l duo losangelino dei No Age fa musica davvero distorta, che è la mia preferita. Qualsiasi cosa suona meglio se filtrata da un distorto strato di distorsione, no? Credo sia una cosa mia, non so bene. Forse c’è qualcosa nella distanza di queste voci che mi rilassa. O forse no, è solo che hanno un sound figo e distorto. I No Age cantano melodie splendide, molto slegate, sono carini e hanno dei nomi da cartoni animati. Praticamente tutto quello che si può desiderare in un gruppo. Li ho chiamati a LA e mi hanno messo sul vivavoce, che credo sia la cosa peggiore che si possa fare a una persona.
Vice: Hey Randy Randall, ma è il tuo vero nome? Randy. Randy Randall. Cavolo, hai un nome buffissimo.
Randy: Sì! Sono contento di questa domanda. Era il nome di mio papa’, Randy Lee Randall. Quando penso a questa cosa mi viene in mente la canzone di Johnny Cash “A Boy Named Sue”. Mio padre non è sempre stato la persona più carina di questo mondo, e mi piace pensare che lui già fosse consapevole che non sarebbe stato sempre lì ad aiutarmi, e allora mi ha messo lo stesso nome idiota che aveva lui, credendo che la cosa mi avrebbe reso forte come lui… ma non è andata così.
Com’è la vita con un nome così?
Randy: La conversazione tipica che mi capita di avere almeno una volta a settimana è: “Ciao, sono Randy Randall.” Pausa. “Aspetta un attimo, ma dici sul serio? Ti chiami Randall Randall?” “No, no, solo Randy. Randy Randall” Poi riusciamo a spostarci su un altro argomento. Ma non importa: questa cosa mi è stata di grande aiuto quando cercavo lavoro. Entravo a fare un colloquio e quelli mi facevano, “Randy Randall! Ti stavamo aspettando!” Come se già sapessero di me e se fossi la barzelletta vivente dell’ufficio ancora prima di avere il lavoro.
E Dean, tu come fai di cognome?
Dean: Spunt. Dean Spunt. Credo sia russo.
Wow… pesante.
Dean: Ovviamente quando ero un ragazzino mi facevano sempre, “Hey cunt! (che in italiano sarebbe “figa”, solo molto, molto più volgare n.d.t.) Ti chiami Dean Cunt!” Oppure a LA c’è una piccola catena di negozi di ciambelle che si chiama Spudnut, e insistevano molto anche su quello. Tutta la mia vita è stata un “Hey, Spudnut!” alternato con “Hey Cunt!” Suppongo sembri divertente.
Spudnut! AHAHAHAHA! Il nome No Age invece da dove viene?
Randy: E’ il nome di una compilation che Greg Ginn ha fatto uscire per SST. Era il periodo di Process of Weeding Out e gli era venuta la fissa della musica elettronica. Così convinse tutte le band della sua etichetta a incidere dei pezzi strumentali.
Dean: Tipo, immagina tutti i grandi gruppi della SST, ma anni dopo, e pessimi. E solo jam strumentali. E’ pazzesco da ascoltare, fa veramente schifo.
Avete un vostro seguito a Los Angeles?
Dean: Bé, siamo sempre dalle parti di The Smell. E’ uno spazio per gente di tutte le età dove tutti possono suonare, e poi in cambio puoi lavorare gratis, facendo il tecnico del suono o stando alla porta. E’ il posto più figo di LA. E’ un posto aperto, capisci?
Carino. Cosa c’è nel futuro dei No Age?
Randy: Stiamo facendo uscire cinque EP in vinile ognuno per una etichetta diversa.
Come vi è venuto in mente?
Dean: Ci sembrava una cosa divertente. In più è una scusa per disegnare cinque copertine fighissime. Abbiamo un casino di idee.
MEG SNEED
I cinque EP dei No Age sono usciti per Teardrops, Upset the Rhythm, Deleted Art, Post Present Medium, e Youth Attack.