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RECENSIONI

BACK ISSUES








Lil’ Wayne
9
Tha Carter II
Cash Money

Sto guardando una vecchia copertina degli Hot Boys. Lil’ Wayne aveva tipo 14 anni. Era un’adorabile ragazzo con la faccia da bimbo e il miniafro. Aveva la voce di una ranocchietta. Ora ha la voce di un rospo gigante, sembra il figlio di Bob Marley ed è uno dei meglio mc’s in circolazione. Com’è successo? La gente non mi crede quando dico che l’unico che può fottere con lui è Jay. Allora gli faccio ascoltare un paio di mixtapes e si convincono. Chi l’avrebbe mai detto che Lil’ Wayne sarebbe diventato il nuovo Pharaoh Monch? In più, l’unico ospite è Kurupt. Gangsta!!

BUSTA NUT

DISCO DEL MESE

MOGWAI


COVER DEL MESE
PEGGIOR COVER DEL MESE
PEGGIOR DISCO DEL MESE

THE CONCRETES


GEORGE CLINTON


CLEARLAKE


J Dilla
8
Donuts
Stone Throw

Jay Dee era uno dei migliori di tutti i tempi. Dico questo per dire: ti mandiamo tutto il nostro amore, il nostro rispetto e le nostre preghiere. Rest in peace.

SMUTTY RUFF

V/A
8
Roll Deep Present Grimey Vol. 1
DMC

Roll Deep è la crew che sforna dischi veri mentre gli altri si perdono dietro a mille dischi che sono dei mixtape-che-vorrebbero-essere-dei-dischi. Questa è una loro selezione di grime fatta per la gente che non è sicura che gli piaccia il grime ma pensa che, si, forse alla fine gli piace. A noi piace. Come ci piacciono i loro party di lancio. Andate su viceland.com per saperne di più.

FEDELIRICO

Ugly Duckling
6.6
Bang For The Buck
All City Music

Allora, se questo disco è cosa buona, giusta e attuale, io ho dieci anni in meno, a quest’ora sto tornando dall’università in autobus (precisamente sul 67), a casa mi aspetta la mamma, ai piedi ho un paio di Timberland Boots, è il 20 febbraio 1996 e stasera vado a farmi due canne al parco. In confronto i Beastie Boys, sembrano dei diciottenni superfighi che ne sanno una più del diavolo. Come in effetti sono.

GIANCARLO TORINO

Mondo Marcio
5
Solo Un Uomo
EMI

Non l’abbiamo recensito appena è uscito semplicemente perché non ce l’hanno mandato. Il rap ormai è così mainstream, che le etichette ci snobbano. Però siccome ormai tutti per farsi fighi vengono da me e mi dicono, “figo Mondo Marcio” come per dirmi “hai visto quanto ne so? Hai visto come sono informato?”, voglio dire la mia. Me lo son fatto prestare e l’ho sentito. Niente di che, davvero. Un bravo ragazzo, un rapper bravino e un produttore mediocre. Fabri Fibra è un milione di volte più bravo. E speriamo che almeno lui giri il video in Italia.

GANGSTA BOOGIE

The Notorious B.I.G.
9
Duets: The Final Chapter
Bad Boy

Chi è sto ragazzo? Non lo so, ma è bravo. Duets è un’incredibile compilation di 22 duetti con una lista di artisti che sembra tipo le Pagine Gialle del rap. Eminem, Snoop, Nelly, Tupac, Nas, Mobb Deep, Missy e addirittura Bob Marley (che Biggie ha incontrato in un recente viaggio in Jamaica.) E’ inutile che vi dica che è veramente all’altezza di tutti. The Final Chapter? Speriamo di no.

OL’ CURLY

Juelz Santana
7.5
What The Game’s Been Missing
Diplomats / Def Jam

Juelz resta our boy, ma mi tocca ammetterlo: questo disco non regge il confronto con le aspettative create dalla sacra trinità di Back Like Cooked Crack Vol.1, Back Like Cooked Crack Vol.2: More Crack, e Back Like Cooked Crack Vol.3: Fiend Out. Il mio preferito resta Back Like Cooked Crack Vol.2: More Crack, ma non posso non raccomandarvi anche Back Like Cooked Crack Vol.1 e Back Like Cooked Crack Vol.3: Fiend Out. Mi sembra solo che Back Like Cooked Crack Vol.2: More Crack abbia più crack, capisci?

