iorno Quattro
Di nuovo, sveglia presto per fare ginnastica, una doccia e mettermi in tiro. Poi ho passato due ora con un’amica ad allenarmi. E’ stata una giornata di palestra seria, per potenziarmi in vista di un weekend di uscite. Mi sono fatta il culo (letteralmente!), e ho cercato di avere un’aria integrata mentre me lo facevo. E’ stata dura, ma è quello che fanno le ragazze normali: sudare e sforzarsi, fino a quando non sopraggiunge il vomito.
Più tardi sono stata a casa dei genitori di una mia amica, e abbiamo guardato Oprah tutti insieme. Sono dovuta tornare presto a casa però, perché mi attendeva il mio primo esperimento con il clubbing. La mia ricerca sull’essere una ragazza normale mi ha insegnato che la parte più importante dell’andare a ballare è preparare il trucco e i capelli.
Sono molto fortunata, ho un amico che ha appena lasciato il suo lavoro alla MAC cosmetici, e lui è stato disposto ad aiutarmi nella mia ricerca della bellezza normale.
Mi immaginavo che un’ora di consigli sarebbe stata sufficiente, ma cinque ore dopo ho ricevuto 12DODICIpagine scritte a mano di osservazioni e consigli, lezioni pratiche, un mini trattamento per la mia notte di follia, e una nuova conoscenza dell’antica arte di ondeggiare, arricciare, allisciare e acconciare. Ho imparato questa roba assurda in tutte le possibili salse. Ma lo sapete quante “aree” ci sono su una palpebra?! Oddìo!
Dopo di che ho provato circa 20 combinazioni agghiaccianti e ho optato per una piuttosto noiosa finchè non mi sono resa conto che il segreto della giusta mise sta negli accessori! Faccio comunque pena, ma almeno faccio pena in modo diverso, giusto?
Ci siamo dirette ad un bar che si chiama KARMA, il nome più sfigato di sempre. Il DJ aveva un taglio di capelli alla Misfits e una maglietta dei Misfits, e stava mettendo hip-hop anni ’90. E’ qui la festa!
La mia amica “normale” e io ci siamo sedute e dopo cinque minuti è cominciato: “ciao ragazze, non vi ho mai visto da queste parti”. Io mi sono beccata i tipi più notevolii grassottelli con pizzettini sottili, camice a strisce verticali con colletti fuori misura, e cresta ingellata. Sul serio. Si accalcavano a branchi attorno a me. Lavoravano tutti nella “pianificazione” e “la ditta gli aveva comprato un furgone”. Solitamente non sarei così acida ma c’era un tizio che era davvero un coglione. Ha passato due ore e mezza di orologio a parlarmi. Io facevo la carina e la normale, rispondevo alle domande con attenzione, e cercavo di rendere la conversazione stimolante (questo è un esperimento, in fondo). Non mi sono devastata di alcol di fronte a lui. Non ho mai dato l’impressione che “era ovvio che sarei andata a casa con lui”. Ma nel momento stesso in cui ci stavano cacciando dal bar, l’atmosfera è cambiata completamente. Un’atmosfera di disperazione malvagia e frettolosa è calata sul locale, e tutti i ragazzi hanno cominciato a dire in continuazione: “puoi venire da me, possiamo bere una cosa, solo parlare e starcene tranquilli”. E questa frase la ripetevano credo un milione di volte l’ora mentre nel frattempo esaminavano le altre ragazze che rimanevano davanti all’ingresso del locale. Alla fine, gli ho detto di punto in bianco: “Guarda, davvero, stasera non posso, ma se mi dai il tuo numero ti chiamo”. E’ scappato! Era disposto a scopare con me ma non a lasciarmi il suo numero. Mi sono sentita così insultata! Voglio dire, sul momento io e la mia amica abbiamo riso dell’episodio, ma sono rimasta turbata. E’ così che fanno le persone normali?
