DOS & DON'TS








Foto di Tom Berger





Sono americano e lavoro con quella che voi chiamate una cellula dormiente qui a New York. Sono quello che la CNN e George Bush chiamano terrorista. Io non mi sento affatto tale. Anzi, mi sento più nel giusto adesso di quando ero cattolico nel New Jersey. Mi sento tipo Superman o Flash.

Il mio interesse per l’Islam è nato all’università quando ho letto l’Autobiografia di Malcom X. Ero affascinato dai migliaia di pellegrini che si inginocchiavano alla Mecca. Ho praticato anche il buddismo al college, ma poi fui conquistato dall’Islam e dalla sua negazione dell’io a favore del Dio degli Dei. Dopo la laurea, son tornato in città e ho iniziato a frequentare una piccola moschea, dove ho incontrato il Sadiq. E’ il leader del gruppo a cui appartengo. Il Sadiq vide che ero cresciuto negli eccessi del capitalismo- la schiavitù dell’uomo, la celebrazione della sensualità. La droga, il gioco d’azzardo, l’esposizione della donna. Dopo che mi diede una serie di lezioni coraniche private, incominciai a ricevere messaggi da Al-Jabbar. Al-Jabbar non è il grassone di Guerre Stellari. E’ il decimo nome di Dio. Significa Dio l’Oppressore. Ho avuto la mail segreta di Al-Jabbar da Sadiq, e ora ricevo un messaggio cifrato alla settimana con una nuova missione. La mia prima missione fu di comprare un pacchetto di Marlboro e qualche rotolo di carta igienica da lasciare sul pianerottolo dell’appartemento di alcuni nostri fratelli che sono costantemente sotto sorveglianza e non possono rischiare di uscire. La mia seconda missione era più sostanziosa- ho dovuto parcheggiare la mia macchina davanti al palazzo della Chrysler su Lexington Avenue, uscire e cronometrare in quanto sarebbe arrivato il carroattrezzi infedele (28 minuti). Questa settimana ho preso la metro A da Canal Street e ho notato un movimento sospetto a Penn Station. La polizia non si è accorta della borsa abbandonata prima della 116sima strada. Ho riportato tutto dettagliatamente al più grande dei grandi, Al-Jabbar.

Ovviamente, non è una vita di piaceri. Ho rinunciato alle frivolezze occidentali come la tv e la musica pop. E’ strano ma la cosa che mi manca di più è la mia Playstation 2. Penso che anche i ragazzi con cui sto lavorando abbiano curiosità per queste cose. Voglio dire, stiamo parlando di fratelli di 25 anni. L’altro giorno un mio contatto, Sabbalah, mi ha chiesto via mail se conoscevo “Britt-anus (sigh) Spears e le sue registrazioni musicali.” Ho riso di gusto e poi ho provato vergogna. Lo so, il mio lavoro può portare alla morte di qualche civile americano. Ma se io sono un terrorista allora i Padri Fondatori Americani potevano tranquillamente essere definiti negri. Non mi piace l’idea di uccidere degli innocenti ma penso di usare la morte come ultimo espediente. La storia è scritta col sangue degli innocenti. Il pensiero che noi facciamo tutto ciò per andare in Paradiso con 99 vergini è una dlle più grosse cattiverie che i giornalisti occidentali hanno inventato; una bugia che vive nella cultura popolare sebbene sia stata scritta da quel noto bugiardo che è Jack Kelly di USA Today. Siete troppo presi da voi stessi per capire che può esistere qualcuno che compie azioni senza motivazioni materiali e tornaconto quotidiano. Comunque, se è vero che ci sono delle vergini nello spazio, non le caccierò certo dalla mia nuvoletta. Forse sto rischiando a parlare di tutto ciò, ma anche nel caso venissi scoperto, la nostra opera continuerà. Io e il Sadiq siamo solo altri due musulmani incazzati che lottano per la propria civiltà- dubito che l’FBI possa sapere da noi qualcosa che non sappia già su Al Qaeida o Bin Laden. E non sono così illuso da credere che qualche mio compagno di college legga questo articolo e si converta. Ma so che Osama monitorizza la stampa decadente occidentale. Se leggerà questo articolo saprà che non è solo. Lunga vita al glorioso, che possa regnare supremo nella grandezza di tutto ciò che è grande per Allah e per gli uomini a lui devoti che sono uniti nella lotta all’infedele per sempre!

JOHN SKYWALKER LINDENBERG