MACHO MENSA

V/A
7.5
Bucket of B-Sides Vol.1
Def Jux

Giusto in tempo per Pasqua la Def Jux ti regala (in cambio di un deca di euro) un cestello pieno di b-side. Senza Alesssio Bertallot e la sua mielosa voce, ma con l’aggiunta di musica che non ti fa venir voglia di raderti con una grattuggia arrugginita e coperta di succo di limone. Una bella operazione commerciale, tipo uovo di pasqua, appunto, basata sul nulla: tutti i b-side dei singoli più venduti dagli anni 2001-2005, insieme in un disco solo. Comunque sapete com’è, è Def Jux, c’è RJD2, e El-P, e Murs, e Aesop Rock, quindi: del tutto consapevole, intelligente, molto nod your head, ottima- mamente prodotto, molto innocuo.

MISTER MERLOT

Magiccake
6.5
Botoxxx
Eye

Francamente ormai ogni episodio electrogayclash mi provoca lo stesso effetto delle big bubles alla fragola dopo che hai sboccato per la sedicesima volta consecutiva ed ogni cazzo di volta di queste sedici hai chiuso gli occhi e rivisto il locale di ieri sera foderato di carta stagnola fuxia e con l’uscita sbarrata da un muro di redbull solidificata col buttafuori vestito da coniglietta di playboy che ti sussurra “amore” e pensi—dio come vorrei una minestrina—e invece ti tiri su dal water, ancora sporco di bile verde, ti giri e… una big buble gigante alla fragola. La nausea in confronto è candida innocenza infantile. Detto questo, i ragazzi li seguo da anni e sono bravi. Speravo in un’iniezione di coraggio di evolversi, tutto qui. Big bubles, la mia bile vi aspetta al varco.

LINO TRAMEZZINO

Ms. John Soda
8
Notes and the Like
Morr Music

L’ultima della Morr ed è esattamente cosa mi aspettavo dall’etichetta degli American Analog Set e Lali Puna. Ben prodotto, germanico senza essere freddo e serioso, anzi, un bel disco fresco e nuovo, primaverile. Speriamo che questo inverno finisca presto che non ce la faccio più. Tu hai altro da dire su sto disco? Io non so più che dire. Non stampare questa mail.

VICE GERMANY STAFF

Vampyros Lesbos
7
Sexadelic Dance Party
Crippled Dick Hot Wax

In teoria qui troviamo un’elenco di cose di cui vorremmo finalmente fare a meno: il mood da vecchie colonne sonore, la fotografia sixties-softcore, i vecchi dischi da collezione, i vecchi ragazzi anch’essi da collezione con nomi tipo Manfred Hubler e Siegfried Schwab. Ma c’è qualcosa in queste vampire lesbiche che riescere a rendere comunque il tutto molto fresco. Avrebbero molto da insegnare a un sacco di professorini dell’acid jazz, del trip hop e cazzate varie.

BEEF MCGRUFF

V/A
5.5
Cuts and Pieces
Kitty-Yo

Kitty-Yo è stato lo specchio perfetto del 2005: un anno di delusioni (tante), di conferme (medie) e di sorprese (poche). Come tutti gli anni. Nulla di nuovo insomma. Come Kitty-yo. Questa in particolare è una compilation e come tutte le compilation è variegatamene piena di sorprese, di conferme e di delusioni. E come questa recensione, è vagamente ripetitiva. Come Kitty-yo. Come il 2005. Insomma, non mi brucerò in piazza dall’entusiasmo. L’unica cosa che mi piace delle compilation in cd di vinili rari e ricercati è che tutti gli sforzi dei collezionisti-nerd con la puzza sotto il naso si sciolgono come neve al sole.

ROXIE MUSIC

Volcano
7.5
Beautiful Seizure
Leaf

Raramente ti capita di incontrare dischi così ben titolati. Questo primo escursus della Leaf nel mondo della chitarre elettriche parte lentamente, come un vulcano, poi erutta, come un vulcano, in un’esplosione di furia e rumore, come niente che abbiate mai visto, a meno che non abbiate visto un vulcano. Mi ricorda un vulcano nel quale sono caduto dalle parti di Fiji, ma con meno lava e più musica elettronica.

MALE BIMBAUGH

Hot Chip
4
Coming On Strong
Astralwerks

I Hot Chip non hanno capito se sono i Ween-versione dance o Prince che fa Prins Thomas. Per il numero sempre maggiore di coglioni indie-dance in sbattimento che si fanno i set list dopo aver letto bei blog e glossy blah blah, questo album sarà una rivelazione. Il resto di voi? Mettete le mani su una copia di “Baby Wants To Ride” e sarete a posto.

