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	<title>Vice IT</title>
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	<description>Just another Viceland blogs weblog</description>
	<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:49:58 +0000</pubDate>
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		<title>COSA HO IMPARATO ALLA LONDON SEX EXPO 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[giochi erotici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo scorso week end sono andato all&#8217;Erotica Expo di Londra. Non che avessi qualche ragione precisa per farlo. Ma se sei un giornalista puoi imbucarti gratis a questi eventi, e il caso vuole che quel giorno la mia agenda fosse vuota. Sul serio!
Non so nulla dei giochi erotici. Non sono sex-negative né nulla di simile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25200" title="bcfd7483cefad6f2a9dab95f18e5592a" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/bcfd7483cefad6f2a9dab95f18e5592a-550x404.jpg" alt="bcfd7483cefad6f2a9dab95f18e5592a" width="550" height="404" /></p>
<p>Lo scorso week end sono andato all&#8217;Erotica Expo di Londra. Non che avessi qualche ragione precisa per farlo. Ma se sei un giornalista puoi imbucarti gratis a questi eventi, e il caso vuole che quel giorno la mia agenda fosse vuota. Sul serio!</p>
<p><span id="more-25198"></span>Non so nulla dei giochi erotici. Non sono sex-negative né nulla di simile (immagino che sex-negative sia l&#8217;opposto di &#8220;sex-positive&#8221;), è solo che preferisco fare sesso senza dover prima spendere 500 sterline in accessori.</p>
<p>Avevo davvero un sacco da imparare dalla Sexpo, così ho aperto bene gli occhi, le orecchie, la mente e la bocca e ho cercato di immagazzinare quanta più cultura erotica potessi. Ecco quello (non proprio tutto, però) che ho imparato:</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25201" title="ef9ac626a8ff0de0f644dcda11ccc983" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/ef9ac626a8ff0de0f644dcda11ccc983-550x366.jpg" alt="ef9ac626a8ff0de0f644dcda11ccc983" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 1. </strong>I vestiti sexy per gli uomini non sono sexy come i vestiti sexy per le donne. Chi li ha inventati avrebbe potuto metterci un minimo di impegno in più, no? Sto cercando di immaginarmi con i pantaloni sulla sinistra, e non è una bella visione.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25202" title="77eeae84194a8647a14556c8ca8c9131" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/77eeae84194a8647a14556c8ca8c9131-550x366.jpg" alt="77eeae84194a8647a14556c8ca8c9131" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 2.</strong> C&#8217;è una cosa chiamata &#8220;La Corporazione degli Artisti Erotici.&#8221; È un po&#8217; come la Corporazione degli Artisti, ma con un approccio esoterico alle lettere maiuscole e, presumibilmente, ai cazzi.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25203" title="5de45e9b5fde4623e05556e78b1caa28" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/5de45e9b5fde4623e05556e78b1caa28-550x366.jpg" alt="5de45e9b5fde4623e05556e78b1caa28" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 3.</strong> Nonostante la Corporazione, quella di artista erotico sembra una professione che fa sentire molto soli.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25204" title="43505cc2a7dd7a3aa7cec8fd68033bbb" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/43505cc2a7dd7a3aa7cec8fd68033bbb-550x753.jpg" alt="43505cc2a7dd7a3aa7cec8fd68033bbb" width="550" height="753" /></p>
<p><strong>Lezione n. 4.</strong> A una fiera del sesso ci sono anche abiti da sposa. Pur non avendo visto nessuno farlo quel giorno, di certo qualcuno finirà per comprare il suo abito nuziale qui. E quella persona si sposerà indossando questo vestito. E la gente chiederà dove l&#8217;ha comprato. E a quel punto lui/lei dovrà dirglielo. ;_; (Questo sono io che piango.)</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25205" title="8d95fb9a77bba753f87c6cefe02a37fb" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/8d95fb9a77bba753f87c6cefe02a37fb-550x366.jpg" alt="8d95fb9a77bba753f87c6cefe02a37fb" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 5.</strong> Tranquilli: esiste qualcosa di ancora più deprimente di un abito da sposa a una fiera sul sesso. Questi ballerini hanno messo in scena il loro spettacolo un paio di volte al giorno per tutto il fine settimana. Potete immaginare quanto rosee fossero le loro aspettative quando si sono allacciati per la prima volta un paio di scarpini da tip tap? Potrei scommetterci, i loro sogni non includevano culotte e ali brillantinate, e nemmeno simulare di scopare ballando su un remix di &#8220;You Give Love a Bad Name.&#8221;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25206" title="db2c09353148c7beb8bb88ace2987d95" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/db2c09353148c7beb8bb88ace2987d95-550x366.jpg" alt="db2c09353148c7beb8bb88ace2987d95" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 6.</strong> Ai feticisti FANNO IMPAZZIRE mobili che ricordano vagamente quelli di Shania Twain in un episodio di <em>Cribs </em>di fine anni Novanta&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25207" title="3a5308211f36bf9a8afb2c79eb1e124b" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/3a5308211f36bf9a8afb2c79eb1e124b-550x825.jpg" alt="3a5308211f36bf9a8afb2c79eb1e124b" width="550" height="825" /></p>
<p><strong>Lezione n. 7.</strong> &#8230; E se includono &#8220;modelli&#8221; flaccidini che fingono di farci sesso sopra, be&#8217;, anche meglio.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25208" title="a0978801704abb70979c09ba81a58e94" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/a0978801704abb70979c09ba81a58e94-550x366.jpg" alt="a0978801704abb70979c09ba81a58e94" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 8.</strong> Per alcuni, il significato della parola &#8220;sexy&#8221; è ancora oscuro (se lo chiedete a me, significa le migliori 20 sterline che abbia mai speso).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25209" title="abbd2ade9b303b187fbf4999e8804b4c" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/abbd2ade9b303b187fbf4999e8804b4c-550x366.jpg" alt="abbd2ade9b303b187fbf4999e8804b4c" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 9. </strong>Se questo prodotto esiste, è perché sulla Terra c&#8217;è un buon numero di donne interessate a dormire con un oggetto di plastica infilato nella vagina.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25210" title="53a1e885766ac21d68b47dad2f4d30a4" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/53a1e885766ac21d68b47dad2f4d30a4-550x366.jpg" alt="53a1e885766ac21d68b47dad2f4d30a4" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 10.</strong> Ma sulla Terra esistono anche persone talmente arrapate da riuscire a smettere di ridere abbastanza a lungo per fare sesso con qualcuno che indossi una di queste.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25211" title="6d2443e1babf496f313789030f682c86" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/6d2443e1babf496f313789030f682c86-550x366.jpg" alt="6d2443e1babf496f313789030f682c86" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 11. </strong>Sempre sulla Terra, ci sono persone che hanno avuto una vita più difficile di Nativi Americani e Aborigeni messi insieme.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25212" title="f6c044278df04b4020575cd42f04e295" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/f6c044278df04b4020575cd42f04e295-550x825.jpg" alt="f6c044278df04b4020575cd42f04e295" width="550" height="825" /></p>
<p><strong>Lezione n. 12.</strong> Ci sono perversioni così particolari da avere un solo adepto. E questo rende il soggetto in questione un segaiolo. Per forza.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25213" title="bbaf5523962153b4299664308e1a93a4" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/bbaf5523962153b4299664308e1a93a4-550x366.jpg" alt="bbaf5523962153b4299664308e1a93a4" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 13. </strong><strong>Per fare soldi a una fiera del sesso basta prendere la moda del momento e trasformarla in qualcosa di sexy</strong>. Questo stand stava nella stessa zona di uno che vendeva cocktail erotici alla vodka (che ti fanno sbronzare in modo erotico) e di un altro che commercializzava pentolacce erotiche (che ti rendono eroticamente violento a una festa di bambini). E poi? Calzini a cui piaccia essere usati per le seghe?</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25214" title="af0e90d914c12bd3ccd7726fe2fbb824" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/af0e90d914c12bd3ccd7726fe2fbb824-550x825.jpg" alt="af0e90d914c12bd3ccd7726fe2fbb824" width="550" height="825" /></p>
<p><strong>Lezione n. 14.</strong> C&#8217;è una giovane, sexy, BAMBINA adulta qui! Robe che non pensavo di vedere in un trilione di anni.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25215" title="5932433206a87dce75406cd34bdb8a23" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/5932433206a87dce75406cd34bdb8a23-550x825.jpg" alt="5932433206a87dce75406cd34bdb8a23" width="550" height="825" /></p>
<p><strong>Lezione n. 15.</strong> E c&#8217;è anche una persona qui, nel 2011, che pensa che questa maglietta sia divertente. Così divertente da obbligarla a portare il portachiavi dietro le spalle in modo che tutti possano godersi lo scherzone.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25216" title="21e177dd435965efe6a279506970a0df" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/21e177dd435965efe6a279506970a0df-550x366.jpg" alt="21e177dd435965efe6a279506970a0df" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 16a.</strong> La poltrona gonfiabile del sesso raddoppia il suo effetto: il luogo perfetto per lasciarsi andare, e per mangiarsi un hamburger&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25217" title="442330c4cd286fc1159d068348dca87c" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/442330c4cd286fc1159d068348dca87c-550x366.jpg" alt="442330c4cd286fc1159d068348dca87c" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 16b.</strong> &#8230; Cosa che non si può dire di questa sedia, temo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25218" title="44d540b155b24b1ccb6cdcca122c2bc8" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/44d540b155b24b1ccb6cdcca122c2bc8-550x825.jpg" alt="44d540b155b24b1ccb6cdcca122c2bc8" width="550" height="825" /></p>
