DOS & DON'TS









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hiunque sia ancora così retrogrado da sostenere che nel metal non c’è posto per le voci femminili, non ha mai ascoltato Runnhild Gammelsaeter. Nel lontano 1995, alla tenera età di 16 anni, prestava la sua voce devastante per gruppi come i Thorrs’s Hammer, di cui era membro anche Greg Anderson dei Sunn0))).

A metà tra Diamanda Galas e i Darkthrone, la si puo’ ascoltare attualmente nel primo entusiasmante album dei Khlyst. Lei è davvero intelligente e carina e parlarle mi ha fatto sentire mortificato ed imbarazzato della mia stessa triste esistenza.

Vice: Dove si colloca un’adolescente super-intelligente della Norvegia benestante all’interno del panorama metal stupido e macho?

Runnhild:
In Norvegia, non tutti i metallari sono degli stronzi. Tipo il batterista dei Satyricon, ha studiato fisica all’università. Poi spesso arrivano da famiglie benestanti, alta borghesia. Ma non è che fossi proprio metallara, ero più nel doom e nel gore, band inglesi tipo i Carcass o gli svedesi Grave. La roba che fanno i Khlyst la gente la chiama “metal artistico” o roba simile.

I testi metal scritti da uomini parlano spesso di mitologia Norse e di Lucifero. Cosa ispira i tuoi?

Coi Khlyst i testi sono un po’ diversi ma è proprio quello che James Plotkin (leader dei Khlyst) voleva; e cioè testi in norvegese. Quando fai della musica senza cantare in inglese, la gente non capisce le parole ed il cantato diventa quasi uno strumento. Coi Thorr’s Hammer, ovviamente, non si capisce cosa dico ma canto veramente qualcosa, ho scritto davvero i testi. Ma Greg era ossessionato con la Norvegia e lo è tuttora. Sua moglie è mezza norvegese o qualcosa del genere. Poi lui voleva anche mettere una bandiera norvegese sulla copertina ma io gli ho detto “No, no, no—è roba da Nazi, non esiste assolutamente! I testi parlano semplicemente di trolls!”

Varg Vikerness dei Burzum ha detto una volta: “La maggior parte delle donne brillanti sono occupate a farsi un’educazione, le donne generalmente più idiote fanno figli, ed è per questo che l’intera specie sta diventando sempre più stupida.” Avendo un dottorato in scienze neurologiche, diresti che ha ragione?

Ovvio che non sono assolutamente d’accordo. Dipende da come giudichi cosa è intelligente e cosa è stupido. La gente associa l’idea di una cultura superiore all’essere intelligenti, ma spesso la cultura porta le donne a non avere figli perché stai a scuola fino ai 30 anni e poi vuoi avere una carriera piuttosto che stare a casa coi bambini. Le donne che non hanno un’educazione hanno bambini prima, ed è per questo che ne hanno di più. Conosco tantissima gente brillante senza un’educazione e conosco anche gente molto istruita ma totalmente imbecille.

TONY WILSON
Chaos in My Name dei Khlyst è uscito per la HydraHead Records.