BLING CROSBY

Ulrich Schnauss
8.5
Far Away Trains Passing By
Domino

Questo si che è bello. Doppio cd ristampato del suo primo disco più sei tracce rare. Scorre molto meglio del secondo disco che, devo dire, mi aveva lasciato perplesso. Questo è meno ansioso di stupire, più levigato, e molto molto dolce. In inverno ti riscalda. Come gli M83, viene spesso paragonato agli Slowdive e altri del genere (ma a dire il vero le cover di Neal Halstead le fa comunque). Come un bel disco della Morr Music che non avevi mai sentito prima.

MISSY MERLOT

Faction G
8
The Committee EP
Committee Recordings

Faction G è l’Ian McKaye della scena grime: produzioni cattive e solide, liriche politiche, e rabbia adolescenziale. Compratelo sto disco, e se non lo trovate ordinatelo a: committeerecordings@hotmail.co.uk. Così G potrà permettersi di comprarsi una doppia su RWD e uscire dall’anonimato di tutti questi giovani e talentuosi mc Grime scoppiati negli ultimi tre anni. Se lo merita.

T MOBILE

Nathan Fake
7
Drowning in a Sea of Love
Border Community

Drowning In A Sea Of Press sarebbe un titolo più accurato. E se da un punto di vista tutta le cose scritte sul piccolo Nathan potrebbero aiutarlo a raggiungere livelli di fama mondiale e successo alle Mylo, dall’altro il complesso del messia nella stampa di settore sta diventando quantomeno imbarazzante. Nessuno ha bisogno di “salvare” un bel niente, e non serve nessuna “rivoluzione”, servono solo un sacco di nerd anonimi che producono un sacco di bei pezzi. E i robot con i laser negli occhi.

TWAT MAT

Loose Fur
8.5
Born Again in the USA
Drag City

Quando hai passato l’80 per cento della vita a sperimentare e a fare esperienza, a un certo punto chiudi il cerchio, diventi moderato e inizi ad apprezzare le cose semplici di una volta, come il rock’n’roll. I Loose Fur sono un super gruppo composto da Jim O’Rourke e i Wilco, e questo disco è un giro in automobile di pomeriggio fino a un concerto country a Nashville, passando per Memphis e il Nebraska di Springsteen, e salutando tutti per la strada.

GINO CERRUTI

I Love You But I've Chosen Darkness
7.5
Fear is on Our Side
Secretly Canadian

Che belle coincidenze. Vuol dire che forse tutto non avviene per caso. Oggi fa freddo, piove, è buio, ho finito i cannoli che la mia ragazza mi ha portato dalla Sicilia. E ho ricevuto questo tristissimo, scurissimo cd. Che ha dei bei giri di chitarra, dei riff canticchiabili vagamente pop-dark, ma anche dei riferimenti anni ’80 di quelli che non serve neanche più usare espressioni del tipo “che martellamento di coglioni”. Ma sul claim in copertina c’è scritto “la colonna sonora ideale di quando fa freddo, piove, è buio, ed hai finito i cannoli che la tua ragazza ti ha portato dalla Sicilia”.

PIERO DI GUERRA

Jens Lekman
10
Oh You’re So Silent Jens
Secretly Canadian

Un paio di mesi fa un pastore tedesco ha cercato di convincermi che Jens Lekman è un genio dicendomi, “Jens Lekman è un genio!” E io gli ho risposto, “Ehi, genio è un parolone. Sei sicuro che questo ennesimo cantautore alt-folk non faccia parte di un movimento socio-collettivo, contro la piattezza della maggior parte delle canzoni pop rock che ci vengono propinate? In quel caso anche un cantautore poco più che mediocre potrebbe risultare geniale, e poi… PORCA PUTTANA! Un cane parlante!”

CROCODILE ABERDEEN

Black Eyed Susan
6
And The Silence Will Begin Soon
Mizar Records

Post-punk, post-rock, post-indie, post-noise, post-noir. Come a dire “tutto esiste già” o “ci siamo stufati e facciamo qualcosa di nuovo”? Facciamo qualcosa di nuovo, ma senza inventare nulla perché è praticamente impossibile. A proposito mi attanaglia un dubbio: l’impenetrabilità dei rocker intellettuali post-tutto è timidezza, disadattamento oppure “son troppo bravo e me la tiro e tu, cioè, non puoi capirmi”? Cazzo, un casino di domande. Il disco non da risposte, ma forse è un errore cercare risposte in un disco. State leggendo che razza di mood criptico mi sta trasmettendo sta roba? Ecco, è il mood criptico che fa si che queste produzioni di per se niente male, restino in Italia sempre e purtroppo una nicchia.