<p><strong>Lezione n. 17.</strong> Va bene, gli unicorni esistono, ma non vogliono che noi li fissiamo e ci mettiamo a dare di gomito e a parlottare e farci sopra una canzone e un ballo ogni volta che escono di casa, d&#8217;accordo?</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25219" title="e16659ef616c416f2a1507167b75a6bb" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/e16659ef616c416f2a1507167b75a6bb-550x366.jpg" alt="e16659ef616c416f2a1507167b75a6bb" width="550" height="366" /></p>
<p><strong>Lezione n. 18.</strong> Quel vecchio mito sugli uomini ricchi e di successo che nella sfera sessuale vogliono delegare il controllo al partner è una balla completa.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25220" title="792ad7563ceb812d726b94e3fdf96d03" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/792ad7563ceb812d726b94e3fdf96d03-550x366.jpg" alt="792ad7563ceb812d726b94e3fdf96d03" width="550" height="366" /></p>
<p>Con questi insegnamenti in saccoccia, me ne sono tornato a casa. Grazie per avermi aperto gli occhi, ragazzi!</p>
<p>JAMIE LEE CURTIS TAETE</p>
<p><span><a href="http://twitter.com/#!/JLCT" target="_blank">@JLCT</a></span></p>
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		<title>LE VENERDÌ MIXTAPE VOL.47 - INTL LUV GEMS, LA MIXTAPE DI INTERNATIONAL TAPES</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 14:19:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Internet ha cambiato le nostre vite, OK, questo lo sappiamo tutti. Possiamo guardare porno da pervertiti, andare su Chatroulette, spiare la gente su Facebook, avere conversazioni molto interessanti in pigiama. E possiamo fare tutte queste cose mentre scarichiamo musica. Mica come una volta, quando c&#8217;erano solo amici che duplicavano cassette e si passavano i pomeriggi in negozio a sentire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25101" title="intl-luv-gems" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/intl-luv-gems-550x412.jpg" alt="intl-luv-gems" width="598" height="447" /></p>
<p>Internet ha cambiato le nostre vite, OK, questo lo sappiamo tutti. Possiamo guardare porno da pervertiti, andare su Chatroulette, spiare la gente su Facebook, avere conversazioni molto interessanti in pigiama. E possiamo fare tutte queste cose mentre scarichiamo musica. Mica come una volta, quando c&#8217;erano solo amici che duplicavano cassette e si passavano i pomeriggi in negozio a sentire mille cose per poi tirarne su una. <span id="more-25100"></span></p>
<p>Con l&#8217;arrivo del filesharing è diventato tutto più semplice, ma i dischi dovevi andare a cercarteli lo stesso. Poi qualcuno ha avuto la grande idea di creare i blog evitandoci qualsiasi sbattimento. Blog che, negli ultimi anni, hanno subito un&#8217;evoluzione fino a trasformarsi in veri e propri siti dove, oltre ad incoraggiare la pirateria, si può scoprire un sacco di roba nuova, come succedeva con le fanzine. <a href="http://www.internationaltapes.com/" target="_blank">International Tapes</a> è uno di questi blog. Uno tra i più fighi, anche. Perché si dà il caso che a questi ragazzi–che collaboravano con il neo-defunto <a href="http://alteredzones.com/" target="_blank">Altered Zones</a>–piacciano parecchio quei generi che fino a un po&#8217; di tempo fa non avremmo mai pensato di ascoltare: roba indiana con gente in copertina che somiglia a Pozzetto, compilation dance cinesi, colonne sonore delle olimpiadi Sud Coreane. Una specie di <a href="http://www.sublimefrequencies.com/" target="_blank">Sublime Frequencies</a> per scrocconi, insomma. Della mixtape che hanno fatto per noi dicono:</p>
<p><em>Questa mixtape è composta di musica spremuta fuori dalle teste di gente che arriva da Brasile, Turchia, Regno Unito, Russia, Giappone, Danimarca, Finlandia, Nuova Zelanda, Pleiadi, Messico e Stati Uniti. Contiene perlopiù mid-tempo e pop elettronico, ma questo non vuol dire che sia un mix totalmente innocuo, anche perché è fatto con amore. Se ascolterete questa mixtape da soli, vi consigliamo di accompagnarla con un bel caffè o un vino di quelli forti. Se invece la ascolterete in compagnia, potreste ballarci su qualche lento oppure formare una band.</em></p>
<p><object width="100%" height="81" data="https://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F29163287" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="https://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F29163287" /></object> <span><a href="http://soundcloud.com/raumkrankmix/le-venerd-mixtape-vol-47-intl">LE VENERDÌ MIXTAPE VOL. 47 - INTL LUV GEMS, LA MIXTAPE DI INTERNATIONAL TAPES</a> by <a href="http://soundcloud.com/raumkrankmix">raumkrank_cassette</a></span></p>
<p>scarica <a href="http://www.mediafire.com/?uhon0d2i42httaw" target="_blank">qui</a> la mixtape // download this mixtape <a href="http://www.mediafire.com/?uhon0d2i42httaw" target="_blank">here</a></p>
<p>TRACKLIST:</p>
<p>01. Selda - Yaz Gazeteci Yaz</p>
<p>02. Girlseeker – Love Fuel</p>
<p>03. Enya – Caribbean Blue (Dntel Mix)</p>
<p>04. Memo - Separate Leaves / This Is the Line</p>
<p>05. Babe, Terror – Blueen</p>
<p>06. HNC – I Dream I Dead</p>
<p>07. Missions – Holy Solstice</p>
<p>08. Bomber Jackets – Centurion Timeline</p>
<p>09. Albert Swarm – Familialities</p>
<p>10. Eola – Ancient Hill</p>
<p>11. OS OVNI – In the Night</p>
<p>12. Helado Negro – El Oeste</p>
<p>13. ĸŋüłł – rab</p>
<p>14. SURVIVE – Black Mollies</p>
<p>15. Logic System – Crash (Kaos Edit)</p>
<p>MARTA GASTROSPASMO</p>
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		<item>
		<title>VICE.COM LAUNCH PARTY - ARRIVA IL NUOVO SITO, BISOGNA FESTEGGIARE</title>
		<link>http://www.viceland.com/blogs/it/2011/12/02/vicecom-launch-party-arriva-il-nuovo-sito-bisogna-festeggiare/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:22:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VICE.COM LAUNCH PARTY]]></category>

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		<description><![CDATA[Andiamo dritti al dunque. Ci sono due cose molto importanti di cui vi dobbiamo parlare: 1) stiamo per lanciare la nuova versione del nostro sito, che sarà molto carina, e 2) per celebrare il lancio abbiamo organizzato una festa che, data l&#8217;occasione, non potrà che essere altrettanto carina. È una di quelle situazioni in cui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-25253" title="unknown" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/unknown.jpeg" alt="unknown" width="601" height="787" />Andiamo dritti al dunque. Ci sono due cose molto importanti di cui vi dobbiamo parlare: 1) stiamo per lanciare la nuova versione del nostro sito, che sarà molto carina, e 2) per celebrare il lancio <a href="http://www.facebook.com/events/258675010857561/" target="_blank">abbiamo organizzato una festa</a> che, data l&#8217;occasione, non potrà che essere altrettanto carina. È una di quelle situazioni in cui, per non farsi prendere dall&#8217;eccitazione e cominciare a pigiarefeakjhgf tasti a caso compulsivamentedfjhgflaseiugfh ci dovremo limitare a enunciare i fatti con il maggiore distacco e oggettività possibili. Dopo il salto, i fatti.<span id="more-24905"></span></p>
<p>Quindi:</p>
<p>Il <a href="http://www.facebook.com/events/258675010857561/" target="_blank">VICE.COM LAUNCH PARTY</a> si terrà giovedì 15 Dicembre, al Queen Club di Milano, a partire dalle 10.30.</p>
<p>Ci saranno svariati ospiti musicali di primo livello, ovvero, nel main floor:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=qQi8FSRmVTc" target="_blank">Girl Unit </a>(UK) live</p>
<p><a href="http://vimeo.com/30985747" target="_blank">College </a>(Francia) live<br />
<a href="http://soundcloud.com/congorock/ivory" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://soundcloud.com/congorock/ivory" target="_blank">CongoRock</a> (Lecce via L.A.) dj set<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=rRh-FVHkZ7Y&amp;feature=youtu.be" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rRh-FVHkZ7Y&amp;feature=youtu.be" target="_blank">Bobsleigh Baby</a> (Roma) live</p>
<p>nella special room:</p>
<p><a href="http://soundcloud.com/s-t-a-r-g-a-t-e/driving-hyperreality" target="_blank">Stargate</a> live</p>
<p><a href="http://soundcloud.com/palmw" target="_blank">Palm Wine </a>dj set</p>
<p><a href="http://magictowers.bandcamp.com/" target="_blank">Magic Towers </a>dj set</p>
<p>La serata è aperta a tutti (fino a limite capienza locale), e sarà Open Bar.</p>
<p>Se volete evitare di stare in fila, ma soprattutto se volete avere la certezza di entrare, ci sono in palio 60 accessi (30 x 2) in lista. Per vincerli dovete  A) essere iscritti alla newsletter (se ancora non lo siete, fatelo <a href="http://secure.campaigner.com/Campaigner/Public/Form10.aspx?fid=396151" target="_blank">cliccando qui</a>) B) inviare una foto per la prossima <a href="../tag/foto-discarica/" target="_blank">Foto-discarica</a>. Le migliori 30 verranno pubblicate e assicureranno a voi e all&#8217;amico che vi porterete dietro l&#8217;ingresso in lista.</p>
<p>Mandate la mail con immagini (due al massimo) e nome (vostro e del +1) a <a href="mailto:contest@vicemagazine.it" target="_blank">contest@vicemagazine.it</a>. Se l&#8217;immagine apparirà sulla Foto-discarica di lunedì 12 dicembre (la prima <em>user-generated</em>) riceverete una mail di conferma e sarete messi in lista.</p>
<p>Per ora è tutto. Ci vediamo presto su VICE.com.</p>
<p>LA REDAZIOkadjdkwdjwjfijfoijreopgwjoNWSDIWJDIJQIDJOQPDWJwjgijwegiojfiojahdhgdhwgdgwugduwNE</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PAESAGGI DA TOGLIERE IL FIATO, E ANCHE LE GAMBE</title>
		<link>http://www.viceland.com/blogs/it/2011/12/02/paesaggi-da-togliere-il-fiato-e-anche-le-gambe/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 10:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[armi]]></category>

		<category><![CDATA[balcani]]></category>

		<category><![CDATA[Bosnia]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[guerra]]></category>

		<category><![CDATA[mine]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se il pensiero di mine nascoste nel terreno vi evoca immagini di paesaggi infernali dilaniati dalla guerra (o il &#8220;campo minato&#8221; di Windows 3.1), Brett Van Ort ha delle fotografie che dovreste assolutamente vedere.
