DOS & DON'TS









Foto concessione Propapromoz





l Veneto è un posto di merda. Non, non prendetevela, amici del Veneto. Di merda non vuol dire che è brutto per forza, vuol dire che io non ci vivrei mai perché è pieno di paesini e città coi fiumi argentati, le strade piastrellate d’oro e la gente che passeggia felice nell’orario dello spritz (cioè a tutte le ore). Un po’ come il presepio ma senza arabi e con i pastori che hanno fatto i soldi e comprato il suv. Sinceramente, non è la classica regione che abbini, per associazione di idee, all’ hip hop. Tipo, se arrivi a Treviso non pensi: chissà che scena rap c’è da queste parti. E infatti a Shocca, produttore che ha appena messo fuori col suo socio Frank Siciliano un disco che si chiama Struggle Music, mi è venuto spontaneo chiedere cosa lo spinge a tutto ciò.

Vice: Perché ostinarsi a fare i dischi rap?

Shocca:
Perchè è quello che so fare. E poi per alzare un po’ di cash. Alla fine faccio i dischi, vendono discretamente e suono anche parecchio in giro. Anche se devo ammettere che ultimamente mi vergogno un po’ a essere affiancato a certi individui. Non sai l’hip hop in Italia che dito al culo è oggi.

Cioé?

Cioè è pieno di gente con cui io non c’entro un cazzo. Ragazzini e fanatici; io e Frank cerchiamo di differenziarci.

A proposito di Frank. Cosa vuol dire fare i beats in due? Materialmente sedersi mano nella mano e lavorare al computer?

Praticamente si. Siamo partiti da un concetto che ci sta a cuore, Unlimited Struggle appunto, che ci siamo pure tatuati come una vera coppia di produttori gay, e ci siamo messi pazientemente a tirare fuori qualcosa. E’ stata durissima ma dopo settimane di testate e litigi qualcosa è venuto fuori.

E allora perché non l’hai fatto da solo?

Perché mi piaceva l’idea di lavorare con qualcun altro. Con lui siamo amici da anni, e lo stimo musicalmente. Ci tenevo a farlo insieme.

Non puoi sottrarti al giochino dell’anno. Il miglior rapper italiano?

Vediamo, ti faccio qualche nome, esclusi quelli con cui lavoro abitualmente. Uno bravo, anche se un po’ cerebrale, è Ghemon. E poi dico Colle, Dogo e Truce. Poi i Co Sang anche stanno facendo delle cose interessanti.

Insomma, sempre gli stessi. Cos’altro stai ascoltando?

Ultimamente ascolto un sacco di roba della Ed Banger. Fanno un mix di suoni e riferimenti del passato che spacca; dal suono alla veste grafica ai live. Mi piacerebbe fare roba così.

E perché non la fai?

Dopo questo disco lo faccio, giuro. Sai come siamo in Italia, lenti e conservatori. Nessuno osa fuori dal proprio orticello. Io ci sto pensando; anche perché con il blasone che ha l’ electro italiana, dovrebbe essere relativamente semplice unire un po’ di synth, un po’ di suoni caldi e due rime divertenti e farsi apprezzare all’estero.

Quindi vuoi dire che fra poco avremo dei dischi italiani fighi che andranno in giro per l’Europa e la si smetterà di produrre beats noiosi per rapper 40enni americani craccomani?

Si, promesso vecchio. Un pezzo con Lil Dep l’ho già fatto e mi è bastato.

BASILIO ROSSI
Il disco di Shocca e Frank Siciliano, Struggle Music, è distribuito da Vibra Records.