ANDREA SIEPERSO

Clearlake
0
Amber
Domino

Ci sono due ciambelle in un forno. Una ciambella si gira verso l’altra e dice, “Cazzo, inizia a fare caldo qui dentro.” E l’altra, “PORCA PUTTANA! Una ciambella parlante!”

TEO SPEREO

Celebration
4
Celebration
4AD

Alzi la mano chi ha comprato un disco 4AD recentemente. Intendo negli ultimi 4 anni. Si, ok, Tv On The Radio, ma quando l’hai sentito l’ultima volta? Celebration sono veramente difficili da apprezzare. E poi sentite cos’ha da dire il batterista, David Bergander: “Spero che la gente che viene ai nostri concerti riesca a dimenticare l’oscurità del giorno”. Divertente, no?

SISSY SPACECAKE

Cat Power
6.5
The Greatest
Matador

La dea dell’indie Chan Marshall insieme a una serie di vecchi musicisti di Memphis che hanno quel suono down-house originale. Il tutto risulta molto vintage e un pelino più funky del solito. Continuo a preferirla solista.

ROLF FRITTER

The Concretes
6
The Concretes in Colour
EMI

I Concretes son svedesi quindi la loro capacità di divertire è già di per se limitata. Non sarebbe male farli suonare ai Festival la domenica mattina. Troverei il loro suono vagamente sixties davvero appropriato ad un risveglio di per se tutt’altro che semplice.

LIL’ MINTY

The Open
7
Statues
Loog

Se qualcuno di voi ha intenzione di lasciare la sua dolce metà o di scappare di casa o di farla finita con i vecchi amici allora ascoltate questo disco mentre lo fate, renderà il tutto più epico, romantico ed eccitante di quanto non lo sia davvero.

ANITA CRAPPER

The National Trust
1
Kings and Queens
Thrill Jockey

Questo disco mi fa talmente impressione che mi sembra di essere coperto di croste. Come quando Adrien Brody è coperto di insetti giganti in King Kong e il suo amico viene mangiato dalle lamprede giganti. Questo disco è quella scena.

STILL BILL

The Gossip
8.5
Standing in the Way of Control
Kill Rock Stars

Cazzo se questa rotonda soul mama e i suoi due omuncoli di supporto mi hanno confuso. Ero convinto fosse un disco di merda, e invece avevo torto. Amo avere torto. Sono i Le Tigre che scopano con i White Stripes e prodotti da Guy Picciotto dei Fugazi e Standing In The Way Of Control è senza dubbio il disco destructo-disco-rock dell’anno.

DUSKER WHO

Mogwai
10
Mr. Beast
PIAS / Rock Action

Grazie a dio sono tornati. Non ne potevo più di queste band indie con i loro balletti e i loro look attillati e le loro liriche da dodicenni.

ALAN CRAPSTAIN

Ruins
9
Pallaschtom
Skin Graft

Un basso e una batteria: mai pensato potessero fare un casino così. Questo disco è esilarante e spaventoso al tempo stesso, una serie di cambi prog a una velocità pazzesca, questi sono dei veri guerrieri, cazzo. Tasuya Yoshida è un pazzo furioso: ha inventato una lingua nella quale canta ed è fonte di ispirazione per i Fantomas, John Zorn e gli Yowie. Non preoccupatevi se la mascella vi sbatte contro il pavimento durante gli ultimi tre medley di musica classica, hard rock, e prog rock, da Vivaldi a Mozart agli Yes ai Sabbath in 6 minuti. Scandoloso.

KANEDA

Guitar Wolf
6.5
Golden Black
Must Destroy

Questi psychobilly giapponesi hanno registrato alucne delle tracce più divertenti della storia della musica, respect per i titoli Fujiyama Attack, Jet Generation, e Kawasaki ZII 750 Rock’N’Roll. Hanno pure registrato un disco al volume più alto della storia, che quando parte devi abbassare il volume se no ti rompe le casse. Quanto sforzo per compensare un pene dalle dimensioni ridotte.

TIMOTHEE PETIT

Secret Machines
5
Ten Silver Drops
Reprise / 679

Ma questi tizi non dovevano essere psycho-sperimentali? Cos’è, avete deciso di vendere un po’ di dischi? Sta roba ha il potenziale di essere li su con gli U2 e i My Chemical Romance. Divertitevi a suonare gli stadi del mondo e a fare i miliardi.