Questo fotografo, che viva tra LA e Londra, ha infatti passato gli ultimi anni a documentare luoghi in Bosnia che ancora oggi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25165" title="mine-field-brett-van-ort-landscapes_large1" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/mine-field-brett-van-ort-landscapes_large1-550x309.jpg" alt="mine-field-brett-van-ort-landscapes_large1" width="550" height="309" /></p>
<p>Se il pensiero di mine nascoste nel terreno vi evoca immagini di paesaggi infernali dilaniati dalla guerra (o il &#8220;campo minato&#8221; di Windows 3.1), Brett Van Ort ha delle fotografie che dovreste assolutamente vedere.</p>
<p><span id="more-25133"></span>Questo fotografo, che viva tra LA e Londra, ha infatti passato gli ultimi anni a documentare luoghi in Bosnia che ancora oggi, a dieci anni dalla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Bosnia">conflitto</a>, sono disseminati di orribili resti della guerra. Il risultato è da togliere il fiato.</p>
<p>&#8220;Alcuni mi dicevano che non avrei dovuto camminare in mezzo alla natura,&#8221; racconta Van Ort. L&#8217;idea di finire su una mina o su munizioni abbandonate ha reso difficile il poter circolare liberi sul territorio. Il <a href="http://www.bhmac.org/en/stream.daenet?kat=19">BHMAC</a> (l&#8217;agenzia governativa incaricata di coordinare i lavori per lo sminamento) afferma che più del 3.5 percento del territorio della Bosnia-Erzegovina risulta essere ancora contaminato, mentre altre organizzazioni ipotizzano addirittura un 10 percento. Le piogge torrenziali potrebbero inoltre dissotterrare altre mine o trascinarle in luoghi già sottoposti a bonifica—un fenomeno che un ambientalista con un po&#8217; d&#8217;immaginazione potrebbe considerare una nuova e crudele interpretazione dell&#8217;odierna minaccia di &#8220;eventi atmosferici estremi&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25166" title="18070270landmine" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/18070270landmine-550x547.jpg" alt="18070270landmine" width="550" height="547" /></p>
<p><em>PMR-2A. Uccide nel raggio di: 25 m. Costo approssimativo di produzione: 6 €. &#8220;Questa mina viene attivata attraverso una spoletta quando viene calpestata.&#8221;</em></p>
<p>Si stima che negli ultimi dieci anni le mine abbiano ucciso circa un milione di persone. In questi giorni è in corso in Cambogia <a href="http://www.voanews.com/khmer-english/news/Cambodia-Seeks-More-Signatures-on-Landmine-Ban-134589553.html">la conferenza</a> degli Stati (finora 158) parte della Convenzione di Ottawa per la messa al bando di mine antiuomo, alla quale saranno presenti anche Paesi che non aderiscono al trattato—tra cui Cina e USA. Secondo Helen Clark, presidente del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, &#8220;In Paesi appena usciti da un conflitto, queste armi rallentano il ritorno in patria dei rifugiati e privano le comunità di un uso produttivo e sicuro dei territori e della natura.&#8221;</p>
<p>Ma le immagini di Van Ort svelano anche un lato meno evidente del problema delle mine disseminate lungo i Balcani: la prospettiva di vivere privati dei propri arti inferiori funziona infatti come un orripilante deterrente contro lo sfruttamento dell&#8217;ambiente. &#8220;L&#8217;idea delle mine che proteggono la natura e aiutano l&#8217;ambiente ad autorigenerarsi rappresenta una sorta di svolta ironica alla nostra incapacità di conservare il patrimonio ambientale e prevedere il futuro,&#8221; spiega il fotografo.</p>
<p>Alla ricerca della bellezza autentica, Van Ort ha prodotto immagini che evocano il sublime, specialmente se messe a contrasto con il sangue e la violenza che richiamano questi luoghi e gli spaventosi dispositivi che essi nascondono. &#8220;Chi guarda queste fotografie dovrebbe chiedersi: quale di questi paesaggi attraverserei sentendomi più a mio agio?&#8221; Ma prima di rispondere, date un&#8217;occhiata agli altri soggetti dei suoi scatti: le protesi artificiali che potrebbero essere utili a chi finisce nel posto sbagliato.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25171" title="194638913forest" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/194638913forest-550x432.jpg" alt="194638913forest" width="550" height="432" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-25172" title="18-tma-4" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/18-tma-4-550x550.jpg" alt="18-tma-4" width="550" height="550" /></p>
<p><em>TMA-1. Uccide nel raggio di: 30 m. Costo approssimativo di produzione: 9 €. &#8220;Una mina che viene utilizzata contro carri armati, veicoli, truppe militari e nelle demolizioni.&#8221;</em></p>
<p>—</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25189" title="625188239pond" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/625188239pond-550x439.jpg" alt="625188239pond" width="550" height="439" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-25190" title="8556949710tmrp6" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/8556949710tmrp6-550x550.jpg" alt="8556949710tmrp6" width="550" height="550" /></p>
<p><em>TMRP-6. Uccide nel raggio di: 25 m. Costo approssimativo di produzione: 9 €. &#8220;TMRP-6 espelle un disco d&#8217;acciaio che libera frammenti di metallo fuso.&#8221;</em></p>
<p>—</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25191" title="258420017road" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/258420017road-550x442.jpg" alt="258420017road" width="550" height="442" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-25192" title="608640148prom" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/608640148prom-550x550.jpg" alt="608640148prom" width="550" height="550" /></p>
<p><em>PROM. Uccide nel raggio di: 50 m. Costo approssimativo di produzione: 9 €. &#8220;Provare a disinnescare questa mina solo se strettamente necessario.&#8221;</em></p>
<p>—</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25193" title="3399484hand1" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/3399484hand1-550x550.jpg" alt="3399484hand1" width="550" height="550" />Per vedere altre immagini, visitate <a href="http://www.brettvanort.com/">il sito di Van Ort.</a></p>
<p>ALEX PASTERNACK</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TYLER, THE CREATOR PRESENTA: JOSH TERRIS</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[Adolescenti che fanno cazzate alle feste]]></category>

		<category><![CDATA[feste]]></category>

		<category><![CDATA[Josh Terris]]></category>

		<category><![CDATA[skateboard]]></category>

		<category><![CDATA[tyler the creator]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ciao, Sono Tyler. Alcuni Di Voi Mi Conosceranno Come Tyler The Creator O Come Quel Tizio Che Prova Così Tanto A Fare Il Figo Che Dà Quasi Fastidio. Le Foto Che Vedete Le Ha Fatte Josh Terris. Josh Fotografa Ragazzi Che Fanno Stronzate Alle Feste. O Che Vanno  Sullo Skate. Credo Ci Sia Pure Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25141" title="d6fb4b9e858e0b549222ee290b1563c0_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/d6fb4b9e858e0b549222ee290b1563c0_vice_670-550x364.jpg" alt="d6fb4b9e858e0b549222ee290b1563c0_vice_670" width="550" height="364" /></p>
<p>Ciao, Sono Tyler. Alcuni Di Voi Mi Conosceranno Come Tyler The Creator O Come Quel Tizio Che Prova Così Tanto A Fare Il Figo Che Dà Quasi Fastidio. Le Foto Che Vedete Le Ha Fatte Josh Terris. Josh Fotografa Ragazzi Che Fanno Stronzate Alle Feste. O Che Vanno  Sullo Skate. Credo Ci Sia Pure Un Maiale Lì In Mezzo. Josh È Un Fratello Per Me E Ha Sempre Voluto Fare Qualcosa Con VICE. Allora Perché Cazzo Non Lo Presentate A Tutto Il Mondo&#8230; VICE!</p>
<p><em>P.S: Non sappiamo di preciso perché Tyler continui a mettere la maiuscola a ogni parola. Ma per noi non è un problema. Era solo per mettere le cose in chiaro. È così che ci ha spedito il pezzo, e così lo pubblichiamo. Guardatevi altre foto di Josh (o Joshes, se preferite) sul suo <a href="http://josesh.tumblr.com/" target="_blank">tumblr</a>.</em></p>