Giorno Cinque
Dopo la solita routine mattutina, che a questo punto mi è entrata sotto la pelle, sono andata al centro commerciale a fare qualche altro acquisto per il mio appuntamento galante. Ebbene sì, è vero! Mi sono organizzata un incontro attraverso il profilo appena attivato su match.com! Lui ha ammiccato virtualmente, abbiamo scambiato qualche messaggio imbarazzato, ed era fatta! L’appuntamento è dopodomani sera, e sono davvero gasata. Il suo nickname è musicman1063, il mio è 00sottoilvischio00, e sembra quello giusto! E vai! Non si è mai sposato, non sa se vuole figli, è un appassionato di sigari, si definisce spirituale ma non religioso e il suo profilo dice: “Sono sempre in movimento, ce la fai a starmi dietro? Mi piace anche passare del tempo per conto mio, quindi ho bisogno di una persona sicura di sé e indipendente. No rapporti opprimenti. Amo stare all’aria apertacampeggio, frisbee, minigolf, e soprattutto paracadutismo. Non sono molto portato per l’arte, ma la apprezzo e amo in tutte le sue formemusica, poesia, letteratura, comicità, teatro, scultura, pittura e body art. Sono una persona gioiosa che ama la vita. Tutte le esperienze che la vita ha da offrire mi interessano, e sono sempre in attesa di una nuova lezione. Ci sono tante di quelle cose da fare, tante cose per cui appassionarsi. Vorrei trovare qualcuno con cui condividerle”. Sì! Sono davvero su di giri! Dice anche che la vita dovrebbe essere sempre accompagnata dalla musica, e si sa che la musica è un ottimo elemento di connessione. Andremo in un locale che si chiama Martini Corner! Non vedo l’ora!
Più tardi siamo uscite (dopo aver tentato una messa in piega alla Gwen Stefani) per fare un giro sotto i portici. Vi direi di più, ma in realtà siamo passate da un portico all’altro di negozi inutili, e tutti avevano smesso di offrire da bere! Faceva anche un freddo pazzesco e i miei i stivali con il tacco da ragazza normale, che mi risultavano ancora piuttosto estranei, non aiutavano un granchè.
Giorno Sei
Oggi ho lavorato come sostituto temporaneo in un ufficio, ho messo libri sugli scaffali, aggiornato le bibliografie e fatto commissioni. Un amica normale che ha fatto un sacco di lavori di questo genere mi ha dato qualche consiglio su come comportarmi: da lecchina sottomessa completa. E così ho preso una pizza per tutti all’ora di pranzo e ho fatto la parte tipo “ehi ragazzi ho preso la pizza! Chi ne vuole una fetta? Eh?”, e ho conservato imperterrita un sorriso larghissimo e ho leccato culi e ho fatto complimenti a tutti e ho intrattenuto conversazioni inutili e ho sollevato parecchio gli occhi al cielo mentre mi davo da fare al computer. Non pensavo sarebbe stata una cosa così malvagia, ma c’erano un sacco di quarantenni single acide che facevano le stronze e non mi guardavano neanche negli occhi quando si rivolgevano a me. E sarebbe questo il mio futuro se rimanessi normale? Quelle che mi parlavano non facevano che parlare di pettinature, razze di cani, Pilates, e la fine della dieta Atkins. Mi sono piaciute.
Dopo il lavoro siamo tutte andate all’happy hour. Abbiamo bevuto Cape Cod e spiluccato “assaggi di feta”. Abbiamo ricevuto sguardi interessati da alcuni tipi, e la mia collega Kelly ha anche ottenuto un numero. Una postilla: mi ritengo senz’altro una bevitrice, ma mai prima delle nove di sera. Queste persone normali cominciano presto a bere! Sarà perché devono stare in ufficio alle nove ogni mattina? Non capisco come si possa bere una secchiata di vodka alle quattro e mezza del pomeriggio ogni giorno e poi andare a casa ed essere in grado di fare una qualsiasi cazzata. Ma vabbè!