INDIE BOY INCAZZATO

Ambush
9
This Time Ours
Headphonics

È dura capacitarsene, ma sto disco ha preso la polvere per 20 anni in una cazzo di cantina, ma verso la metà degli anni 80, sti tizi stavano in bella compagnia con gli Hüsker Dü e i Rites of Spring in termini di velocità e intensità. A quanto pare la notte dopo aver registrato questo, il loro unicoo disco, il cantante e il bassista si sono presi a botte, e il primo è partito con il furgone per andarsene nello Yukon e unirsi a una tribù Inuit. Minchia, i musicisti di oggi non fanno più cose così.

GUY PICCHETTO

Kill The Young
6
Kill The Young
Discograph

Secondo il comunicato stampa, i ritornelli dei Kill The Young dovrebbero entrarci sotto la pelle per rimanerci. Che schifo. Ho sempre odiato le cose sotto pelle. Negli anni ’90 si usava di brutto, avevo un vicino di casa straight edge con le tre x incise a caldo sul polso e una stella di non so che cazzo di materiale conficcata sotto pelle. Credo che adesso faccia l’avvocato. Ho cercato su Google se aveva un sito o una mail per chiedergli se si è fatto togliere la stella sottopelle e come. Mi servirebbe molto adesso. Non posso andare in giro coi ritornelli dei Kill The Young su un braccio. Non so che forma abbia un ritornello, non riesco a immaginarmelo; che schifo.

TEENAGE TIGER

Oxbow
8
Love That’s Last
Hydrahead

Ci sono quei momenti quando dici, “Non lo dico perché siamo amici, ma devo dire che hai proprio un bel naso. Ti sta bene in mezzo alla faccia. Lo giuro.” E non ti crede nessuno. Idem: “Ehi, gigantesco supereroe violento cantante nero di questa band, mi piace il tuo disco, ma non lo sto dicendo perché sai dove lavoro e la prossima volta che passi da queste parti mi potresti strappare le braccia e usarle per spezzarmi le gambe, lo dico perché mi piace proprio il tuo disco.” Visto?

MEGAN ODONTÈ

V/A
9
New York Noise Vol.2
Soul Jazz

E’ figo pensare che a cavallo fra gli anni ’70 e gli anni ’80, quando la maggior parte di questi dischi fu prodotto, nessuno prima avesse mai fatto roba del genere. Oggi, la cosa più alta a cui può aspirare un’artista e una vaga approssimazione di ciò che già è stato fatto da qualcun altro, che inevitabilmente l’ha già fatto e meglio. Se non avete mai sentito “Tigerstripes” di Felix, fatelo e verrete catapultati in un mondo dove questo disco è il disco più venduto del mondo per una ragione ben precisa. Tutto sommato però, veramente troppo sax.

DWAYNE BRAVO

George Clinton Presents The P-Funk Mob
2
How Late Do You Have 2BB4UR Absent?
Nocturne

L’idea del ritorno di questo pazzo non più giovincello con un doppio album di 150 minuti di superfunk è, sulla carta, tristemente, molto più eccitante della realtà. Ma dal titolo orribile in poi non succede nulla di bello anche perché il ragazzone esagera con questo soul da striptease. Un taxi per il signor Clinton, per favore.

RODNEY G. JONES

The Television Personalities
8
My Dark Places
Domino

Non sono troppo preso dalla sua roba vecchia—ce n’è un sacco, a quanto pare era “influente” negli anni ’80, uno dei preferiti di Kurt—ma questo disco è da folli, in modo triste, commovente e anche un po’ spaventoso. Come Daniel Johnston con più rabbia—cioè Pete Doherty potrebbe essere Dan Treacy fra 15 anni, dentro e fuori di prigione, spezzato e perso, à metà fra un timido genio e un barbone fatto, strati di saliva secca sul mento.

JENNIFER JUNIPER

Dogme 95
8
The Reagle Beagle
Empyrean

Pensate a una session tra Woody Guthrie e i Modest Mouse prodotti da Brian Eno nella fase sperimentale, e fateli scrivere solo canzoni ispirate a un viaggio immaginario su una barca in compagnia di Charles Darwin. Un gioiellino.

STEFFEN SWEDENBORG

Glissandro 70
7.5
Glissandro 70
Southern Records

Davvero divertente. Che bello sapere che ogni tanto qualcuno si sforza di fare qualcosa di originale. La dimostrazione che è possibile declinare atmosfere vagamente ’80 in modo colorato, allegro e professionale. Viene voglia di farsi un giro in bici sull’arcobaleno e da lassù ridere di quest’umanità grigia, ansiosa e autoreferenziale.

BASILIO ROSSI



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