<p><em><span id="more-25140"></span></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25142" title="c451dc5c5c774980c65647b34b1b4771_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/c451dc5c5c774980c65647b34b1b4771_vice_670-550x371.jpg" alt="c451dc5c5c774980c65647b34b1b4771_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25143" title="376d7e5b05e6802c3d171f02ac8ed4a8_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/376d7e5b05e6802c3d171f02ac8ed4a8_vice_670-550x371.jpg" alt="376d7e5b05e6802c3d171f02ac8ed4a8_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25144" title="bf2db5b8914724000cdd19bfe0bb3661_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/bf2db5b8914724000cdd19bfe0bb3661_vice_670-550x364.jpg" alt="bf2db5b8914724000cdd19bfe0bb3661_vice_670" width="550" height="364" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25145" title="9b79af378b3ff1fbe53853cab4f2f8a5_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/9b79af378b3ff1fbe53853cab4f2f8a5_vice_670.jpg" alt="9b79af378b3ff1fbe53853cab4f2f8a5_vice_670" width="431" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25146" title="c207489aedceb584661a1c1f5714fdaa_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/c207489aedceb584661a1c1f5714fdaa_vice_670-550x371.jpg" alt="c207489aedceb584661a1c1f5714fdaa_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25147" title="382f8c5ce1c9b00a2388c67a7ebe92c5_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/382f8c5ce1c9b00a2388c67a7ebe92c5_vice_670-550x371.jpg" alt="382f8c5ce1c9b00a2388c67a7ebe92c5_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25148" title="66c90cd8bbfc5c1a2ed9e35f839c7d8b_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/66c90cd8bbfc5c1a2ed9e35f839c7d8b_vice_670.jpg" alt="66c90cd8bbfc5c1a2ed9e35f839c7d8b_vice_670" width="439" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25149" title="71371eb1f43fa4810f7a67badd90443f_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/71371eb1f43fa4810f7a67badd90443f_vice_670-550x371.jpg" alt="71371eb1f43fa4810f7a67badd90443f_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25151" title="2dfb9f5df5f781e662595d43c2639404_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/2dfb9f5df5f781e662595d43c2639404_vice_670.jpg" alt="2dfb9f5df5f781e662595d43c2639404_vice_670" width="439" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25153" title="ba054d18dc08548be42851329d2b9269_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/ba054d18dc08548be42851329d2b9269_vice_670-550x371.jpg" alt="ba054d18dc08548be42851329d2b9269_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25154" title="2d46538b95d6c303f29bf174e1fc9622_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/2d46538b95d6c303f29bf174e1fc9622_vice_670.jpg" alt="2d46538b95d6c303f29bf174e1fc9622_vice_670" width="431" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25155" title="c12033662b50188dac665ffb525c4a37_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/c12033662b50188dac665ffb525c4a37_vice_670-550x371.jpg" alt="c12033662b50188dac665ffb525c4a37_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25156" title="d94b26cb68a3e95260699fd26499a2c1_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/d94b26cb68a3e95260699fd26499a2c1_vice_670.jpg" alt="d94b26cb68a3e95260699fd26499a2c1_vice_670" width="439" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25158" title="890a4f937c3725bfdc06942010cbe9d2_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/890a4f937c3725bfdc06942010cbe9d2_vice_670.jpg" alt="890a4f937c3725bfdc06942010cbe9d2_vice_670" width="439" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25159" title="7978a6b89c043d437b468fee22c72f32_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/7978a6b89c043d437b468fee22c72f32_vice_670-550x371.jpg" alt="7978a6b89c043d437b468fee22c72f32_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-25160" title="7ced1fe15ec6dd7cef49a1a5d69419f8_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/7ced1fe15ec6dd7cef49a1a5d69419f8_vice_670.jpg" alt="7ced1fe15ec6dd7cef49a1a5d69419f8_vice_670" width="431" height="650" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-25161" title="f81ebbcf7080706d2cabfecdf7727875_vice_670" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/f81ebbcf7080706d2cabfecdf7727875_vice_670-550x371.jpg" alt="f81ebbcf7080706d2cabfecdf7727875_vice_670" width="550" height="371" /></em></p>
<p>TYLER, THE CREATOR E JOSH TERRIS</p>
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		<title>KIY SPLIT-EP: IL CERBERO A DUE TESTE CHE NON MORDE E FA MUSICA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it</dc:creator>
		
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Primo comandamento del bravo appassionato di musica: ricordarsi di supportare (quasi tutte) le piccole etichette indipendenti. Sembra che Dio ci tenga parecchio. A tale proposito vi parleremo di un progetto nato a Roma qualche anno fa, Keep It Yours, che inizialmente era il nome di una serata. Dico inizialmente perché in seguito—dopo aver ospitato band [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-25222" title="coverincrociata-kiy005" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/coverincrociata-kiy005-550x550.jpg" alt="coverincrociata-kiy005" width="486" height="486" /></p>
<p>Primo comandamento del bravo appassionato di musica: ricordarsi di supportare (quasi tutte) le piccole etichette indipendenti. Sembra che Dio ci tenga parecchio. A tale proposito vi parleremo di un progetto nato a Roma qualche anno fa, <a href="http://kiyrecords.bandcamp.com/" target="_blank">Keep It Yours</a>, che inizialmente era il nome di una serata. Dico inizialmente perché in seguito—dopo aver ospitato band come XX, Dum Dum Girls, Crystal Castles, Kap Bambino—la cosa si è evoluta a tal punto che gli organizzatori hanno deciso di mettere la parolina Records dopo Keep It Yours e trasformarsi in etichetta discografica.</p>
<p><span id="more-24903"></span></p>
<p>Le produzioni di KIY Records sono curate fino al dettaglio, escono in vinile, in edizione limitatissima. Per darvi un esempio dello stile di questa etichetta, date un’occhiata alla <a href="http://kiyrecords.bandcamp.com/album/kiy-records-compilation-vol-1-lp-12" target="_blank"><em>KIY Records Compilation Vol. 1</em></a>, di cui vi abbiamo già parlato in occasione della <a href="http://www.viceland.com/blogs/it/2011/03/11/le-venerdi-mixtape-vol-18-believe-nothing-la-mixtape-di-death-in-plains/" target="_blank">mixtape di Death In Plains</a>.</p>
<p>L’ultimo nato di questa etichetta è uno <a href="http://kiyrecords.bandcamp.com/album/the-babies-his-clancyness-split-7" target="_blank">split-EP</a> di due gruppi che già da soli sono una potenza, ma che insieme si trasformano in una specie cerbero musicale, gentile e non spaventoso come il cerbero originale. Una roba come questa qui sotto.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-24909" title="immagine-15" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/immagine-15-550x366.png" alt="immagine-15" width="550" height="366" /></p>
<p>Il lato B dello split è occupato da &#8220;Ottawa Backfired Soon&#8221;, brano di Mr. Jonathan Clancy, leader degli A Classic Education, qui presente in veste di <a href="http://hisclancyness.blogspot.com/" target="_blank">His Clancyness</a> (anche lui ci ha fatto <a href="http://www.viceland.com/blogs/it/2011/06/17/le-venerdi-mixtape-vol-32-aint-you-glad-i-never-la-mixtape-di-his-clancyness/" target="_blank">una bella mixtape</a>).</p>
<p>Sul lato A invece c’è &#8220;Here Comes Trouble&#8221; dei <a href="http://thebabiesband.tumblr.com/" target="_blank">The Babies</a>, un supergruppo composto da Kevin Morby dei <a href="woodsist.com/woods.htm" target="_blank">Woods</a> e Cassie Ramone delle <a href="http://viviangirlsnyc.blogspot.com/" target="_blank">Vivian Girls</a>, che hanno iniziato a suonare insieme a tempo perso quando erano coinquilini e si sono ritrovati con un album intero di pezzi freschi freschi che presenteranno in acustico <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=253666138021529" target="_blank">sabato 3 dicembre a Roma</a>.</p>
<p>REDAZIONE VICE ITALIA</p>
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		<title>DAGLI ARCHIVI DI KERN - ANNE E SUSAN</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it</dc:creator>
		
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Ogni settimana Richard Kern ci invita nel suo appartamento nel L.E.S. per dare un occhiata al suo immenso archivio fotografico, frutto di una lunga e altalenante carriera. Le modelle della settimana risalgono a un film degli anni Ottanta ideato, girato e distribuito dallo stesso Kern, nei tempi in cui faceva lo spacciatore e cercava di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.viceland.com/blogs/it/tag/archivi-kern/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-24945" title="susan-evil-camera-man-670x443" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/susan-evil-camera-man-670x443-550x363.jpg" alt="susan-evil-camera-man-670x443" width="615" height="430" /></a></em></p>
<p><em><a href="http://www.viceland.com/blogs/it/tag/archivi-kern/" target="_blank">Ogni settimana</a> Richard Kern ci invita nel suo appartamento nel L.E.S. per dare un occhiata al suo immenso archivio fotografico, frutto di una lunga e altalenante carriera. Le modelle della settimana risalgono a un film degli anni Ottanta ideato, girato e distribuito dallo stesso Kern, nei tempi in cui faceva lo spacciatore e cercava di disintossicarsi. </em><br />
<span id="more-24944"></span><br />
<strong>VICE: Si tratta di un lavoro diverso dal solito. A quando risale?<br />
Richard Kern:</strong> Era il 1986, o l&#8217;87, si tratta di una foto molto vecchia. Il suo nome è Susan. Questo è un fotogramma del film, <em>The Evil Cameraman</em>. Lo girai appena prima di disintossicarmi—si parla dei tempi in cui facevo lo spacciatore, insomma, di tutta quella merda.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-24946" title="japanneevil-cameraman1986-670x447" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/japanneevil-cameraman1986-670x447-550x366.jpg" alt="japanneevil-cameraman1986-670x447" width="615" height="430" /></p>
<p><strong>Eccone un&#8217;altra.</strong><br />
Sì, è una ragazza giapponese chimamata Anne. Era la prima ragazza asiatica con cui sono mai uscito. Ai tempi—non so se suona razzista o meno—non c&#8217;erano molti asiatici in giro.</p>
<p><strong>Ce n&#8217;erano di meno secondo te eh?</strong></p>
