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DOS & DON'TS
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![]() PART 6 - P - Ф (R)Rublyovka Nel weekend, tutti i russi si riversano nella loro dacha di campagna. Che per molti di loro significa una baracca diroccata su un minuscolo pezzo di terreno. Il “riposo” include un infinito lavoro per rendere un minimo abitale la dacha e il vano tentativo di piantare due pomodorini nel giardinetto. Indipendentemente dalle intenzioni iniziali, si finisce regolarmente ubriachi fradici. Per quelli che però possono permettersi una dacha nell’elitaria Rublyovskoe Shosse, le cose vanno diversamente. Sebbene non è che questa regione abbia chissà quali caratteristiche- sempre la stessa noiosissima pianura che si ripete per chilometri e chilometri- tutti i russi sono convinti che questa sia la terra migliore che la Russia possa offrire. Con 5 milioni di dollari puoi comprarti un discreto appezzamento di fango. E poi devi costruirci su la casa. Gli oligarchi, gli ufficiali governativi corrotti e la vasta gamma di truffatori altolocati posseggono qui abitazioni multi tematiche che combinano torrette, colonne neoclassiche, tetti spagnoli e fontane. Alcune hanno anche una cappella ortodossa sul retro in segno di buon auspicio. (S)Siberian Express Più di un intraprendente esploratore avrà covato il romantico sogno nella sua vita di viaggiare sul Siberian Express dalla Russia alla Mongolia. Imbecilli. Provare per credere. Ecco come sarebbe la tua settimana tipo. Giorno 1: parte il treno. Gli orrendi palazzi moscoviti lasciano il posto agli alberi della foresta. Il tizio nel tuo scompartimento si ubriaca e inizia a chiederti ininterrottamente:” Com’è l’America? Bella eh?” (Pure se non sei americano). Giorno 2: altri ubriachi in tuta nel tuo scompartimento. Uno di loro ti calpesta lo zaino. Giorno 3: salgono gli ambulanti mongoli. Sono pieni di enormi borse piene di merce economica che stanno riportando in Mongolia. Puzzano di vodka e pesce affumicato. Giorno 4: i mongoli iniziano a bere di brutto. Iniziano a scazzare fra di loro. Chiedi di cambiare posto. Il conduttore ti chiede se sei con tua moglie e tu non lo sei. Te ne torni al tuo posto e, per sicurezza, dormi col tuo Jansport nuovo come cuscino. Giorno 5: manca la tua macchina fotografica. Il tuo scompartimento puzza così tanto che non riesci a dormire. Ti metti a dormire nello sgabellino in corridoio per respirare un po’. Un poliziotto ti sveglia e ti fa ritornare al tuo posto. Una donna mongola e i suoi due bambini stanno beatamente dormendo sul tuo posto. Giorno 6: il bagno del tuo vagone sembra la cella di Bobby Sands, piena di merda e vomito ovunque. Il tuo iPod è fottuto così come le tue Puma. Giorno 7: Non ce la fai più. Scendi da qualche parte vicino a Khabarovsk. Soltanto allora realizzi che ti hanno rubato carta di credito, passaporto, portafoglio e biancheria. E’ il momento di chiamare a casa e chiedere a mamma e papà se ti comprano un biglietto per tornare a casa. (T)Techno Anche se la Russia ha la fama di essere un paese duro e macho col più alto tasso di omofobia del mondo (che è vero), i russi adorano la musica frocia. Neanche la riviera romagnola può competere con l’amore gay che i russi hanno per la techno e il pop Eurotrash. Unti ![]() foto di Kommersant (Oo)Unti Napoleone e Hitler hanno perso i loro imperi in Russia, colti a sorpresa dal “General Inverno”. Se vai in Siberia d’inverno, quando le temperature scendono tranquillamente a -50 gradi, hai bisogno di stivali supercaldi. Ecco perché vorrai degli unti, ovvero gli stivali di pelle di cervo. Con le varie varianti di pellicce di cane e volpe. (F)Fontane e Fuochi d’Artificio Allestisci una fontana con degli zampilli d’acqua. Poi allontanati, stappati una Smirnoff Ice e aspetta. Stai sicuro che in un’oretta la fontana attrarrà folle di russi, che si dirigeranno verso essa come gli Zombi nell’Alba dei morti viventi. Lo so che è una cosa assurda, ma i russi impazziscono per le fontane. Per esempio, la sudicia fontana sul Viale Mazeh vicino al Cremlino, è sempre circondata di gente proveniente dai sobborghi di Mosca che la fissano come se dovesse fare qualcosa. Per non parlare dei fuochi d’artificio. Pressoché ogni notte a Mosca c’è un motivo valido o una qulalche rodicola ricorrenza per fare i fuochi d’artificio. Come ad esempio la festa dei Ferrovieri, o perché qualche oligarca ha pagato qualche impiegato comunale per dargli il permesso di spararli vicino al Cremlino per la propria amante. MARK AMES CONTINUED: Guida: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6| 7 | 8 | Next> |