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![]() Beautiful Losers Questo è un libro che è uscito da un po’, è vero, ma il 16 febbraio (e fino al 19 marzo) è arrivata in Triennale a Milano “Beautiful Losers” in persona. Si proprio lei, la mostra con gli artisti da cui tutti oggi cercano di trarre ispirazione per essere il più “cool” e “street” possibile. Wow. E quindi avete finalmente l’occasione di comprare, di tenere fra le mani e di sfogliare questo gioiellino di catalogo mentre vi recate in skate presso il vostro ufficio tutto bianco situato in un loft (vero esempio di recupero di archeologia industriale alle porte del centro-città in quella che una volta era periferia ed oggi non lo è più), con le vostre sneakers e col vostro iPod che suona l’ultimo remix del vostro amico dj che ha divinamente messo insieme Pharrel e Snoop con un vecchio pezzo dei Ramones. Ok, d’accordo. Come non detto. Molto bene ha fatto Nike a decidere di dare credito e totale supporto ai geniali Aaron Rose e Christian Strike (curatori ufficiali di BL), i quali hanno riunito il meglio dei visionari delle ultime generazioni sotto quell’ unico, amorevole e coloratissimo abbraccio che è Beautiful Losers. Dentro ci sono tutti. Ma proprio tutti. Terry Richardson? C’è. Barry McGee? C’è. Larry Clark? C’è. Futura? C’è. Così come ci sono Ari Marcoupolos e Harmony Corine e Cheryl Dunn e Ed Templeton. E poi tantissimi altri. E ci sono anche delle fantastiche foto del “nostro” Ryan McGinley che quando le guardi il mondo ti sembra migliore e ti viene da prendere per mano il tuo vicino e sussurargli nell’orecchio “Che bella la vita, che fortunati che siamo a vedere Beautiful Losers dal vivo”. FREDERICK SARIKEN ![]() New York Dolls: All Dolled Up Weinerworld DVD Sottrai il numero di tipi trendy che conosci che hanno la t shirt dei New York Dolls dal numero di persone che conosci che ti sanno elencare almeno cinque canzoni dei New York Dolls e moltiplicalo per il numero di palle di David Johansen. Quanto ti viene? Aggiungi il numero di volte in cui Johnny Thunders è andato in overdose prima di morire e moltiplicalo per il primo numero che ti viene in mente dopo aver trattenuto il respiro per un minuto e 15. Scrivi questa cifra. Se il tuo nome inizia per P, alza la tua gamba sinistra per aria e tienila su finchè riesci; se invece il tuo nome inizia con un’altra lettera, non è necessario che tu lo faccia. Sempre tenendo le gamba su, recita tutto l’alfabeto senza vocali. Se ci riesci, puoi ritornare a stare su due gambe. Ora non rimane che berti mezzo litro della tua urina. Se pensi di riuscire a fare tutto ciò dignitosamente, fatti delle foto o filmati e manda tutto a NEW YORK DOLLS COMPETITION, Vice Italia, Via Melzi D’Eril 29, 20154, Milano e ti invieremo una copia autografata del documentario, che potrai rivenderti su eBay per 100 euro almeno. DICK SNIFFER ![]() Punk Rock Confidential Si può smettere di pretendere che il punk non sia solo moda e gossip? Fat Mike può. Si è conquistato un posto nelle nostre pubblicazioni preferite facendo una sorta di Gente ma per un pubblico punk. Perché questo è Punk Rock Confidential. Vi viene da ridere? Vediamo se riuscite a non leggervelo tutto dall’inizio alla fine (sempre che sappiate l’inglese, altrimenti ci sono le foto). VERNER PANTONE ![]() INTEGRITY DVD Vanhellion.com Wow. Gli Integrity ci sono da ben diciassette anni. Probabilmente sono stati i continui cambi di formazione, le risse, gli scazzi con le etichette o i gossip della scena, sta di fatto che questo gruppo non ha mai avuto lo spazio che si merita. Se ci fosse giustizia, troveremmo il loro nome fra i Led Zeppelin, i Misfits, i Beatles, i Byrds, i Beach Boys e i Whitehouse come una delle band migliori di sempre. E invece restano una semplice band hardcore di Cleveland. Il bello degli Integrity e che sono riusciti a fare tesoro di tutta la retorica fallimentare e contraddittoria dell’ hardcore straight edge di inizio anni ’90, aggiungendo un po’ di genuina violenza, rock and roll e influenze punk. I loro testi parlavano di “never ever giving up” mentre il resto della scena era formato da ricchi ragazzini chiacchieroni senza morale. Uno dei più famosi di loro si chiamava Dan O’Mahoney, suonava nei No For Answer, e vendeva t-shirts con scritto “Castrate i violentatori” a 30 dollari allegate al settimanale punk Maximum Rock’n’ Roll. Ora ha un bar di striptease. La musica degli Integrity era diversa da tutto il resto. Era dark, gotica, nichilista, hardcore; un misto di Stayer, Celtic Frost, SSD e Siege ma con gli artwork di Francis Bacon. Su questo Dvd si va dagli inizi con un magrissimo Dwid, fino a oggi, con un Dwid grasso e barbuto. Non so perché, ma non ci sono i concerti degli Integrity del 2000 quando Dwid aveva i pantaloni in PVC e alle tastiere c’era una grassona con le corna del diavolo. Ma si sa, tutti facciamo degli errori. Abbiamo già detto che gli Integrity spaccano e tutti quelli che si dicono amanti dell’hardcore devono andare su Vanhellion.com e comprarselo? Cazzo, sembro una groupie. ANITA CRAPPER |
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