<p>Ora come ora—suonerà razzista ma non lo è—esistono molte più coppie interraziali, ma non parliamone. Non è più un problema. A quei tempi non ne vedevi mai. Voglio dire, poteva capitare che un veterano del Vietnam tornasse in patria con una moglie vietnamita, ma non capitava di vederlo per davvero, non per strada— insomma, non tutti i giorni. La frequentai per un bel po&#8217; e assieme ci drogammo un sacco. Una volta mi capitò di mandarla in Canada, ai tempi distribuivo i miei  film da solo. Le autorità doganali la fermarono e, convinti di aver individuato il tramite di uno &#8220;spacciatore&#8221; di pornografia minorile, mi indagarono, in segreto. Pensavano fosse una ragazzina.</p>
<p><strong>E come si risolse la faccenda?</strong><br />
Be&#8217;, sono ancora in giro no? <em>[ride]</em></p>
<p><strong>E come lo venni a sapere?</strong><br />
Lo scoprii grazie a un amico svedese. Era editore di una rivista a cui avevo contribuito. Fu fermato e interrogato a Göteborg. La mia reazione fu di stupore, &#8220;Cosa, mi state dando la caccia?&#8221; Ero a un passo dall&#8217;impazzire. Quella faccenda mi insegnò a identificare tutti i protagonisti dei miei scatti con documenti e carte d&#8217;identità, modelle incluse.</p>
<p>ANDY CAPPER</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL LETTERALMENTE DEL MESE</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>it</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Ragnar Persson]]></category>

		<category><![CDATA[recensioni letterarie]]></category>

		<category><![CDATA[Rob Hornstra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Puntuale come un orologio svizzero senza batteria, ritorna la nostra rubrica di recensioni letterarie. Questo mese abbiamo recensito per voi: i colpi di scena di Pira, il lato selvaggio della California anni Ottanta, i cantanti di Sochi, Siberia, fotografati da Rob Hornstra, gli outsiders di Gilles Larrain, il nuovo libro di Ragnar Persson, tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25138" title="lettevice2" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/lettevice2-550x402.jpg" alt="lettevice2" width="615" height="450" /></p>
<p>Puntuale come un orologio svizzero senza batteria, ritorna la nostra rubrica di recensioni letterarie. Questo mese abbiamo recensito per voi: i colpi di scena di Pira, il lato selvaggio della California anni Ottanta, i cantanti di Sochi, Siberia, fotografati da Rob Hornstra, gli outsiders di Gilles Larrain, il nuovo libro di Ragnar Persson, tutti i menu d’America e l’ultima fatica di Johnny Ryan, un geniale mix tra l’iperviolenza e l’iperlunghezza di <em>Berserk</em> e l’estetica raffinata di <em>Power Masters</em>.<span id="more-24916"></span></p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-25108" title="mondadorycopertina" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/mondadorycopertina-230x325.jpg" alt="mondadorycopertina" width="230" height="325" />GATTO MONDADORY E IL TELEFONINO FATATO</strong><br />
<em>Dr. Pira<br />
Grrrzetic</em><br />
Non so cos&#8217;altro dire sul Pira. Pubblichiamo i suoi fumetti da 6 anni. Ne ho parlato e scritto lodandolo ininterrottamente da quando l&#8217;ho conosciuto, su un treno Firenze-Milano, nel 2005. Più di questo che devo dire? Che mi piace? Se non mi piacesse non l&#8217;avrei pubblicato tutti i mesi per 72 mesi di fila (con alcune pause, tipo sui Photo Issue). Tolta questa considerazione generale, quindi, che dire del suo ultimo sforzo, che è anche il suo primo graphic novel, <em>Gatto Mondadory e il telefonino fatato</em>? Beh, prima di tutto, c&#8217;è da dire che è un fantasy totalmente assurdo e demenziale che segue, però la trama classica del romanzo d&#8217;avventura/fantasy (la missione dell&#8217;eroe ecc.). Poi c&#8217;è da dire che, per quanto adori i fumetti del Pira, non avevo mai letto un suo sforzo più lungo di <em>Gimba - Il campione mascherato del minigolf</em>, che è tipo 20 pagine. E quindi, l&#8217;unico dubbio che avevo, prima di vedere il libro, era legato alla capacità del nostro di reggere una narrazione continuativa di decine e decine di pagine. La forza del Pira, per me, è sempre stata legata all&#8217;immediatezza. Perdersi su fumettidellagleba.org per due ore funziona perché ogni fumetto lo leggi in dieci secondi, e poi passi a quello dopo. E la costante alternanza tra personaggi, stili, colori, trame e situazioni rende tutto fresco e mai stantio. Ma leggere la stessa storia per due ore di fila è tutt&#8217;un&#8217;altra bestia. Dubbi leggittimi, penso. Ma subito fugati, perché il Dottore è riuscito nell&#8217;impresa di reggere una narrazione lunga, pur mantenendola fresca di capitolo in capitolo, introducendo una quantità mostruosa di colpi di scena—uno a capitolo, almeno. E poi, tolto anche questo punto, cosa c&#8217;è da dire? Beh, senza tirarla per le lunghe, Pira è il solito genio inventivo che spruzza dozzine di idee brillanti ovunque, i suoi dialoghi sono sempre buffissimi, e il libro in se è proprio bello, cartonato, con gli inserti dorati, la carta spessa, e i numeri di pagina romani, scritti a mano dal Pirelli. E poi nel fumetto c&#8217;è la mia versione preferita di Mago Merlino: uno stronzo forzutissimo che spacca tutto a pugni, vuole sempre bere, interrompe bruscamente gli altri se lo annioano, è generalmente antipatico e non cambia mai espressione. Cuoro.<br />
TIMOTEO PICCOLO</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-24917" title="surfriot_cover1" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/surfriot_cover1-245x325.jpg" alt="surfriot_cover1" width="245" height="325" />SURF RIOT</strong><br />
<em>Nick Waplington<br />
Dashwood</em><br />
A volte, per fare foto che valga la pena fare, e soprattuto vedere una volta fatte, bisogna avere culo. Tanto culo. Bisogna trovarsi nel fatidico &#8220;posto giusto al momento giusto,&#8221; quando qualcosa di pazzo/strano/stupendo (tanto meglio se tutto allo stesso tempo) sta accadendo. Ovvio che bisogna anche avere la capacità di sfruttare situazioni del genere, e far sì che questi colpi di fortuna possano alla fine ritenersi davvero tali. <em>Surf Riot</em> è frutto di uno di questi casi: botta di culo unita a bravura del fotografo, ovvero l&#8217;inglese Nick Waplington. Il mattino del primo settembre del 1986, Nick sente alla radio la notizia di un incidente aereo, uno scontro tra un DC9 e un velivolo leggero in cui sono rimasti uccisi piloti, passeggeri e gli sfortunati che si trovavano nelle case di Huntington Beach dove i resti dell&#8217;aereo sono andati a cadere. Dopo essersi recato sul posto, dove sarebbe comunque andato per assistere a una gara di surf, Waplington si ritrova nel mezzo di una delle rivolte più scenografiche e potenzialmente devastanti mai verificatesi in quella zona. Cinquemila persone, tra cui vari surfisti impazziti, contro dieci poliziotti, in un&#8217;esplosione di violenza collettiva totalmente casuale e spontanea. Waplington aveva solo un rullino con se, 25 scatti che, coma dicevo sopra, ha saputo sfruttare al meglio. In <em>Surf Riot</em>, il candido immaginario dei biondi surfisti californiani, cominciato con i Beach Boys e rimasto ancora oggi intatto nella memoria collettiva, viene letteralmente preso a calci in culo dal lato selvaggio degli anni Ottanta, che emerge in tutta la sua esuberanza nelle foto di Waplington. Esuberanza che ora è finita racchiusa in una pettinatissima e costosissima edizione di sole 300 copie, pubblicata da <em>Dashwood</em>.<br />
LORENZO MAPELLI</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-24918" title="sochi" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/sochi-250x320.jpg" alt="sochi" width="250" height="320" />SOCHI SINGERS</strong><br />
<em>Rob Hornstra<br />
Autoprodotto</em><br />
È uscita questo mese la terza pubblicazione annuale del nostro amico Rob Hornstra. Se volete che Rob diventi anche amico vostro dovete fare due cose: a) guardare il mini-documentario che abbiamo girato su di lui così la prima volta che berrete una birra insieme eviterete di fargli domande cretine tipo “Perché vai tre volte l’anno in Russia?” e b) dargli dei soldi. “Dare dei soldi” è un regalo perfetto—meno pacchiano di un giro sul tram-ristorante, decisamente più sincero di un libro sul packing design nella Germania dell’Est e più utile di un pigiama di flanella. E, nel caso specifico, “Dare dei soldi a Rob Hornstra” è un modo efficace per aumentare il tasso di produzione di libri fotografici belli e indipendenti. Infatti, il giovane olandese con la parlata monotona è un ottimo fotografo, uno slow journalist e una macchina produci-libri e tutto questo grazie alla mossa geniale del pre-sale. Con il primo libro pubblicato in questo modo, <em>Communism &amp; Cowgirls</em>, Rob è arrivato a Paris Photo, Ny Photo e un’altra cifra di festival dove ha fatto incetta di premi. Il prossimo libro si chiamerà <em>Sochi Singers</em> e, chi l’avrebbe mai detto, raccoglierà dei ritratti fatti ai cantanti da ristorante di Sochi, la cittadina russa che nel 2012 ospiterà le Olimpiadi e che, più in generale, ogni estate ospita quintali di panze e chiappe russe in cerca di un po’ di abbronzatura. Il libro ha diverse cose che mi piacciono molto: la rilegatura sul lato alto che lo fa sembrare un album, stralci di canzoni russe che parlano di amori perduti, nostalgia e dura vita nella taiga, un testo che spiega la scena musicale <em>popsa</em> (chanson sovietica + techno = popsa = wow) e ovviamente le foto, ma quelle è inutile che ve le spiego—sono belle.<br />
SERENA PEZZATO</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-24919" title="gilleslarrain" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/gilleslarrain-238x325.jpg" alt="gilleslarrain" width="238" height="325" />IDOLS</strong><br />
<em>Gilles Larrain<br />
