DOS & DON'TS








Il corpo imbalsamato di Vladimir Ilyich Lenin. Foto AP





PART 1: A - Б


(A)—Azithromycin

La Russia è avvelenata. E’ avvelenata da quelle vecchie macchine con troppo piombo nella benzina e da decadi di rovina sovietica. La sua capitale è insieme la città più grossa e più inquinata d’ Europa. Fa sempre freddo e i riscaldamenti sono sempre al massimo. E va pure detto che non è affatto strano imbattersi in cibo pericolosamente contaminato (a febbraio hanno trovato della carne con tracce di antrace). Eppure non è questa la principale causa di malattia in Russia. Qual’è? I russi stessi. La loro vita è un invito alla malattia. Questo perché i moscoviti sono capaci di fare festa anche per più giorni di seguito, fregandosene altamente di goldoni e robe del genere.

Grazie a Dio c’è l’Azithoromyicin, venduta con il nome ufficiale di Sumamed. E’ la bomba H degli antibiotici, capace di ripulire completamente qualsiasi essere vivente dalla gola all’ uretra, passando per tutto ciò che ci sta in mezzo, lasciando intatti tutti gli organi vitali. Nel resto del mondo è venduta solo dietro stretta autorizzazione medica, in Russia puoi entrare in una qualsiasi apteka (farmacia) e comprartene una scatola per 15 euro. Prendila anche in assenza di sintomi, come giusta conseguenza di un weekend veramente hardcore. Lascia le preoccupazioni sull’ eccesso di antibiotici ai ligi occidentali. Per te l’importante è assicurarti di non aver preso malattie da quella ragazza che ti sei fatto al Propaganda, dal momento che sei uno scemo irresponsabile, troppo fatto e eccitato per comprare una confezione di Durex.


Babushka

photo di AP


(B)—BLYAD’

Se mai ti capiterà di girare con dei ragazzi russi, la parola che sentirai di più è blyad’. Penserai che sia qualcosa tipo “um”, che tecnicamente è anche giusto, nel senso che ormai è un intercalare. In realtà vuol dire “puttana”. Quindi una tipica frase di un giovane russo potrebbe essere: “Puttana! Ieri-puttana, volevo-puttana, prendere dei biglietti-puttana per il Bolshoi-puttana per te. Ma, puttana! Quei froci-puttana della biglietteria-puttana, mi hanno detto-puttana, che erano esauriti. Puttana.”

Non stupisce che il termine puttana sia così di uso comune dal momento che la Russia è insieme il maggior produttore e il maggior consumatore di puttane, appunto.

Ma B sta anche per babushka, che può essere la traduzione letterale di blyad’. Occhio alle babushke. Sono le troie più bastarde che incontrerai nella tua vita. Ti spiano, ti seguono nella metro, e se ti sentono parlare una lingua occidentale, ti danno una cartella in testa urlando che Stalin è la cosa migliore che sia mai accaduta al loro paese. Però fanno delle minestre eccellenti.

MARK AMES

CONTINUED:

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