Giorno Sette (Il Traguardo!)
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| Le ragazze normali non vengono mai lasciate in pace dai ragazzi. E’ come essere circondate dalle mosche. |
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Sta davvero per finire? Non so se essere contenta. Per essere normale in un certo senso mi sono data una regolata, e tutti gli amici che mi hanno visto nella parte mi preferiscono con il nuovo aspetto!
Allora, oggi è il gran giorno dell’appuntamento, e la mia grande amica Chloe è pronta per venire a ballare con me nel caso decidessi di tagliare la corda prima del previsto. Grande Chloe! Ho fatto venire qui Michael per darmi un mega-stirata ai capelli e farmi il trucco. Michael è stato anche ben felice di fare un bel trucco aggressivo a Chloe.
Il mio spasimante si è presentato, ed è stato un inizio piuttosto imbarazzante. Ci siamo diretti al Martini Corner per bere qualcosa e cenare. Ho portato la macchina fotografica, e gli ho detto che era il mio hobbyche adoro fare foto di paesaggi naturali e di bambini. Lui l’ha trovata una cosa carina, e ha rotto il ghiaccio invitandomi a ritrarlo mentre “faceva lo scemo”. Voleva che gli facessi tante di quelle foto con espressioni “demenziali” (no, sul serio, ne avrò fatte 40) che ho cominciato a sentirmi a disagio e gli ho detto che mi stava per morire la batteria. Abbiamo parlato di lavoro e di quello che facciamo nel tempo libero. Abbiamo parlato di musica house, erba, i miei capelli, paracadutismo, vampiri… le solite cose! Ho mentito su ogni singola cosa che gli ho detto. In realtà credo di aver scoperto un nuovo talentoormai a questo punto sono diventata un’esperta improvvisatrice. Ma in linea di massima è stato un appuntamento abbastanza smorto. E’ stata dura anche trovare la cosa vagamente divertente. Lui è stato davvero carino, solo un po’ noioso e strano, e ho avuto la sensazione che viva ancora coi suoi o qualcosa del genere.
Quando è arrivata mezzanotte gli ho detto che dovevo alzarmi presto il giorno dopo. Ma NON ERA VERO! E VAI COSI’! In realtà sono andata via e mi sono vista con la mia Chloe per andare a ballare.
Per avere qualche dritta veloce, ho parlato con alcune ragazze e ho raccontato che uscivo da una storia di quattro anni e mi ero dimenticata come flirtare. Mi hanno detto che giudicano i tipi dalle scarpe e ci flirtano tutta la serata così anche le loro amiche si beccano da bere gratis. Che squallore! Sembrava uno speciale sui post-adolescenti in televisione.
Ho ballato parecchio e Chloe e io siamo state abbordate da alcuni tipi davvero determinati. Mi sono devastata un bel po’ e ho fatto praticamente gli stessi discorsi con tutti. Credo che le ragazze normali possano uscire col pilota automatico quando vanno a ballare. In definitiva, quando si viene abbordate in un locale normale si ha più o meno la stessa sensazione di quando un barbone ti urla cose incomprensibili in una stazione di servizio. Non è poi così eccitante.
Sono andata a casa quando hanno annunciato la chiusura, rasserenata dalla consapevolezza che al sorgere del sole sarei ritornata strana.
Alla fine essere normale non è stato così difficile, credo. Mi sono divertita, ma forse proprio perché era una cosa temporanea. Credo che la cosa più importante che ho imparato è che devo tenermi questo nuovo look perché continuano a dirmi che ora sto meglioanche quegli amici che hanno un aspetto volutamente orribile perché “ci stanno dentro” o qualcosa del genere. Devo dire comunque che mi piace essere una ragazzanormale o meno!
JAIMIE WARREN
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| Gli occhiali a forma di cuore erano un tocco a metà fra il normale e l’eccentrico. |
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E ora, tutti in palestra!
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Ho insistito perchè il cameriere mi imboccare.
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