powerHouse Books</em><br />
Nel 1973 viene pubblicato per la prima volta il libro <em>Idols</em> di Gilles Larrain. Sul <em>Village Voice</em>, uno dei settimanali più famosi e longevi di New York, le fotografie pubblicate su questo libro vennero giudicate come “l&#8217;incarnazione della moda”, roba da far impallidire <em>Vogue</em>. Peccato che Larrain detesti la moda, e i soggetti di <em>Idols</em> non abbiano nulla a che fare con quel mondo, almeno finché lo stesso Larrain non li rese degni di essere guardati non solo come dei pacchiani outsider. Gli &#8220;idols&#8221; del titolo sono un folto gruppo di travestiti, transessuali e altre personalità della New York degli anni Settanta, nei primi anni del movimento per i diritti degli omosessuali, che passavano per il leggendario studio di Soho di questo fotografo interessato alla stravaganza. Larrain racconta che ogni tanto si ritrovava circondato da una ventina di persone che iniziavano a scambiarsi i vestiti più appariscenti e i trucchi più pesanti che ci si possa immaginare, mentre lui dipingeva d&#8217;oro e mille colori gli sfondi per i ritratti (prima di arrivare a New York e diventare fotografo, Larrain era pittore e uno dei nomi di spicco dell&#8217;arte cinetica, nella fase in cui stava per trasformarsi in op-art). Sotto una luce che nulla offusca o cerca di rendere &#8220;romantico&#8221; o &#8220;maledetto&#8221;, ma che sembra voglia prenderti a schiaffi, come quella che ti si infila negli occhi al mattino quando lasci le tapparelle alzate, questi idoli sembrano dire, &#8220;Be&#8217;, noi ci stiamo divertendo un mondo. Tu, invece?&#8221; Ponetevi questa domanda quando guardate le foto. Grazie a quei dritti di powerHouse che hanno deciso di ripubblicare questo splendido libro con l&#8217;introduzione di Ryan McGinley, che tra l&#8217;altro ha intervistato il fotografo per noi un annetto fa (perché anche noi siamo dei dritti. Autoreferenziali, ma dritti).<br />
CHIARA GALEAZZI</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-24920" title="ragnar" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/ragnar-230x325.jpg" alt="ragnar" width="230" height="325" />SLEEPING VILLAGE</strong><br />
<em>Ragnar Persson<br />
Happa-no-Kofu</em><br />
Il fatto che non capisco una mazza di arte mi porta ad approcciare la stessa in un modo trasversale, in pratica apprezzo soltanto le opere di cui posso capire la genesi e lo sviluppo. Cioè, la Guernica non mi diceva niente finché non ho visto i passaggi con cui Picasso ha progressivamente attorcigliato tutte le figure. E la stessa cosa mi succede con le illustrazioni di questo giovanotto cresciuto in un paese buco di culo del nord della Svezia, Tavelsjö; me lo immagino che gira per i boschi con un paio di matite in tasca e un quadernino ingiallito e si mette a disegnare cavalli molto in forma e belle ragazze che prendono la via buia della foresta circondate da branchi di lupi e metallari mangiapipistrelli. Mi sarebbe piaciuto fare lo stesso per le vie di Milano se Madre Natura non si fosse scordata di me quando distribuiva il talento artistico. Le illustrazioni di Ragnar Persson sono sdrammatizzate e valorizzate da un vigore adolescenziale che le rende tangibili e familiari, lui si prende talmente poco sul serio che ad alcune lascia attaccati pezzi di scotch e su altre ha evidentemente appoggiato una tazza di caffè. La parte più fica dei suoi disegni però sono le chiazze nere con cui cancella quello che non gli va a genio, così, come farebbe un tuo compagno delle medie che ti ha scritto HASTA LA VISTA SIEMPRE CEGHEVARA sulla Smemo. In questo volume uscito per <em>Happa-no-Kofu</em> a solo un anno di distanza da <em>Feel The Darkness</em>, oltre ai disegni di Ragnar troviamo anche una mini photozine e alcune sue riflessioni sui posti in cui è cresciuto, cosa che chi la pensa come me sull’arte apprezzerà senza dubbio.<br />
VIRGINIA W. RICCI</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-24921" title="TYPE_BOOK_VOL_1_VA_INT_3D.tif" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/menudesign-250x289.jpg" alt="TYPE_BOOK_VOL_1_VA_INT_3D.tif" width="250" height="289" />MENU DESIGN IN AMERICA</strong><br />
<em>Jim Heimann (a cura di)<br />
Taschen</em><br />
Già dalle prime righe di introduzione si scoprono cose, tipo che esiste una golden age dei <em>menù dei ristoranti americani</em>. Davvero. Come con i fumetti, solo che invece di essere un ventennio (la cosiddetta <em>età dell&#8217;oro</em> dei fumetti va tradizionalmente dagli anni Trenta ai Cinquanta, più o meno dal debutto di Superman fino al lancio degli horror della EC) copre un secolo e un quarto, a partire da metà Ottocento. Alcune domande rimangono però senza risposta: a me interesserebbe ad esempio sapere come viene classificato fra i collezionisti lo stato di conservazione dei menu, tipo da <em>fair a near mint</em>. Immagino sia molto complicato trovarne uno senza neppure una macchiolina di caffé. Il libro non fornisce informazioni al riguardo, peccato. In compenso ci sono centinaia di riproduzioni di queste carte, e non fatico a credere che i clienti un tempo se le portassero spesso a casa come souvenir: tutte stupende, con copertine e decori in stili che vanno dal costruttivista al pop. Una bomba. Chissà perché oggi invece, anche nei ristoranti più pettinati, al massimo ti danno un A4 ripiegato e stampato con font Brush. Pensare che il grafico è ormai il mestiere più diffuso nel terziario dopo il giornalista e l&#8217;avvocato. Boh. Comunque. <em>Menu Design in America</em> è curato da Steven Heller, che dichiara in curriculum 120 libri su design e illustrazione, dal critico gastronomico di <em>Esquire</em> John Mariani e dal grande capo della Taschen americana, Jim Heimann, che come tipo dev&#8217;essere il classico zio super-nerd con la casa che trabocca di collezioni assurde. Ci vorrebbe più gente come lui, al mondo.<br />
MICHELE R. SERRA</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-25109" title="prisonpit03" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/12/prisonpit03-250x311.jpg" alt="prisonpit03" width="250" height="311" />PRISON PIT: BOOK THREE</strong><br />
<em>Johnny Ryan<br />
Fantagraphics</em></p>
<p>Il grande fumetto d&#8217;azione giapponese iperpopolare, come <em>Dragonball Z</em> o <em>Berserk</em>, non è solo interessante in quanto iperviolento o divertente. Anzi. La cosa più interessante, secondo me, è che ti mette in trance, tramite l&#8217;espansione estrema dei momenti d&#8217;azione—e la conseguente sospensione dello sviluppo narrativo tradizionale. Quando, in altre parole, il lettore divora 60 pagine in due minuti, perché in realtà non sta leggendo praticamente nulla, ma sta solo assistendo alla successione di tantissimi micro-gesti, e poi deve aspettare due settimane per le prossime 60 pagine, e anche lì la trama procede di pochi istanti; quando il fumettista prende una cosa e la allunga all&#8217;infinito e sospende la trama e si prende un anno e 1000 pagine per far accadere cose che altri fumetti risolvono in 20 pagine—che altro termine per definire quella specie di limbo perenne? Anche <em>Prison Pit</em>, il capolavoro di Johnny Ryan, è un po&#8217; così. Narra le avventure di Cannibal Fuckface, una specie di luchador imbattibile coperto di sangue, senza naso, e coi denti da squalo, in una prigione / deserto sotterranea, dove non fa altro che menarsi a sangue con tantissimi mostri assurdi. È evidentemente un tributo a cose come <em>DBZ</em> e <em>Berserk</em> (<a href="http://www.viceland.com/it/a6n2/htdocs/lick-my-prison-spit-987.php" target="_blank">ne ha già parlato lo stesso Johnny</a>), filtrato attraverso l&#8217;estetica di JR e portato a livelli ancora più estremi.<br />
Sia <em>DBZ</em> che <em>Berserk</em> iniziano in maniera abbastanza standard: si introducono i personaggi, c&#8217;è un conflitto, e poi iniziano a fare le cose che fanno—in <em>DBZ</em> si saccagnano di botte, in <em>Berserk</em> si saccagnano di spadate. Solo che, dopo il primo atto, gli autori decidono di smetterla coi dialoghi, coi personaggi e con una trama quantomeno logica, e iniziano a prendere SOLO gli scontri, ed estenderli, ed estenderli, ed estenderli ancora, come se fossero la pasta della pizza più lunga del mondo. Dietro questa decisione, forse, c&#8217;erano solo esigenze commerciali: per dire, se lo scontro finale di <em>DBZ</em> avesse occupato 5 volumi—come facevano i primi—al posto di 35 volumi, la casa editrice avrebbe venduto 30 volumi in meno (e ne vendevano milioni a botta) e i disegnatori e gli inchiostratori e i letterer e tutti gli altri sfigati del fumetto avrebbero ricevuto un sacco di mensilità in meno. Forse c&#8217;era anche la mano dell&#8217;artista, che si lasciava andare nel disegno d&#8217;azione (molto più divertente da fare che il disegno da dialogo, chiedete a qualunque fumettista) e trovava in quest&#8217;estensione e sospensione illogica e assurda uno schermo dietro al quale nascondere una ricerca del tratto e dell&#8217;impaginazione sempre più meticolosa. Fatto sta che, alla fine della fiera, in <em>Berserk</em>, ad esempio, il pubblico si sorbisce scontri tra mostri medievali iperviolenti che durano 500 pagine—e le contingenze che hanno trasformato 100 pagine in 10,000 non contano davvero. Alla fine ti trovi in mano, semplicemente, un fumetto di 10,000 pagine. Tutto qui.<br />
