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TUTTO Il matrimonio dura 5 giorni. Ce n’è uno ogni due anni. Non è folklore, è un matrimonio vero, seppure in costume tradizionale, come si sposavano i nostri nonni. È una cosa molto meno privata dei matrimoni “normali”. Come prima cosa c’è la Podokenca- vuol dire cantare sotto la finestra. Io sono andato sotto la finestra della mia “prescelta”, ed eravamo io, la mia ragazza e altre 3000 persone. Io canto, a un certo punto appoggio la scala, lei mi apre la finestra, io vado su chiudendo la finestra dietro di me. Poi la mamma di lei si arrabbia, riapre la finestra e bagna tutti al piano di sotto con la tazza da notte. Dopo di questo c’è l’addio al celibato, che è una festa un po’ più goliardica. Durante lo stesso giorno, si tengono una festa di soli uomini per me, e una di sole donne per lei. Poi alle 11 ci riuniamo tutti, si balla tutti insieme, 3000 persone, ed è qui che gli sposi ballano per l’ultima volta da fidanzati. Lei non può ubriacarsi. Può bere, volendo, ma poco. Lo sposo può bere un po’ di più ma deve assolutamente essere in grado di ballare in modo decente. Poi c’è il trasporto della dote, tutto trasportato da un bue, e il fratellino della sposa trasporta sempre un gallo. Il matrimonio è sempre nella stessa chiesa, a Monrupino. Lo sposo va a prendere la sposa che è in un altro paese. La accompagna in chiesa, non tenendosi per mano, ma tenendosi per un fazzoletto. Poi quando il prete fa un cenno ognuno tira il fazzoletto nella sua direzione, e poi li stanno tutti zitti per vedere in che mano resta il fazzoletto perchè sara quello a comandare nel matrimonio. Dopo il matrimonio ci sono 300 persone vestiti negli abiti tradizionali. Ed è qui che si vedono i veri amici: sono quelli che si trovano il vestito o che se lo fanno a mano. È un processo lungo ma ne vale la pena, perchè la chiesa è piccola, quindi entrano solo quelli in costume. Il vestito è pesantissimo e caldissimo perchè normalmente non ci si sposava d’agosto, nella tradizione. Poi si va nella casa di lui. E la mamma deve accettare una donna in cucina: cosa non facile per la mamma carsica. Anzi, si dice che in cucina ci possono stare solo 3 donne; una in cucina, una al tavolo (se è invitata), e una sul muro (se è in foto). La mamma dello sposo deve accettare la moglie. Prima si bussa una volta. E si porta una ragazzina, e la madre dello sposo dice che è troppo giovane, bella ma con poca esperienza. Non è adatta. Poi si bussa di nuovo ma con una donna anziana, cha è troppo vecchia ma ha esperienza. Alla terza volta si presenta la vera moglie che si porta dietro una torta fatta da lei. La madre chiede: “Cosa porta?” La moglie porge il dono, dicendo, “Pace e prosperità.” Poi la madre la accetta, prendendo il dolce. E la moglie finalmente entra nella sua nuova casa. E così finisce il festone di 5 giorni. Io mi sono sposato così. Non l’avrei fatto in nessun altro modo. GORAZD PUCNIK |
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