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Foto di Sonia Melot




Nel 2001, quando studiavo al Chelsea College of Art, volevo mettere su una band ma non trovavo mai le persone giuste. Alla fine un mio amico che si chiamava Neil iniziò a fare degli strumenti col legno e col cartone. Ricavammo un doppio basso da un pezzo di compensato con dietro un microfono e un pezzo di corda vera al posto delle corde. Poi fece una batteria di cartone con una lattina di fagioli incorporata. Tenemmo un concerto con la band di cartone nell’ aprile 2002. In seguito, a dicembre dello stesso anno, feci il primo concerto con strumenti veri con la mia band “The Vincents”. Suonammo tre pezzi. All’epoca io e il mio amico Charlie dividevamo un appartamento sopra ad un negozio di salmone affumicato in Voss Street a Bethnal Green. Costruimmo una parete per farne due stanze e trasformarlo in un piccolo ovile. Io lavoravo servendo pinte in un pub che si chiamava The ten Bells. Tutti I giovedì sera ci suonava un merdoso duo jazz. Chiesi loro se gli andava di movimentare un pò le cose e loro accettarono. Incominciammo a scrivere canzoni nostre, un incrocio fra Dion and the Belmonts e Richard Hell and the Voidoids.

Disturbavamo I clienti, solitamente il giovedì sera. Suonammo un paio di volte lì ed anche al St. Moritz club in Wardour dove il figlio di John Mayall, Gaz, aveva la sua serata Rock and Blues. Suonavamo canzoni di Eddie Cochrane, Buddy Holly e Chuck Berry. Io ascoltavo anche Jonathan Richmond e Johnny Thunders e volevo fare musica che suonasse così; cosa che feci. Ora, solo perchè suonavamo rock tradizionale ed io all’epoca avevo la banana in testa, la gente ci bollò come rockabilly, cosa che mi fa arrabbiare. Per me il rockabilly è puro stile Americano. Io considero invece il mio gruppo assolutamente british. Mi piace dover lottare tutti i giorni per fare quello che faccio. Tirare la cinghia, vivere di sogni, vivere in questo paese. Io non canto con un fastidioso accento del mid-atlantico. Io canto dalle mie viscere. Abbiamo avuto qualche problema col mio co-cantante nei The Vincents, ma ora abbiamo una formazione più che consolidata. Negli ultimi due anni è stata la mia vita. Non la vorrei in nessun altro modo. Mi piace tirar fuori nuove idee col mio gruppo. Ora sto costruendo dei modellini della band con lo scotch e il cartone e li sto dipingendo. Magari li uso per il sito. Non ho soldi. Ma chi se ne fotte.

VINCENT VINCENT



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Subject: re; bare bitchin
Date: Jan 03 2006 09:40:54 AM
Author: Trevor Hargrave

Dear Vice, sorry about my brother oliver... he is a total peadophile.



Subject: bare bitchin'
Date: Dec 16 2005 12:04:38 AM
Author: Oliver Hargrave

"I consider this band to be totally British"
Um, obviously because you name-check EVERY STREET IN LONDON!
"I sing from my guts"
Your guts are full of shit.



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