Johnny Ryan, che era fino a poco fa &#8220;solo&#8221; un maestro del fumetto brevissimo, disgustoso e demenziale, prima di iniziare <em>PP</em> si è chiaramente innamorato di questa macro-narrazione—spogliandola però della benchéminima pretesa di trama, tagliando, in altre parole, tutto il lavoro di introduzione e di dialogo, e tenendone solo la ripetività assurda—esattamente allo stesso tempo in cui s&#8217;è preso bene per cose come <em><a href="http://www.pictureboxinc.com/products/126-powr-mastrs-vol-1" target="_blank">Power Masters</a></em> di C F o il lavoro di <em><a href="http://www.benjaminmarra.com/" target="_blank">Benjamin Marra</a></em>—cose artistiche, con tratti particolari, personali, anche basilari, ma che raccontano storie d&#8217;avventura senza la minima ironia. Johnny, quindi, modifica il suo tratto, rendendolo ancora più intenso, e nervoso, e lavora sempre meglio sul bianco e nero, tutto mentre disegna Cannibal Fuckface che non fa altro che prendere un sacco di botte iperviolente da una varietà assurda di mostri, e darne e darne e darne e darne ancora senza mai risolvere niente, senza spiegazioni, o costruzioni di trama attorno alla violenza, senza perché. Alla fine, <em>Prison Pit</em> è proprio questo: un improbabile quanto geniale trait d&#8217;union tra l&#8217;iperviolenza e l&#8217;iperlunghezza di <em>Berserk</em> e l&#8217;estetica raffinata di <em>Power Masters</em>—tutto con l&#8217;aggiunta del senso d&#8217;umorismo ridicolo tipico del lavoro di Johnny. E con un pelo—giusto un pelo—di ironia in più. E con tante parole in meno. In questo terzo volume—120 pagine—ci saranno in totale 38 parole scritte. Tutte frasi molto minimali. Es. quando C.F.F. viene accoltellato alla schiena, urla WHAT THE FUCK IS THIS BULLSHIT, quando viene assalito da un mostro fatto di poligoni e schiva i suoi pugni, dice HAHA FUCKING LAME. In questo volume viene anche introdotto il nemicone di C.F.F.—uno scricciolo iper-potente e indistruttibile coi capelli lunghi e quattro occhi da serpente—che viene anche lui buttato nella prigione sotterranea, e subito viene ammazzato di botte, e poi viene mangiato da un mostro, che poi va a pisciare, e lui gli esce dal cazzo strappandolo a metà e portandogli via tutte le interiora. Cosa che mentre lo leggevo in redazione mi ha fatto fare la faccia schifata e esclamare ad alta voce NOOOO EWWWWW AHAHAHAHAHA CHE FIGATA, e mai ci fu frase più appropriata per descrivere <em>Prison Pit</em>.<br />
TIM SMALL</p>
<p>RUBRICA A CURA DI SERENA PEZZATO</p>
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		<title>ALLE ELEZIONI EGIZIANE VINCE L&#8217;ANARCHIA</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 15:36:24 +0000</pubDate>
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Agli occhi di un osservatore esterno, le elezioni egiziane sono pura anarchia. Con più di mille segnalazioni pervenute al Consiglio Nazionale per i Diritti Umani e procedure di identificazione delle donne velate spesso ignorate, parlare di irregolarità è più che scontato. All&#8217;ingresso delle cabine elettorali venivano distribuiti volantini di propaganda, e minacciosi comunicati salafiti ornavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25084" title="snapp1" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/snapp1-550x365.jpg" alt="snapp1" width="550" height="365" /></p>
<p>Agli occhi di un osservatore esterno, le elezioni egiziane sono pura anarchia. Con più di <a href="http://english.ahram.org.eg/~/NewsContent/33/100/27967/Elections-/News/Live-updates-Egypt-elections-on-another-positive-d.aspx" target="_blank">mille segnalazioni</a> pervenute al Consiglio Nazionale per i Diritti Umani e procedure di identificazione delle donne velate spesso ignorate, parlare di irregolarità è più che scontato. All&#8217;ingresso delle cabine elettorali venivano distribuiti volantini di propaganda, e minacciosi comunicati salafiti ornavano le pareti degli edifici a ricordare alla popolazione che non votare per la Salafiyya sarebbe stato sacrilego. Gli inni dei vari partiti, riprodotti a tutto volume, accompagnavano i votanti fino ai seggi, dove la calca era tale da aver provocato decine di feriti.<span id="more-25078"></span></p>
<p>Poco dopo la chiusura del voto c&#8217;era addirittura chi parlava di scrutatori intrappolati nei seggi insieme alle urne, tenuti in scacco dalla folla di elettori. A Piazza Tahrir, gruppi di facinorosi hanno ripreso a <a href="http://www.reuters.com/article/2011/11/29/us-egypt-protests-square-idUSTRE7AS1QL20111129" target="_blank">lanciare molotov in direzione dei manifestanti</a>, e con gli scontri è cresciuto anche il numero dei feriti trasportati verso ospedali da campo allestiti in tutta fretta. Nel frattempo, su Twitter, le teorie cospirazioniste sui mandanti dell&#8217;attacco non si sono fatte attendere. Anarchia, direste voi.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25085" title="snapp2" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/snapp2-550x364.jpg" alt="snapp2" width="550" height="364" /></p>
<p>Ma l&#8217;Egitto è un folle, folle Paese, e a sentire la gente, le elezioni sono state un vero successo. L&#8217;esercito ha comunicato che <a href="http://www.washingtonpost.com/world/middle_east/tahrir-square-crowd-dwindles-as-egyptians-head-to-the-polls/2011/11/29/gIQAkKm47N_story.html" target="_blank">ha votato circa il 70 percento degli aventi diritto</a>, un dato che dovrebbe incoraggiare il Consiglio Supremo delle Forze Armate. Ma il vero vincitore è il partito più potente e organizzato d&#8217;Egitto, i Fratelli Musulmani. Secondo i suoi leader, la Fratellanza riuscirà ad accaparrarsi fino al 50 percento delle preferenze.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25086" title="snapp3" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/snapp3-550x367.jpg" alt="snapp3" width="550" height="367" /></p>
<p>Ieri sera, in una malandata scuola a pochi passi da Piazza Tahrir, eleganti uomini d&#8217;affari, donne col burqa e giovani in jeans hanno percorso con lo sguardo decine di simboli prima di vergare la scheda con una X—quello sarebbe stato il loro voto, il primo vero voto dopo una lunghissima serie di elezioni fasulle.</p>
<p>Pochi giorni prima, il quartiere era in subbuglio. L&#8217;esercito e la polizia stavano massacrando i rivoluzionari, tornati in strada per urlare il proprio dissenso nei confronti della giunta militare. La forza dei loro slogan era la stessa di gennaio, prima della caduta del dittatore, e gli ha permesso di portare a casa una piccola ma significativa conquista: l&#8217;anticipo a giugno delle elezioni presidenziali.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25087" title="snapp4" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/snapp4-550x366.jpg" alt="snapp4" width="550" height="366" /></p>
<p>Mentre i lacrimogeni avvolgevano le piazze, i Fratelli Musulmani non hanno smesso di concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine—vincere le elezioni, stendere la nuova costituzione, distruggere il dominio di Israele sui territori palestinesi e conquistare il mondo.</p>
<p>Venerdì, mentre a Tahrir si teneva l&#8217;ennesima manifestazione, fuori dalla storica moschea di Al-Azhar i Fratelli Musulmani <a href="http://www.nydailynews.com/news/world/egypt-muslim-brotherhood-holds-anti-semetic-rally-draws-thousands-cairo-top-mosque-vowing-day-kill-jews-article-1.982830?localLinksEnabled=false" target="_blank">hanno marciato contro Israele</a> alla presenza di alcuni esponenti di Hamas, intonando slogan non esattamente pacifici. Considerato il momento politico estremamente delicato, la loro appare come una mossa alquanto bizzarra, che i manifestanti di Piazza Tahrir non hanno esitato a definire un&#8217;ipocrita messinscena. Ma la Fratellanza non è affatto un caso isolato, stretto nei confini egiziani, e le recenti elezioni in Tunisia e Marocco ne sono la conferma più immediata.</p>
<p>Certo, i Fratelli non sono sempre stati pacifici sostenitori della democrazia, e molti degli attentati e degli omicidi che hanno sconvolto l&#8217;Egitto degli anni Cinquanta e Sessanta <a href="http://motherjones.com/politics/2011/02/what-is-the-muslim-brotherhood" target="_blank">portano il loro nome</a>. Nei decenni successivi, ufficialmente rinnegata la violenza, sono tuttavia riusciti a inserirsi nella scena politica egiziana, creando un sistema parallelo di previdenza sociale per tutelare tutti quei cittadini dimenticati da Mubarak.</p>
<p>Nel nuovo Medio Oriente, le proteste pacifiche degli ultimi dodici mesi hanno ottenuto più che decenni di scontri armati, e la posizione della Fratellanza Musulmana si inquadra perfettamente in questa nuova strategia. Le stime per le elezioni parlamentari prevedono che<a href="http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,800338,00.html" target="_blank"> il partito otterrà circa il 30 percento dei voti</a>, mentre a contendersi il restante 70 percento rimangono le altre formazioni islamiste e i liberali.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25088" title="snapp5" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/snapp5-550x366.jpg" alt="snapp5" width="550" height="366" /></p>
