uno strano rapporto tra l’area naturale e la zona turistica, perché hotel di lusso e parchi divertimento premono ai confini dell’area protetta del Tibidabo. Il sintomo più evidente di questa vicinanza forzata di natura e sviluppo sono i branchi di cani selvatici abbandonati dai loro padroni nella zona di montagna. Stanno diventando sempre più aggressivi e gelosi del loro territorio, e minacciano non solo le poche specie autoctone del Tibidabo ma anche i turisti che passeggiano nei boschi.

Centrale di smaltimento di Sant Adria veduta della costa Questo spaventoso paesaggio industriale include una centrale elettrica, un inceneritore di rifiuti domestici e un impianto di smaltimento dei liquami. Zona industriale di Poble Nou Stanno costruendo dei condomini orrendi sopra un’ex zona industriale. Secondo un proprietario immobiliare della zona che non ha voluto darci il nome, i fiori davanti al suo palazzo devo essere cambiati ogni due settimane. Spiaggia finte, La Mina Ecoparc Le spiagge finte ostacolano il movimento naturale della sabbia. In alcune zone, come sulla costa di Maresme, la sabbia vera è scomparsa e il mare sta per invadere i binari ferroviari.
Cara Spagna, come incubo ecologico non è un granché, ma questi branchi di cani randagi molesti? Anche no cazzo, passiamo oltre. Vediamo i crucchi cos’hanno da offrire.


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