<p>L&#8217;Egitto, infatti, non è solo Piazza Tahrir. I rivoluzionari avranno conquistato la libertà, ma a un&#8217;ora di distanza da Downtown Cairo, nel popoloso quartiere di Helwan, fabbriche in cemento e schiere edifici mai portati a termine si rubano lo spazio tra la polvere del vicino deserto. Appena arrivato a una delle urne della zona mi sono imbattuto in centinaia di uomini e donne disposti in file separate in attesa di votare. Quasi tutte le donne indossavano il velo, per lo più integrale, mentre tra gli uomini prevaleva la barba modello salafita. Mohammad—un membro del reparto organizzativo della Fratellanza nonché mia guida—mi ha spiegato che nel suo villaggio la maggior parte dei locali avrebbe votato per i partiti religiosi di stampo salafita-fondamentalista, mentre i residenti di zone più sviluppate e ricche si sarebbero affidati ai Fratelli Musulmani. Di colpo, come fosse uno strano teatrino, un salafita ha abbandonato la coda per spiegarmi che 1) odia l&#8217;America, 2) odia davvero tanto l&#8217;America, 3) spera che l&#8217;America sprofondi, 4) non capisce come l&#8217;America possa sostenere un mostro come Israele. Mentre Mohammed mi scortava al sicuro, ho capito quanto la Fratellanza sia moderata, e come la religione sarà un elemento fondamentale se il Paese riuscirà ad evolversi in una vera democrazia.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-25089" title="snapp6" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/snapp6-550x366.jpg" alt="snapp6" width="550" height="366" /></p>
<p>Se i Fratelli Musulmani saliranno al potere, le loro politiche non si allineeranno con gli ideali occidentali di diritti umani, questioni di genere e interessi delle banche. L&#8217;Egitto non sarà la Turchia, ma nemmeno l&#8217;impero dei talebani. Del resto, non è la prima volta nella storia che si presenta di fronte ai musulmani l&#8217;occasione di esercitare un potere legittimo e democratico. Non è successo molto tempo fa, e peggio di Mubarak non si può fare.</p>
<p>TREVOR SNAPP</p>
<p>Altre notizie dal Cairo:</p>
<p><em><a href="http://www.viceland.com/blogs/it/2011/11/25/update-fotografica-dal-caos-egiziano/" target="_blank">Update fotografico dal caos egiziano</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.viceland.com/blogs/it/2011/11/22/egitto-una-seconda-rivoluzione-alle-porte/" target="_blank">Egitto, una seconda rivoluzione alle porte?</a></em></p>
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		<title>LE SEXY-FELPE DI SEXY SWEATERS</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 12:23:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Quest&#8217;anno, nel mondo della moda, i vestiti virtuali si conquistano il titolo di &#8220;capi più sexy del 2011&#8243;. Scherzi a parte, nel 2026, quando sarà possibile stampare in 3D persino mentre si torna a casa ubriachi sugli autobus notturni, le ragazze con cui sarete troppo vecchi per avere una relazione indosseranno queste felpe, immedesimandosi ironicamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-24865" title="newsss2" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/newsss2-550x340.jpg" alt="newsss2" width="615" height="405" /></p>
<p>Quest&#8217;anno, nel mondo della moda, i vestiti virtuali si conquistano il titolo di &#8220;capi più sexy del 2011&#8243;. Scherzi a parte, nel 2026, quando sarà possibile stampare in 3D persino mentre si torna a casa ubriachi sugli autobus notturni, le ragazze con cui sarete troppo vecchi per avere una relazione indosseranno queste felpe, immedesimandosi ironicamente nel vostro passato. <span id="more-24864"></span></p>
<p>All&#8217;inizio del 2011, un ragazzo di nome <a href="http://badsmellingboy.com/" target="_blank">Alex Gibson</a> ha iniziato a photoshoppare diversi capi d&#8217;abbigliamento. I risultati? Incredibili. Di lì a poco, l&#8217;idea di modificare felpe con software di trattamento immagini ha conquistato la Rete, dando vita a quintali di insulsi tumblr-cloni. Questa era la situazione, almeno fino a quando il tumblr di <a href="http://sexy-sweaters.com/" target="_blank">Sexy Sweaters</a> è andato online, spazzando via tutta l&#8217;altra merda e sostituendola con le più sconvolgenti stampe-su-felpe di tutti i tempi. I soggetti? Tutti, da <a href="http://28.media.tumblr.com/tumblr_luo9jluq6p1r4gk8oo1_500.jpg" target="_blank">Oprah in versione Gesù</a> a una foto di Nick Knight che ritrae <a href="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lucya9l86T1r4gk8oo1_500.jpg" target="_blank">Devon Aoki</a> come &#8220;folle cyborg-killer nativa del pianeta-moda&#8221;.</p>
<p>Sexy Sweaters è gestito da Greta Gibbens e Alec Weitl, due ragazzi conosciutisi al liceo e diventati migliori amici dopo essere stati cacciati dalla lezione Educazione Fisica. Il loro sito non è diventato popolare solo grazie alle grafiche più assurde, ma anche in conseguenza della loro politica alla &#8220;qualsiasi reblog è un buon reblog&#8221;. Greta e Alec non si fanno problemi a riportare i commenti dei troll, e invitano gli utenti a partecipare al dibattito e lo sviluppo di grafiche sempre più folli. Al momento, il duo sta cercando di stampare alcuni dei suoi lavori, nella speranza di smorzare il dolore derivato dalla visione dei disegni e dalla consapevolezza che nessuno li stia indossando.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-24866" title="ss_1" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/ss_1-550x340.jpg" alt="ss_1" width="615" height="405" /></p>
<p><strong>VICE: La vostra idea parte dalla volontà di stampare cose mai stampate prima, giusto? Ora però sembra giunto il momento di entrare nel mondo reale.<br />
Greta Gibbens:</strong> Be&#8217;, non definirei le nostre grafiche &#8220;instampabili&#8221;, il problema sta nei costi e nella complessità del concretizzare un progetto del genere. La ragione per cui questo tipo di felpe non è mai stato stampato prima è perché si è convinti della mancanza di un mercato pronto ad accoglierle a causa all&#8217;elevato costo di produzione. La speranza è che, grazie ai nostri fan, il progetto possa funzionare.</p>
<p><strong>Quali sono le grafiche più quotate tra i vostri fan?</strong><br />
Produciamo disegni per ognuna delle nicchie di tumblr. Facciamo felpe <a href="http://www.urbandictionary.com/define.php?term=kawaii" target="_blank">kawaii</a>, felpe Harry Potter e felpe Doctor Who, e la quantità di commenti raccolti, in generale, è piuttosto sorprendente.</p>
<p><strong>Vi è mai capitato di trovarvi in disaccordo e di voler rimuovere un disegno?</strong><br />
Se uno di noi sta creando un maglione che non ci convince, ne parliamo e facciamo in modo che entrambi ne seguano gli sviluppi—anche se, devo dirlo, sono pochi i soggetti che abbiamo deciso di non pubblicare. Per farti un esempio, mi sarei sentita veramente a disagio con la stampa di Chris Brown, sarebbe stato come glorificare gli abusi domestici.</p>
<p><strong>Ti preoccupa l&#8217;idea che qualcuno inizi a stampare prima di voi? Sono in molti a photoshoppare indumenti, no?</strong><br />
Ho guardato un sacco di blog simili a Sexy Sweaters e, ad essere onesti, non sono al nostro livello. Sono ossessionata da Photoshop dai tempi del liceo e sono capacissima di riconoscere il processo creativo dietro alle immagini di un sito—non sanno come farle, è evidente che sono indietro dal punto di vista qualitativo. E i blog che hanno immagini d&#8217;alta qualità, semplicemente, non hanno il nostro appeal. Creiamo felpe orrende e di cattivo gusto, eppure, ogni prodotto conta almeno 100 commenti.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-24867" title="ss_2" src="http://www.viceland.com/blogs/it/files/2011/11/ss_2-550x340.jpg" alt="ss_2" width="615" height="405" /></p>
<p><strong>In molti, su tumblr, dicono di odiarvi. Perché?</strong><br />
Non ci odiano sul serio. Riceviamo 700-800 messaggi al giorno, la maggior parte dei quali estremamente positiva. Non abbiamo intenzione di intasare le pagine dei nostri follower con 700 messaggi di ringraziamento al giorno. Pubblichiamo solo le  risposte più divertenti, quelle che piacciono alla gente. Tutto qui.</p>
<p><strong>E per quanto riguarda le vere manifestazioni di odio ricevute e pubblicate sul blog?</strong><br />
Be&#8217;, sai, i troll non sono persone particolarmente fantasiose, e lo dico con amore. In passato mi sono trovata anche io ad affrontare la dipendenza da <a href="http://www.4chan.org/" target="_blank">4chan</a>. Il fatto è che se una persona odia qualcosa, allora tutti pensano &#8220;Oh, avrei dovuto dirlo anche io.&#8221; Lo abbiamo notato quando ci hanno definito &#8220;razzisti&#8221;. Non abbiamo mai postato contenuti razzisti, ma una persona, una volta, ci ha scherzosamente chiamati razzisti, e noi gli abbiamo risposto. A settimane di distanza, continuiamo a ricevere domande sul nostro essere o meno razzisti, nonostante sia un giudizio privo di fondamento.</p>
<p><strong>I soliti ignoti al lavoro. Mi è piaciuto molto anche il dibattito sulle sostanze stupefacenti. Perché non avete disegnato più capi legati alla droga?</strong><br />
In realtà ne postiamo un sacco. Qualcuno ci ha anche chiesto di smettere.</p>
<p><strong>Siete contenti che i vostri prodotti siano diventati virali?</strong><br />
Sì, la cosa mi fa veramente piacere. In passato ho trascorso un sacco di tempo su 4chan. Io e il mio ragazzo ci siamo messi assieme grazie all&#8217;interesse comune per i memi. Mostrargli i nostri traguardi su <a href="http://it.reddit.com/">reddit</a> e <a href="http://knowyourmeme.com/memes/sexy-sweaters" target="_blank">knowyourmeme</a> è stato incredibile, semplicemente surreale. Ho visitato quei siti per anni, e ora ne faccio parte.</p>
<p><strong>Vivere il sogno.</strong></p>
<p>JAMIE CLIFTON</p>
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